media & sipario - Agenzia Cyrano al fin della rappresentazione non tocca, ma riceve: gli applausi

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Agenzia Cyrano al fin della rappresentazione non tocca, ma riceve: gli applausi

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No, non disturbatevi, restate sulla sedia, signori mi presento, sono la commedia. Non son fatto di ossa ma di atti, che vi lascino rimborsati o soddisfatti, il mio cuore è chiamato trama - da "Chiedimi se sono felice" (2000)

RECENSIONE - Pietro (Andrea Papale), ma preferisce farsi chiamare Peter, è un bugiardo autore teatrale caduto in disgrazia. Assieme al troppo sincero Mattia (Luca Forte), che però il primo si ostina a chiamare Matthew, gestisce Agenzia Cyrano, uno scalcinato studio di comunicazione dove si preparano discorsi per tutti e per ogni occasione. Il lavoro va talmente bene che i due hanno un unico cliente, il timidissimo amministratore di condominio Franzetti (Fabrizio Mazzeo) e anche questi non è soddisfatto del lavoro di "parola" offerto finora dall'agenzia, visto l'eccellente orazione funebre che Pietro gli ha scritto e con la quale si è presentato alle esequie di un parente, rimediando una pessima figura di fronte a tutta la famiglia.

pietro e adelma

Tra un furto di versi e l'altro, plagio perpetrato principalmente ai danni di Edmond Rostand ("Cyrano de Bergerac") e William Shakespeare ("Giulio Cesare" e "Il Mercante di Venezia"), ma anche dal film noir di totale insuccesso "Il lungo sorso della notte", i due agenti speciali al servizio della parola devono occuparsi delle vicissitudini sentimentali di Adelma (Giorgia Ferrara), una nuova possibile cliente con una evidente difficoltà psicologica nel dire "no", e, contestualmente, guidare il malcapitato Franzetti - in una sorta di aggiornamento tecnologico delle cure che Cyrano (quello vero) dedica a Cristiano - nel suo primo e ovviamente disastroso appuntamento galante in un particolare ristorante, con in sala un cameriere (Eugenio Banella) che definire bislacco è veramente poca cosa.

franzetti al ristorante

Una commedia divertente e delicata allo stesso tempo, che insegna a quei pochi che non lo sapessero il grande valore e la potenza, in alcuni casi sottovalutata, delle parole. Un testo brioso, scritto da due autori (uno dei due è in scena) che sanno come bilanciare le parti e le battute dei personaggi, orchestrato dalla regia di Pino Quartullo e ben interpretato da cinque giovani in grado di mantenere costante il proprio ritmo narrativo e, di conseguenza, l'attenzione dello spettatore. La scena ruota attorno ad una parola: "epitenonio", se sapete cosa significa (senza ricorrere ad un dizionario), apprezzerete di più la commedia, se non lo sapete, lo scoprirete divertendovi in sala, perché vi consigliamo vivamente di cercare questo spettacolo e andarlo ad applaudire, come abbiamo fatto noi, che lo abbiamo visto al Teatro Bianconi di Carbognano.

mattia e adelmo

I cinque protagonisti - il ruolo del cameriere non è marginale e non va sicuramente sottovalutato - restituiscono al pubblico un racconto coinvolgente e mettono la loro bravura al servizio della drammaturgia, comica e leggera, ma non per questo scontata. Si ride, come da migliore tradizione della tipologia dello spettacolo, ma allo stesso tempo si apprezzano le varie sfaccettature della messa in scena, che scorre oliata e sicura, così come risalta la qualità della scrittura e la mancanza assoluta di tempi morti.

andrea papale

Cosa abbiamo apprezzato di più? Probabilmente l'affiatamento e professionalità del cast, ma è la coralità del racconto ad essere convincente, in tutti i suoi aspetti, nessuno escluso. Abbiamo molto gradito quello che abbiamo visto e non avrebbe guastato un riavvolgimento del nastro drammaturgico per apprezzare (o riapprezzare) nuovamente quello che è stato portato sul palco, per assorbirne meglio qualche altra sfumatura (i siparietti tra Adelma e i suoi improbabili fidanzati, ai quali la ragazza non riesce proprio a dire di "no").

franzetti con la sua amata

In conclusione, una compagnia sicuramente giovane - ma molto matura - e un prodotto di godibilità piena. Se uno dei mali del teatro italiano è quello di volersi ostinare ad affidarsi solo a nomi certi e collaudati, con un leggero appiattimento delle proposte e, di conseguenza, pigrizia di chi guarda, a volte fare un salto nel buio e dare fiducia a chi non si conosce comporta, come in questo caso, una scoperta piacevole e una promozione artistica a pieni voti. Quella del pubblico è stata costituita dal suono tondo e gratificante dei tanti applausi finali.

giorgia ferrara

AGENZIA CYRANO di Laura Grimaldi e Andrea Papale. Regia: Pino Quartullo. Cast artistico: Giorgia Ferrara, Luca Forte, Fabrizio Mazzeo, Andrea Papale, Eugenio Banella. Produzione: Carpe Diem Produzioni.

(articolo e foto di Luciano Lattanzi - riproduzione non consentita)

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