media & sipario - "Singles" di tutta italia, unitevi in teatro e andatevi ad applaudire

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"Singles" di tutta italia, unitevi in teatro e andatevi ad applaudire

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"Singles" è un testo francese, appena riadattato in italiano e molto rinvigorito dalla verve di tre bravissimi attori italiani. Una commedia leggera e tutta da ridere, non necessariamente in solitudine

RECENSIONE - Partecipare in maniera periodica ai matrimoni, ovviamente quelli degli altri, giocare a squash (sport che si può praticare anche da soli), avere il martedì sera impegnato dalla "serata rebus" in una casa per anziani, lavorare in una biblioteca. E' così che scorre la "vivace" vita di Giuliana (Claudia Ferri), 29 anni e 14 mesi - perché dire 30 sarebbe veramente da (auto)commiserazione e poco appetibile per eventuali pretendenti (avete presente il 29,99 del supermercato?).

bruno

Non che la vita di Bruno (Antonio Grosso) o di Antonio (Marco Cavallaro) siano tanto migliori. Il primo, un esperto di marketing con velleità d'attore, si definisce "single" per scelta (altrui, oseremmo aggiungere) e il secondo è l'archetipo del timido e impacciato nerd. Si conoscono dalle scuole superiori e nelle loro dinamiche di "trio" così perfettamente imperfetto si ritrovano quelle dei migliori film della commedia francese e americana. Giuliana, oltre alla spasmodica ricerca di un uomo è infatuata del bel Bruno, che non degna di uno sguardo la bibliotecaria "bruttina", mentre Antonio è (ovviamente) innamorato della ragazza da anni, ma ne teme il rifiuto.

antonio in tutina

L'iscrizione all'associazione "Single fa figo", la Single Night Fever, la lezione di prova in palestra per migliorare e tonificare qualsiasi tipo di muscolo (e per qualsiasi si intende veramente "qualsiasi"), la due giorni ad una caccia al tesoro per single: i tre fanno di tutto per uscire dall'impasse di ritrovarsi sempre e sempre da soli ai matrimoni degli altri, fino a quello conclusivo dove... per avere l'invito non dovrete procurarvi del riso (tranne quello che vi sorgerà spontaneo alle labbra prima di sfociare in sonore risate) o conoscere gli "sposi", ma fidarvi del nostro consiglio e cercare nei teatri italiani (è attualmente al Teatro Vittoria di Roma, fino a domenica 24 febbraio 2019) la commedia "Singles".

giuliana al telefono

Claudia Ferri indossa i panni della bibliotecaria, non tanto bruttina quanto insignificante, è l'ombrello che si dimentica quando smette di piovere. La classica ragazza della porta accanto, senza grilli per la testa, se non quello di trovare una persona con cui non essere più single e colmare la solitudine (la telefonata con la mamma nel giorno del compleanno è il momento di scrittura più felice, in grado di cancellare con la commozione anche la risata più sonora dell'attimo prima). Non stupisce la performance dell'attrice, in grado di nascondere perfettamente la propria bellezza naturale, celandola dietro un abito dimesso. Una volta tolti i panni del brutto anatroccolo, ci ha fatto sorridere l'osservazione di una signora in sala: "Ma è lei? Ma è una bella ragazza!". Ci ha evocata Donna Reed ne "La vita è meravigliosa" (1946, Frank Capra), quando l'angelo Clarence mostra a George Bailey le sorti di Mary se non si fossero conosciuti.

la caccia al tesoro

Bruno è invece il ragazzo che tutte le donne, almeno una volta nella vita, hanno collezionato nel loro "carnet di conoscenze" maschili, ma di quelle destinate a rimanere solo tali e molto superficiali. E' il "figo", più di apparenza che di sostanza, con il tema di "Mission Impossible" come suoneria del cellulare. Un seminatore di cuori infranti che trova in Antonio Grosso, grazie anche al melodioso accento napoletano, una sfaccettatura auto-ironica, che non è sempre facile da trovare nel "figo" non di scena, ma in quello incontrato nella vita di tutti i giorni.

bacio tra giuliana e antonio

Marco Cavallaro attinge, per dare vita ai suo personaggi (Antonio, ma anche l'alter ego Tony, creato dall'agenzia alla quale si è rivolto per "migliorarsi"), a tutta una serie di personaggi della cinematografia, del cabaret e della televisione, ovviamente rivedendoli a modo proprio e stipandoli tutti assieme nel suo frullatore teatrale. I pantaloni a vita alta e gli occhialini sono un mix tra Antonio Albanese e Jaleel White (lo Steve Urkel del telefim "Otto sotto un tetto), senza dimenticare gli insegnamenti dei più grandi Maestri della comicità italiana del passato (ma che fanno ridere ancora oggi e sicuramente domani).

backstage

Nessun allestimento scenografico sul palco, solo (poca) attrezzeria e costumi dietro le quinte, in posizione strategica per permettere agli attori cambi veloci durante il buio. Lo spazio scenico è “riempito” completamente da loro. Ad ogni battuta si percepisce la complicità tra i tre artisti che non sfuggono a momenti di ilarità fuori programma (anche tra le quinte). Regalano freschezza e un contributo importante con ogni singolo apporto - in voce o espressione - al testo, altrimenti troppo esile. Una commedia che diverte, in linea con lo stile francese, ma che diventa esilarante proprio grazie alla prova attoriale, che non si accontenta del solo copione, ma prosegue anche nei pochi minuti di commento e saluto al pubblico, al termine dei due atti canonici.

bruno e antonio

Visto il successo di queste prime 51 repliche (ne sono previste almeno un'altra dozzina), è probabile - quasi certo - che il percorso dei tre single prosegua anche nelle prossime stagioni teatrali e chissà che il "terzo atto" non entri a pieno diritto nel copione. Dopotutto perché doversi accontentare? E perché privarsi così della possibilità di acquistare e indossare la magliettina ricordo dello spettacolo?

foto finale

SINGLES di Rodolphe Sand e David Talbot in collaborazione con Claire Lemaréchal. Traduzione e adattamento: Giulia Bernardini, Alexia Murray, Nick Nicolosi. Regia: Rodolphe Sand. Cast artistico: Marco Cavallaro, Antonio Grosso, Claudia Ferri, in voce Paola Cortellesi. Scene: Rossella Inzillo. Costumi: Giusy Nicoletti. Luci: Stefano Valentini. Aiuto regia: Lilla Vancheri. Ufficio stampa: Ilaria Tana. Produzione: La Bilancia. Durata: 2 ore circa con intervallo.

(articolo e foto di Beatrice Ceci, con un leggero contributo di Luciano Lattanzi - riproduzione non consentita)

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