media & sipario - Chi mi manca è Rino Gaetano, ma per fortuna ci sono Claudia Campagnola e Marco Morandi

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Chi mi manca è Rino Gaetano, ma per fortuna ci sono Claudia Campagnola e Marco Morandi

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La prima ha un contagioso e solare sorriso, il secondo la chitarra e una bella voce. Insieme portano al pubblico italiano - adulto o meno - il convincente e già molto applaudito omaggio in forma di teatro-canzone all'artista calabrese

RECENSIONE - Rino Gaetano è, purtroppo, scomparso giovanissimo nel 1981, a soli 31 anni per un incidente d'auto. Lasciava il mondo dello spettacolo dopo una corta serie di convincenti prove musicali che lo prefiguravano come un sicuro successo della musica leggera italiana, visto che non amava molto essere definito un cantautore (anche se lo era).

basso

Alternando, ovviamente, tanta musica a pregiati innesti teatrali, Toni Fornari, in duplice veste di autore e regista, ha ben costruito "Chi mi manca sei tu", affidandolo a due sicuri - sicurissimi - interpreti, che hanno saputo esaltare al meglio il progetto, senza cadere in quella che poteva essere una facile melanconia ed un ricordo di un passato che era migliore, quando - probabilmente - tanto migliore non era.

claudia campagnola

Claudia Campagnola, tra i più bei sorrisi della scena teatrale italiana (e tanta assodata professionalità), veste i panni colorati, le zeppe e le pettinatura vintage di una amica intima del musicista, che racconta il vissuto e gli accadimenti degli anni '70, quelli propri e quelli principalmente di Rino Gaetano, la non-star per eccellenza.

chitarra

Marco Morandi (alla chitarra e voce), affiancato da tre superbi musicisti, fa tutto il resto, restituendo al pubblico di oggi brani mai passati di moda, esaltati dagli arrangiamenti e da una fantastica interpretazione live. Un patrimonio di canzoni che colpiscono ancora oggi, a distanza di più di 30 anni, per la loro modernità e completezza, sia dal punto di vista musicale che testuale.

marco morandi

Il cuore musicale dello spettacolo lascia letteralmente sbalorditi per come e per quanto viene proposto. Morandi è perfettamente calibrato e misurato, non indugia mai in scivolate "coveristiche", ma si "limita" a conferire alle canzoni la dignità e il doveroso distacco che un buon interprete riconosce alla scrittura altrui. Menotti Minervini (basso), apparentemente il più giovane della band, probabilmente per lui Rino Gaetano è studio e non vissuto, ma è ugualmente puntualissimo nel suo sostegno che c'è e non si vede (ma si sente).

giorgio amendolara

Umberto Vitiello (batteria e percussioni), che ricorda nell'aspetto Leonard Cohen, ha la stessa ruvida e piena presenza del grande musicista canadese. Giorgio Amendolara (tastiere) deve tener nascoste altre due mani, visto che fa l'accompagnamento, il solista (sostituendo agevolmente una seconda chitarra) e la seconda voce. E come i suoi compagni di palco fa tutto molto bene.

umberto vitiello

Quattro musicisti di questa levatura potrebbero permettersi di tutto e a tutto riuscirebbero a dare dignità. Lo spettacolo, di conseguenza, scorre leggero con aneddoti recitati (molto bene da Claudia Campagnola, ma non avevamo dubbi) e canzoni, dando al pubblico del terzo millennio - sono presenti in sala gli adolescenti di ieri e quelli di oggi - un ritratto appassionato, giustamente delicato che affronta temi facilmente riconoscibile, allora come oggi.

menotti minervini

I  brani non risentono minimamente degli anni, la qualità espressa dai musicisti - aiutata dalla buona acustica della sala (il nuovissimo Teatro Francigena di Capranica, in provincia di Viterbo) - è altissima e il calore di tutto il pubblico presente conferiscono allo spettacolo quel piacere puro che si riesce a provare solo in teatro e che vi consigliamo di andare a ricercare in una prossima replica di "Chi mi manca sei tu".

claudia campagnola

Ci sono ancora alcune date in questa stagione. Ma confidiamo nel consigliarlo nelle prossime, perché uno spettacolo così sarebbe un peccato se non riuscisse ancora a conquistare molti altri applausi. E quelli che ha ricevuto li ha meritati veramente tutti! Noi lo abbiamo visto, ma se ricapitasse, lo rivedremmo volentieri.

(recensione e foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati)

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