media & sipario - Si comincia a creare quando si smette di avere timore. F.to William Turner

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Si comincia a creare quando si smette di avere timore. F.to William Turner

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Dopo varie mostre dedicate all’arte contemporanea, il raffinato ed elegante Chiostro del Bramante di Roma si riappropria dell’800, ospitando uno dei maestri del paesaggio

MOSTRE - Turner. Opere della Tate è una grande esposizione monografica dedicata, appunto, a William Turner, uno dei massimi esponenti della pittura inglese. Una "personale" unica, composta da 92 opere tra acquerelli, disegni, album e olii, alcuni dei quali esposti per la prima volta in Italia, tutte appartenenti alla Tate (in realtà non un museo britannico, ma quattro spazi espositivi: due a Londra, uno a Liverpool ed uno in Cornovaglia, a St Ives). 

conferenza stampa

Il concept che sottende alla mostra, secondo il curatore David Blayney Brown, è duplice. Da una parte le opere esibite tendono a mettere in primo piano il costante tentativo di sperimentare di Turner, la sua continua ricerca di un nuovo uso della luce, del colore e della tecnica dell’acquerello, da cui nascono le atmosfere uniche e fortemente suggestive dei suoi quadri, tanto da precorrere l’impressionismo. Dall’altra parte c’è il tentativo di mostrare il working process del pittore, quasi spiando dietro la sua spalla mentre lavora. 

pannello

Si vuole celebrare la grande forza innovativa di Turner, l'andare oltre il gusto del suo tempo, cosa che lo rende un artista incredibilmente moderno e molto vicino al gusto contemporaneo. Viene posto l’accento sul grande rilievo dei viaggi nell’opera pittorica di Turner, sulla sua abitudine a disegnare en plein air in estate per poi lavorare in studio in inverno, completando i disegni realizzati nei mesi precedenti e combinando la sua fenomenale memoria visiva con una vivida immaginazione e un ineguagliato controllo tecnico.

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Come tutte le mostre che vengono ospitate al Chiostro del Bramante, anche questa è organizzata in modo da catturare l’interesse dello spettatore e da rendere la fruizione delle opere intensa e piena. La mostra è suddivisa in sei sezioni tematiche, ognuna caratterizzata da un colore diverso, che conducono il visitatore secondo un percorso cronologico attraverso l’evoluzione dell’opera di Turner.

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Nella prima, Joseph Mallord William Turner (1775-1851), si sottolinea l’importanza degli studi accademici di Turner e la sua collaborazione con alcuni architetti dell’epoca, punto di partenza imprescindibile da cui poi elaborare una personalissima maniera di dipingere approfondendo sempre più gli effetti atmosferici e luministici. Nella seconda, Natura e ideali: Inghilterra (1805-15 ca), le opere proposte si riferiscono principalmente alle continue esplorazioni dell’Inghilterra da parte del pittore e al suo continuo sperimentare ed evolvere verso una pittura sempre più nuova e suggestiva.

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Nella terza, In patria e all’estero (1815-30), si evidenzia come, grazie ad un periodo di pace in Europa, Turner poté viaggiare oltre i confini nazionali arricchendo i suoi quadri con nuovi paesaggi. Nella quarta, Luce e colore (1828-1833), l’attenzione si sposta dai temi alla tecnica, agli studi sul colore, la luce e gli acquerelli e al suo passaggio dalla pittura plein air alla rielaborazione all’interno del suo studio. Nella quinta, Turista annuale (1830-1840), sono di nuovo i viaggi e i nuovi panorami alla base dell’ispirazione di Turner.

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Infine, nella sesta, Maestro e Mago: le opere della maturità (1840-45), i quadri esposti si caratterizzano per un linguaggio espressivo estremamente contemporaneo che anticipa le ricerche espressive degli artisti delle generazioni successive. In questa ultima sezione troviamo l’installazione di un video mapping a 360° attraverso cui il visitatore viene trasportato all'interno del mondo dell’artista in un connubio di luci e colori le cui frequenze vengono trasformate in suoni. [foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati]

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