media & sipario - E' cambiata la sala, ma i "Confronti" rimangono sempre molto "Creativi"

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E' cambiata la sala, ma i "Confronti" rimangono sempre molto "Creativi"

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Abbiamo il piacere, da alcuni anni, di essere invitati alle fasi finali di una piacevole selezione teatrale, quella operata - in questa occasione - dal NAT (Nuovo Atelier Teatrale) di Formello

FORMELLO - La direzione artistica di "Confronti Creativi" è sempre la stessa, Carmela Colaninno e Federica Fiorillo, ma ci si è spostati dal Teatro comunale JP Velly di Formello ad uno spazio molto più raccolto e recentemente inaugurato, il NAT (Nuovo Atelier Creativo), anche se teatralizzabile con più difficoltà, ma è previsto a breve un suo riadattamento.

la rapina

La formula è la medesima degli anni precedenti e i tre assaggi di spettacolo che ci vengono presentati hanno, nella loro diversità, spunti di interesse che andranno poi confermati, se possibile, con una messa in scena completa. Visioni diverse di spettacolo, argomenti ancora più vari, di fondo rimane costante comunque la qualità e la giovane età delle compagnie che si propongono. Dei tre spettacoli selezionati, quello risultato più gradito dal pubblico, è stato "MadeInTerraneo" di e con Andrea Di Palma, interessante anche il tentativo surreale di rapina, rappresentato immediatamente dopo. 

madeinterraneo

"Tra le pagine di un nostro mare" (è il sottotitolo del monologo) si colloca nel cosiddetto "teatro di narrazione", una preziosa "nicchia" della drammaturgia che - spogliata di ogni arricchimento visivo - amplifica le capacità del testo. In questo specifico caso, Andrea Di Palma si affida al racconto "La tartaruga caretta caretta", scritto da Federica Ponza, con l'accompagnamento dal vivo delle due chitarre di Giacomo Gatto (acustica, elettrica e ukulele) e Francesco Cellitti (acustica, elettrica). Quello che ne viene fuori è un poetico flusso di parole sulla storia del Mar Mediterraneo, da sempre attraversato da profughi, che si tratti di Enea o dei sopravvissuti a guerre così vicine eppure così lontane poco importa. Al centro di tutto c'è sempre lui, il Mar Mediterraneo, di volta in volta con un diverso ruolo e atteggiamento nei confronti di chi vi si avventura. Il "cortissimo" che abbiamo avuto il piacere di vedere, meglio ascoltare, è già da solo interessante, quindi attendiamo di poter replicare con i 75 minuti che compongono interamente lo spettacolo, probabilmente nel mese di febbraio sempre a Formello, nel teatro comunale.

Per ulteriori informazioni: pagina facebook @teatrocomunale.formello

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