media & sipario - Andrea Perroni "invita tutti" a Teatro, tanto mica paga lui!

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Andrea Perroni "invita tutti" a Teatro, tanto mica paga lui!

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Dal palco di Zelig a quello del Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro (Viterbo), dove abbiamo accolto - ovviamente non solo noi - l'invito di Andrea Perroni

RECENSIONE - “Siete tutti invitati” di e con Andrea Perroni (i testi sono scritti a quattro mani con Stefano Fabrizi, quest'ultimo firma anche la regia) è uno spettacolo interamente “a braccio”, non c'è nessuna scaletta da seguire, “io sono così, spazio da un argomento all’altro” confessa l’autore/attore. E', aveva dichiarato a suo tempo, prima di tutto un gioco, uno spettacolo nello spettacolo.

andrea perroni

Lo show si apre al pubblico, ripercorrendo le tappe della carriera dell'attore, comico ed imitatore. Andrea Perroni ha fatto la sua prima comparsa in televisione nel 2003, su Raiuno a “Domenica In”; nel 2005 è entrato a far parte della squadra dei comici Mediaset impegnati in "Colorado Cafè Live", dove si fa più notare; per lo stesso network, fino al 2009, è stato impegnato con "Guida al Campionato"; nel 2011 si è dedicato a "Base Luna" su Raidue.

andrea perroni

Nel 2013 la grande opportunità di "Zelig Circus", cui partecipa con la sua inseparabile chitarra. I suoi sketch catturano il pubblico e le imitazioni di grandi cantanti italiani diventano il suo cavallo di battaglia. Eccolo così apparire anche sul palco del Lea Padovani con il popolare “Hai capito chi è?”, dove veste i panni e le voci di Jovanotti, Eros Ramazzotti, Luciano Ligabue, Pino Daniele, Tiziano Ferro, Tiromancino e Franco Califano. L'accompagnamento "live" al piano è di Carlo D'Alatri.

carlo d'alatri

Esaurito l'argomento dei personaggi famosi, Andrea Perroni si dedica all'italiano medio, anzi al "romano". Con molta ironia mette in luce pregi e difetti (più i secondi dei primi) della particolare categoria di cittadino (il romano e il napoletano, seguiti dal siciliano sono i protagonisti assoluti della drammaturgia comica italiana, se ne facciano una ragione tutti gli altri!), immergendo lo spettatore in realtà tangibili, tanto vere quanto assurde, quindi assolutamente divertenti.

andrea perroni

Godibili - anche perché molto conosciute dal pubblico - le parodie di MasterChef, con i personaggi di Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri, imitazioni intervallate da interazioni con gli spettatori che, pur restando comodamente seduti in poltrona, entrano a far parte dello spettacolo. Ogni bravo attore comico ha sempre bisogno di una spalla efficiente.

andrea perroni

Assistendo allo spettacolo è netta la sensazione promessa nell’incipit: Andrea Perroni è perfettamente capace di far divertire chiunque raccolga il suo invito teatrale, senza l’obbligo preciso di un copione, sfruttando la propria capacità di adattarsi, di volta in volta, ad ogni tipologia di pubblico presente.

andrea perroni

Che siano gli ascoltatori “muti” della radio - è attualmente presente con una trasmissione quotidiana su Radiodue assieme a Luca Barbarossa - o gli avventori di un bar, incontrati per caso prendendo un caffè, Perroni perpetua quella forma di comicità e intrattenimento che prende le mosse da molto lontano: dai primi canovacci della commedia dell’arte, alle improvvisazioni comiche dei grandi del passato (su tutti Totò e Peppino), ai suoi contemporanei, tra cui eccelle in questo - il nostro è un esempio, caso strano di altro "romano" - Maurizio Battista.

carlo d'alatri e andrea perroni

Divertente e mai eccessivo - siamo lontani dalla "stand up comedian" - Andrea Perroni si prende cura del pubblico, adulti o piccini poco importa, che ha accolto ed accoglie costantemente il suo invito teatrale, facendoci uscire tutti dalla sala con la consapevolezza di aver passato un'ora spensierata, che potrà essere dimenticata presto, ma che comunque ci ha tenuto costante il sorriso sulle labbra.

ringraziamenti finali

Se il più grande di tutti (del passato, presente e, probabilmente, futuro) ha detto: "Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura", abbiamo la certezza che Andrea Perroni appartiene alla categoria del "buffoni disinvolti", e anche solo questo è già un merito.

(articolo di Agnese Nicolai / foto di Daniele Bianciardi - tutti i diritti riservati)

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