media & sipario - Paolo Rossi è un "Re Anarchico", ma solo sul trono del Teatro Menotti di Milano

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Paolo Rossi è un "Re Anarchico", ma solo sul trono del Teatro Menotti di Milano

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Il testo, scritto da Emilio Russo e Giorgia Rossi, costituisce una ulteriore tappa del percorso che Paolo Rossi ha intrapreso attorno (o nelle vicinanze) all'opera molieriana. In scena nella sala milanese fino al 31 dicembre

IN SALA - Lo spettacolo prodotto dal Teatro Menotti di Milano, già dal titolo tra Pirandello e Lina Wertmuller, racconta la straordinaria visione teatrale di un autore-attore sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, tra il personaggio, l’attore e la persona. Lo sfondo è ancora Versailles, le parole e gli intrecci “molierani” ancora si incrociano con le visioni del tempo presente, la storia è sempre la stessa, ovvero quella del conflitto tra il potere e i “fuorilegge”, tra il teatro e la vita. Le regole di approccio allo spettacolo e al teatro vengono dettate dallo stesso Re: 1) E’ proibito raccontare in qualsiasi forma una storia se non la si è vissuta più o meno direttamente. 2) E’ doveroso per il commediante essere anche improvvisatore. 3) Il testo è la corda sospesa nel nulla, ma lui ama il vuoto e non cerca l’equilibrio ma l’inciampo. 4) Vada come vada, per il teatrante la vita è stare sul palco, tutto il resto è solo una replica della stessa noiosa comicità. Ci sarebbero altre 44 regole, ma in questo foglietto non ci stavano… Uno spettacolo di teatro, sogno, speranza, parola, musica e… risate. La notte di Capodanno una replica speciale e assolutamente originale a partire dalle ore 22, un “delirio organizzato” con la possibilità di ospiti in scena e pura improvvisazione.

Alle "regole" poi, si aggiungono le più classiche note di regia: "Lo spettacolo non è assolutamente né la ripresa di "Stasera si recita Molière", né della "Recita di Versailles" e nemmeno lo spettacolo visto in scena a Milano il giugno scorso, ma sia ben chiaro, la puntata successiva all'ultima che continua la serie e la prima stagione completa su Molière e quel che affermo è vero e giusto perché la serialità, è ora che il popolo pubblico sappia, l'ha inventata Shakespeare e non Netflix. Lo spettacolo è un varietà onirico, patafisico, metafisico, direi meglio, surreale ma a tempo inverso. La trama dovrebbe restare quella di una compagnia teatrale italiana che deve raggiungere Versailles, inteso come luogo simbolico e terra di fuorilegge. I tempi, pur parlando dell’oggi, non sono i nostri e quindi non è teatro di cronaca né di memoria, bensì un teatro che immagina il passato per ricordarsi il futuro che ci aspetta. Lo stile è quello dello spettacolo sempre in prova di una " banda" di attori ben cosciente che fuori dal teatro ormai tutti recitano meglio di loro. Nel titolo il re anarchico non è il cattivo maestro che insegna il disordine, ma colui che conosce e sa governare le regole del caos".

IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES da Molière a George Best. Cast artistico: Paolo Rossi, Renato Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei e con Francesca Astrei e Caterina Gabanella. Musiche live: Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari. Regia: Paolo Rossi. Produzione: Tieffe Teatro.

Teatro Menotti di Milano, Via Ciro Menotti 11, in scena da martedì 11 a lunedì 31 dicembre 2018. Spettacoli martedì, giovedì e venerdì alle ore 20:30, mercoledì e sabato alle ore 19:30, domenica alle ore 16:30. Biglietti: intero a 30 euro + 2 euro di prevendita, ridotto a 14 euro + 1,50 euro di prevendita. Per ulteriori informazioni sullo spettacolo e sulla programmazione della sala: telefono 02.36592544 - mail biglietteria@tieffeteatro.it - sito internet ww.teatromenotti.org - ufficio stampa Linda Ansalone

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