media & sipario - Il "Profumo di Donna" si respira al Teatro della Cometa di Roma

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Il "Profumo di Donna" si respira al Teatro della Cometa di Roma

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In principio “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino, poi il film di Dino Risi con Vittorio Gassman e il remake con Al Pacino. Non poteva mancare la versione teatrale, con l'adattamento di Pino Tierno

ROMA - Un capitano in pensione, rimasto cieco a causa di un’esplosione accidentale, decide di recarsi a Napoli da un amico anch’egli non vedente. Il capitano si farà accompagnare in questo viaggio da un giovane soldato in permesso premio. Tra vessazioni e rimproveri, il giovane, ribattezzato “Ciccio” al pari di tutti gli sventurati che si sono succeduti nell’ingrata mansione, “scorterà” quindi il bizzarro capitano che si rivelerà un uomo dalla personalità poliedrica; a tratti irascibile e spigoloso, a volte ironico e autoironico, sempre e comunque irresistibile seduttore di donne, per le quali ha una particolare passione. I due partono in treno da Torino e la prima tappa è Genova, dove il capitano decide di passare alcune ore con una prostituta. La seconda tappa del viaggio è Roma, dove il capitano parla con il cugino prete della sua condizione fisica e, per ultimo, giungono a Napoli, dove il capitano viene corteggiato da una giovane donna perdutamente innamorata di lui, ma il capitano sembra infastidito dalle sue attenzioni. La vera ragione del viaggio e dell’incontro con l’amico non vedente giungerà inaspettata e sorprendente solo alla fine.

Note di regia: "Questo romanzo-film è sicuramente l’emblema della solitudine moderna, della disillusione esistenziale che inevitabilmente conduce al cinismo e alla perdita di umanità e che assume nella figura del protagonista Fausto una dimensione cosmica (chissà se Arpino, dando al suo protagonista il nome di Fausto ha, magari inconsciamente, pensato al dottor Faust), spingendolo verso un crinale in cui si è smarrito il ‘profumo della vita’, la disperazione si confonde con l’ironia e il sarcasmo e la tragedia diventa persino comica, esilarante, proprio come tragica e comica è la condizione umana. Ed è proprio così che me lo immagino questo spettacolo, un incontro di emozioni contrapposte, uno scontro di lacrime e risate in cui, al momento, non so quale delle due prenderà il sopravvento”.

Cast artistico: Massimo Venturiello e con (in ordine alfabetico) Irma Ciaramella, Camillo Grassi, Andrea Monno, Claudia Portale, Sara Scotto di Luzio, Franco Silvestri. RegiaMassimo Venturiello

Teatro della Cometa di Roma, Via del Teatro Marcello 4, in scena da martedì 13 a domenica 25 marzo. Spettacoli dal martedì al venerdì alle ore 21, il sabato alle ore 17 e alle ore 21, la domenica alle ore 17. Riduzioni disponibili per i nostri lettori.

Ulteriori informazioni: telefono 06.6784380 - sito internet www.teatrodellacometa.it - pagina facebook www.facebook.com/TeatroCometaRoma - ufficio stampa Maya Amenduni

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