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Mon, Dec

Il furgoncino di Medea è in viaggio verso Bari prima e Modena poi

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Prosegue il viaggio di "Medea per strada", di Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno, regia di Gianpiero Borgia, con Elena Cotugno. Una produzione del Teatro dei Borgia

TOUR - Il progetto nasce da un’idea di Gianpiero Borgia, sviluppata poi da Elena Cotugno lungo un intenso percorso di approfondimento e mesi di volontariato sul campo. E' un’esperienza - scrivono attrice e regista nelle loro note - che ci ha attraversato e che desideriamo attraversi e scuota anche il pubblico. Abbiamo provato a leggere e a raccontare oltre la superficie la storia di alcune migliaia di esseri umani, partiti dai loro paesi con un sogno che all’arrivo qui in Italia si è rivelato un incubo. Nel grande mare del tema delle migrazioni, abbiamo messo a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne straniere, sconosciute eppure in qualche modo famigliari come elementi dell’arredo urbano cui siamo abituati, che popolano le nostre strade. Donne partite alla ricerca di una vita migliore e invece ritrovatesi nel racket della schiavitù della prostituzione.

Il pubblico, 7 spettatori per volta, viene invitato a salire su un vecchio furgoncino e percorre un itinerario assieme a una donna rumena. Il pubblico viaggia con lei dal teatro verso le zone della città popolate di tante altre donne come lei. Ascolta il racconto del suo viaggio fino all’Italia, della sua vita, della sua storia d’amore che inizia in un albergo albanese, per finire sulla strada di una qualsiasi città, tra l'indifferenza generale.

Dalla recensione di Alice Ronchi (vedi Medea, la tragedia moderna è in uno dei tanti Viali Zara della nostra indifferenza) riferita allo spettacolo già "andato in strada" a Milano: L’intento di questa toccante esperienza di viaggio teatrale è proprio quello di cercare di dare voce a tutte quelle meravigliose donne, intrappolate in una "non-vita" di schiavitù e sofferenza. Perché nessuno di noi da solo può cambiare le cose, ma ognuno di noi può dare il proprio contributo per farlo. E quello di Medea è proprio questo, la voce, con cui gridare, nell'indifferenza generale. E Medea/Elena continua a gridare, prima di prendere la stessa "strada" (drammaturgica) delle tante altre "sconfitte" che l'hanno preceduta, in quella strada che in una città come Milano si chiama Viale Zara, nelle altre città italiane in maniera differente, ma il risultato è sempre lo stesso: ci sono sempre tante, troppe, Medea che vi "sopravvivono".

I prossimi parcheggi di Medea sono a: Bari, Teatro Petruzzelli (dal 19 febbraio al 4 marzo) - Modena, Teatro Storchi (dal 5 all'11 marzo).

Ulteriori informazioni: sito internet www.teatrodeiborgia.com - pagina facebook www.facebook.com/teatrodeiborgia

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