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Sat, Sep

"Mi sa che fuori è primavera", prima replica italiana al Piccolo di Milano

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Ha debuttato con moltissimi applausi (e commozione) il testo teatrale tratto dall'omonimo libro di Concita De Gregorio, adattamento teatrale di Gaia Saitta e regia di Giorgio Barbieri Corsetti

MILANO - Mi sa che fuori è primavera racconta i tragici fatti di cronaca che vedono protagonista Irina Lucidi, una donna alla quale, nel 2011, sono state sottratte dal marito (dal quale era separato) le due figlie gemelle di sei anni. L'uomo, dopo aver preso le due bambine, in macchina è andato dalla Svizzera in Francia, poi in traghetto in Corsica, infine si è ucciso in Puglia, stendendosi sui binari del treno. Le bambine, purtroppo, non sono mai state ritrovate.

Partendo dalla cronaca e dai tanti interrogativi che una tragica vicenda del genere suscita, Concita De Gregorio ha scritto una “opera romanzesca che ha tratto ispirazione da fatti realmente accaduti”, prendendo i fatti, semplici e terribili, ed entrando nella voce e nello strazio di Irina: una madre che non potrà mai sapere cosa sia accaduto alle proprie figlie.

gaia saitta

La versione teatrale (adattata ed interpretata da Gaia Saitta, con la regia di Giorgio Barbiero Corsetti) è un episodio tragico, nel senso più classicamente teatrale del termine, in cui l'eroina subisce la perdita dei figli e deve sopravvivere senza cedere alla tentazione di sparire lei stessa, cercando - di volta in volta - un motivo "valido" per rimanere in vita, una speranza da alimentare, un abbraccio da ricevere e a cui rimanere caparbiamente ancorata. Uno spettacolo intenso ed emozionante, per il pubblico e per l'interprete. Una prova di attrice di assoluta bellezza e profondità, che ci sentiamo di consigliare a chiunque ami il Teatro e le emozioni che quest'arte - quando è così ben fatta - riesce a trasmettere.

a colloquio con la psicologa

Una Produzione di Fattore K., Soc. Coop. Teatro Stabile delle Arti Medioevali, Forteresse, Fondazione Odyssea. Lo spettacolo è parte del progetto EU Collective Plays! Project co-funded by the Creative Europe Programme of the European Union. 

Lo spettacolo, dopo il debutto assoluto in provincia di Viterbo - per Quartieri dell'Arte - e la prima replica al Piccolo Teatro di Milano, con ogni probabilità farà alcune date in lingua francese, in Belgio, per tornare in Italia nella prossima stagione.

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