media & sipario - Il "Cantico dei Cantici" prossimamente al Teatro Vascello di Roma

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

Il "Cantico dei Cantici" prossimamente al Teatro Vascello di Roma

Strumenti
Carattere

Il "testo" - adattato, diretto ed interpretato da Roberto Latini,  musiche e suoni di Gianluca Misiti (entrambi premiati con l'Ubu 2017) - è in scena nella sala romana dal 19 al 22 aprile

ROMA - Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature. Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito.
Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a non far caso a chi è che parla, ma solo a quel che dice, senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all'improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.
Non ho tradotto alla lettera le parole, sebbene abbia cercato di rimanervi il più fedele possibile. Ho tradotto alla lettera la sensazione, il sentimento, che mi ha da sempre procurato leggere queste pagine. Ho cercato di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature.
Ho cercato di non trattenere le parole, per poterle dire, di andarle poi a cercare in giro per il corpo, di averle lì nei pressi, addosso, intorno; ho provato a camminarci accanto, a prendergli la mano, ho chiuso gli occhi e, senza peso, a dormirci insieme. "vi prego, non svegliate il mio amore che dorme" - dalle note di regia di Roberto Latini

Cast artistico: Roberto Latini. Musiche e suoni: Gianluca Misiti. Produzione: Fortebraccio Teatro. (foto di Angelo Maggio - tutti i diritti riservati)

Teatro Vascello di Roma, Via Giacinto Carini 78, in scena da giovedì 19 a domenica 22 aprile. Spettacoli alle ore 21, la domenica alle ore 18.

Ulteriori informazioni: sito internet www.teatrovascello.it - telefoni 06.5881021 / 06.5898031 - ufficio stampa Cristina D’Aquanno

0
0
0
s2sdefault