media & sipario - Greg aggrega con "AgGREGazioni" le mille facce e voci dell'attore

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Greg aggrega con "AgGREGazioni" le mille facce e voci dell'attore

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AgGREGazioni" è il titolo dello spettacolo firmato ed interpretato da Greg (Claudio Gregori). Il monologo, nato originariamente come romanzo, è un'ulteriore dimostrazione delle mille sfaccettature di un bravissimo interprete

RECENSIONE - Il palco mostra, il sipario è aperto, la scena ancora vuota: su di un lato il pianoforte elettrico, al centro una seggiola rossa ed una macchina da scrivere, sul lato opposto un leggio. Il pubblico si accomoda in sala (il Teatro Francigena di Capranica, dove siamo, è in sold out) e attende brevemente e silenziosamente che si faccia buio ed inizi "AgGREGazioni", originariamente un libro, poi trasformato in pièce. Greg si presenta al centro del palco elegantemente vestito con uno smoking, appena coperto da un lungo mantello nero. Attilio Di Giovanni si è appena accomodato al suo strumento. Si recita "I tre sorelli", cover di Cechov, introduzione, recita "radiofonicamente" la voce fuori campo, di uno show più completo che prevede anche l'esibizione, tra gli altri, di "Jack Bignami e i Suoi Sunti".

crooner

Il senso surreale, simbolo essenziale del repertorio dell'artista (declinato in singolo, più spesso in duo), è ovviamente preponderante, ma non per questo viene utilizzato per nascondere qualità attoriali (e autoriali) ampiamente dimostrate in decenni di professione, anche musicale, cinematografica e radiofonica. "I tre sorelli", lamentela ottocentesca di un marito succube di una moglie più determinata, viene proposto al pubblico con il taglio e l'intonazione di un breve brano melanconico, con voce perfettamente impostata e resa adattata al "romanzo classico". E' per noi facile dimenticare, ascoltandolo, l'aspetto comico e concentrarci quindi sulle vicissitudini di un padre senza copechi e con poca chiarezza sul numero effettivo delle figlie della moglie. 

cover di cechov

Applaudita lungamente la "cover" di Anton Cechov, entra in scena il vero protagonista dello spettacolo, il detective Mallory, e veniamo introdotti alla sua più difficile indagine, la ricerca di "Polpetta", un adolescente romano, con poca istruzione, amici (e se stesso) poco raccomandabili e genitori maneschi. E' con questo racconto, "surrealnoir", che Greg mostra i tanti suoi aspetti d'artista, prestando perfettamente la voce a tutti i personaggi coinvolti, man mano che si rendono necessari. Basterebbe chiudere gli occhi per pensare che sul palco si alternino più persone e non lui solamente, vista la grande abilità nel modulare accenti e toni. 

poesie

L'indagine del detective Mallory si muove ovviamente su gangli comici, sostenuti dagli applausi del pubblico e dalle risate, spesso in controtempo, quando il senso "reale" della battuta viene - dopo - percepito e rielaborato, suscitando anche il sorriso dell'autore dal palco. Sul lato sinistro del palco, una semplice stola trasforma il detective in un sacerdote, sul lato destro il leggio ci permette l'ascolto di poesie ovviamente tanto divertenti quanto intelligenti (per dare senso comico al "non senso" bisogna essere veramente bravi!), quando si avvicina ad Attilio Di Giovanni ed usa una sigaretta elettronica e un microfono in stile anni '40 incarna il crooner, altro mestiere che sa fare molto bene, declinato da sempre anche questo e più o meno seriamente (LEGGI ANCHE: Di Latte e i Suoi Derivati "nun ce abbasta mai!"). La presenza musicale (complice da una vita) è la dimostrazione di una perfetta sintonia, non solo artistica (significativa la stretta di mano finale tra i due artisti), che rende il tutto ancora più gradevole.

sacerdote

Greg gioca e sa giocare bene con le parole, la "discuteca" è un luogo di "aggregazione" giovanile dove si discute, impone al semplice pronome "lei" la connotazione di una divertentissima gag. Potrebbero sembrare battute ovvie, ma non lo sono. Si tratta di curatissime espressioni di spettacolo dove nulla è lasciato al caso. Chiediamoci infatti se saremmo in grado di fare ugualmente ed ottenere il medesimo risultato, per essere divertenti non bisogna solo saper scrivere, ma anche interpretare, e saperlo fare bene, altrimenti qualsiasi battuta potrebbe diventare ovvietà. Lo spettacolo mantiene perfettamente fede al suo titolo, aggregando più generi di intrattenimento, tutti elegantemente vestiti da uno stesso ed unico smoking.

saluto finale

AGGREGAZIONI di e con Greg, tratto dall'omonimo suo libro e trasformato in pièce teatrale. Musiche: Greg. Accompagnamento dal vivo: Attilio Di Giovanni. Durata: circa 90 minuti senza intervallo.

(articolo e foto di Luciano Lattanzi - riproduzione non consentita)

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