media & sipario - "L'assenza" è in scena nella Sala Tetraedro di Viterbo, ultima replica il 15 marzo

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"L'assenza" è in scena nella Sala Tetraedro di Viterbo, ultima replica il 15 marzo

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Why are these women here dancing on their own? Why is there this sadness in their eyes? ... They dance alone - da "They Dance Alone (Cueca Solo) di Sting, 1987 

IN SALA - Il cantante britannico racconta in eccellenza il dramma delle donne cilene, cui la dittatura ha strappato via figli, padri e mariti, Il poetico testo di Tetraedro, per la regia a quattro mani di Francesco Cerra e Franco Heera Carola, rivolge la propria attenzione ad un'altra forma di "sottrazione", che da decenni spoglia il Sud d'Italia per favorire lo sviluppo del Nord, ora, del Belgio e dell'Europa, negli anni '50, degli Stati Uniti, ad inizio del XX Secolo. Un racconto di assenza di lavoro, di assenza dalla famiglia, di assenza di prospettive presenti e future. Un racconto di abiti che ballano da soli, in attesa che i loro "contenuti" tornino indietro, sempre che lo facciano mai.

raffaele risoli

Si susseguono davanti ai nostri occhi le montagne, la pianura, i campi che oggi sono deserti ma dove lavorano quasi esclusivamente braccia provenienti da terre lontane, chini a raccogliere i copiosi frutti della terra. Inerpicandosi lungo strade tortuose che oggi appaiono minacciose ma d'estate abbagliano per la loro vivacità (un trionfo di colori, frutti, alberi) si oltrepassa l'incrocio ed ecco la città abbarbicata sul monte: doveva essere molto bella una volta, prima che la frenesia di un abusivismo edilizio selvaggio prendesse il sopravvento. Dalla strada sottostante infatti, più si sale avvicinandosi alla cittadina, più si distinguono i mostri di cemento che devono aver rimpiazzato le casettine di pietra che ancora sopravvivono nei centri storici. Lasciata la città sulla sinistra, ci si arrampica ancora più in alto. Quota 600 metri sul livello del mare. Si entra in un piccolo paese. Pochi abitanti. Le stradine strette e tortuose lasciano intravedere il vecchio centro storico. Casette basse, a due piani. Il paese è famoso per i suoi minatori. Famoso nella zona, s'intende. Quei minatori, da generazioni se ne emigrano al nord per costruire tunnel, gallerie. Più recentemente si stanno adoperando per rendere realtà il mito nordico dell'alta velocità. In tutto questo al paese cosa succede?

un momento dello spettacolo

La nota di regia identifica così un piccolo paese della Calabria, dove solo le compagne rimangono, in attesa di quel passaggio mensile (quando va bene) dei loro mariti (padri o figli), che "scendono" per prendersi qualche giorno di riposo e spurgare i polmoni dalla polvere delle miniere prima e degli scavi oggi. Un solo attore in miniera e tante donne in attesa che la porta di casa si apra e una voce maschile annunci "Sono arrivato", ma non solo per il fine settimana o le ferie estive. E finalmente la tuta di lavoro verrà gettata via. 

il cast artistico

L’ASSENZA di Tetraedro Compagnia Teatrale. Consulenza ai testi: Francesca Tardani. Regia: Francesco Cerra e Franco Heera Carola. Cast artistico: Alessandra Caruso, Eleonora Faccenda, Ylenia Di Luigi, Elisa Mazzoni, Moira Persi, Raffele Risoli, Giovanna Saccà. Disegni luci: Stefano Berti. Costumi: Nicoletta Di Paolo e L’Orlo di Munch. Contributo video: Stefano Fiori. Contributo musicale: Fabrizio Mecali e Rolando Macrini. Durata: 70 minuti senza intervallo.

SALA TETRAEDRO DI VITERBO, Via Zazzera 23/25, in scena venerdì 15 marzo 2019 alle ore 21:30. Spettacolo su prenotazione con ingresso riservato ai soli soci. Per ulteriori informazioni sullo spettacolo e sulla programmazione: mail compagniatetraedro@gmail.com - telefoni 368.3750512 / 349.1591280 - pagina facebook @tetraedro.compagniateatrale.

(articolo e foto di Luciano Lattanzi - riproduzione non consentita)

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