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Primi (dei non eletti) è in scena al Teatro Trastevere di Roma, fino al 12 novembre

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Si avverte la gentile clientela che le casse stanno per chiudere... Questo Paese sta per chiudere... Vi ricordiamo tuttavia che nella fila, gli ultimi, non saranno ultimi... saranno solo i primi dei non eletti

ROMA - Una produzione "interna" della bella sala romana, casa della drammaturgia contemporanea (vedi "Non ti fissare" nel continuare ad applaudire, lo spettacolo è finito. Che peccato!), la scrittura e direzione di un autore/regista molto conosciuto ed apprezzato come Adriano Bennicelli (vedi Ti posso spiegare, o almeno a teatro ci si può sempre provare) e quattro interpreti ampiamente collaudati ed applauditi come Alessandro Di Somma, Ermenegildo Marciante, Giancarlo Porcari e Marco Zordan: ci sono tutti gli ingredienti necessari perché "Primi (dei non eletti)" sia uno spettacolo da vedere, anche dietro consiglio della nostra redazione che lo ha appena applaudito.

marco zordan

Quattro uomini - completamente diversi per carattere, nascita ed esperienze - si trovano ad affrontare la più difficile delle prove ovvero il confronto con la vita che hanno vissuto. Un precario (Giancarlo Porcari) alla perenne ricerca del colloquio di lavoro giusto, di un’opportunità per far valere le proprie competenze, tra strampalate esperienze lavorative e dubbi corsi di aggiornamento. Un uomo qualunque (Marco Zordan) che, a causa di una notizia sconvolgente, decide di realizzare in 24 ore tutto quello che non ha mai avuto il tempo di fare. Un calciatore (Ermenegildo Marciante) alle prese col momento più importante della carriera, con davanti agli occhi il mito della sua infanzia. Infine un disadattato (Alessandro Di Somma) che - vittima di una particolare sindrome - è costretto a girovagare tra gli scaffali di un supermercato senza poter mai uscire.

porcari - marciante

Un estratto della nostra recensione: Andare a teatro non significa solo ridere. Andare a teatro non significa solo riflettere. Andare a teatro significa assistere a spettacoli che assomigliano ad un libro con la sovracopertina: sotto una immagine dai colori vivi e dalla carta patinata si scopre una realtà a volte più grigia, "mono-tono", ma sicuramente più attinente alla vita di tutti i giorni. E' quello che succede assistendo a "Primi (dei non eletti)", un testo che Adriano Bennicelli ha sapientemente creato raccordando 4 suoi monologhi, i primi tra i "non messi in scena", nei quali la tensione comica - che pervade '80% della pièce - lascia il posto, pur rimanendo come strumento di sdrammatizzazione, improvvisamente ad uno schiaffo di gelida realtà in pieno viso. Il resto va scoperto a Teatro e ci ringrazierete per avervelo consigliato. (foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati)

alessandro di somma

Teatro Trastevere di Roma, Via Jacopa de' Settesoli 3 (Google Maps), fino a domenica 12 novembre. Spettacoli dal martedì al sabato alle ore 21, la domenica alle ore 17:30. 

Ulteriori informazioni: telefoni 06.5814004 / 328.3546847 - mail info@teatrotrastevere.it - ufficio stampa Vania Lai

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