media & sipario - "Il manuale di volo per uomo" si legge al Teatro Superga di Nichelino

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"Il manuale di volo per uomo" si legge al Teatro Superga di Nichelino

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Simone Cristicchi continua ad essere una certezza del teatro di narrazione. Nella sala torinese - in data unica - con una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia. Da vedere sabato 8 dicembre

IN SALA - Abbiamo avuto già più volte il piacere di applaudire Simone Cristicchi in scena (vedi nostri articoli seguendo questo collegamento) e siamo sempre usciti dalla sala con la convinzione di aver ricevuto molto di più di quello che avevamo dato. L'artista appartiene infatti a quella stretta cerchia di esperti della narrazione, non esclusivamente teatrale, in grado di appassionare e stupire, con la delicatezza che ogni tema sviluppato merita e un eccezionale coinvolgimento scenico. Per questo motivo, ma non è l'unico, consigliamo vivacemente, sulla base della nostra esperienza e della note trasmesse in redazione, la visione - dovunque sarà in scena (lo spettacolo è in tournée) - del suo nuovo "Manuale di volo per uomo".

simone cristicchi

La sinossi: Raffaello (Simone Cristicchi) è un quarantenne rimasto bambino e con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi, dal fiore di Tarassaco cresciuto sull'asfalto, ai grandi palazzi di periferia, tutto è stupefacente, affascinante, meraviglioso. Per molti, Raffaello è un ‘ritardato’ da compatire, per altri è un genio. Sicuramente è un tipo strano, che ama dipingere un mondo tutto suo, contare le lettere che formano le parole delle frasi, camminare lentissimo seguendo una sua indecifrabile traiettoria. In realtà, Raffaello è un ‘super-sensibile’, un eroe con dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, i dettagli che sfuggono agli altri esseri umani; cose minuscole e apparentemente insignificanti che nascondono però un’infinita bellezza. Nel racconto poetico e surreale del suo microcosmo, Raffaello descrive vicende minime ed universali del suo affollato quartiere, la grande città che fa paura, il paradiso della ferramenta dove tutto è catalogato alla perfezione; e poi meccanici romantici, emarginati invisibili, terribili guardiani di garage. Nel corso della storia, Raffaello capisce che forse ‘volare’ significa non sentirsi soli, avere il coraggio di buttarsi nella vita, mantenendo intatto il bambino che è dentro di noi, ma soprattutto non lasciarsi sfuggire la bellezza che ci circonda.

il manuale di volo per uomo

Note dell'autore: (come è nato lo spettacolo) Il protagonista nasce dalla mia voglia di raccontare un mio percorso di vita e proprio per questo, in parte, lo spettacolo è un po’ autobiografico. Quando ho perso mio padre a dodici anni il dolore è stato grande e volevo raccontare come, attraverso l’arte, questo dolore possa trasformarsi in bellezza. Raffaello è in una stanza bianca, asettica, e si trova davanti un corpo, un lenzuolo, a cui racconta il suo percorso liberandosi dalle zavorre del suo passato, esorcizzandole. Si tratta di uno spettacolo pieno di riflessioni sul senso della vita, sulla saggezza della natura e sugli ultimi, sui personaggi invisibili che hanno fatto qualcosa di sacro perché riescono a vedere il mondo in un modo diverso dalla normalità. (innovazioni drammaturgiche) Credo che il pubblico rimarrà molto sorpreso: è il mio primo spettacolo di prosa pura in cui interpreto un personaggio dall’inizio alla fine, non uscendone mai. È il personaggio che racconta alcune cose, utilizzo una voce che non è mia, nel personaggio entro completamente. Per la prima volta non ci sono canzoni: è una prova d’attore, insomma, un salto verso un teatro più classico, visto alla maniera mia. E parlo in romanesco, che è il mio dialetto.

il manuale di volo per uomo

MANUALE DI VOLO PER UOMO di Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi, con la collaborazione di Nicola Brunialti. Cast artistico: Simone Cristicchi. Regia: Antonio Calenda. Aiuto regia: Ariele Vincenti. Scene e costumi: Domenico Franchi. Musiche originali: Gabriele Ortenzi. Disegno luci: Cesare Agoni. Audio: Andrea Balducci. Luci: Veronica Penzo. Foto di scena: Massimo Battista. Distribuzione: Corvino Produzioni. Produzione: Teatro Stabile d’Abruzzo / CTB Centro Teatrale Bresciano.

Teatro Superga di Nichelino (Torino), Via Superga 44, in data unica sabato 8 dicembre 2018 alle ore 21. Biglietti: a partire da 21,50 euro (galleria ridotto). Per ulteriori informazioni sullo spettacolo: mail biglietteria@teatrosuperga.it - telefono 011.6279789 - sito internet www.teatrosuperga.it - ufficio stampa Silvia Lombardi (Reverse)

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