media & sipario - Era d'ottobre, ma va in scena a novembre, al Teatro Michelangelo di Modena

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

Era d'ottobre, ma va in scena a novembre, al Teatro Michelangelo di Modena

Strumenti
Carattere

Un racconto teatrale avvincente come uno spettacolo, ma rigoroso come un libro di storia. Paolo Mieli narra i cento anni della Rivoluzione russa, nella sala modenese, mercoledì 29 novembre

MODENA - La scena di “Era d’ottobre” si apre con le immagini del film di Eisenstein dedicato alla rivoluzione bolscevica e, successivamente, con il quadro “I funerali di Togliatti” di Renato Guttuso. E’ da quel dipinto che, per raccontare i cento anni dalla Rivoluzione russa (1917-2017), Paolo Mieli prende spunto provando a spiegare perché alcuni dei grandi protagonisti della storia del comunismo (Lenin, Stalin, Togliatti, Dolores Ibarruri, Ho chi Minh) sono rappresentati e altri (Trotzky, Krusciov, Mao, Fidel Castro, Che Guevara, Solgenitsin, Dubcek) no. 

A ognuno di questi personaggi è dedicato un ritratto nel corso di un racconto che incrocia la guerra civile spagnola, il secondo conflitto mondiale, la destalinizzazione, i gulag, il dissenso sovietico, le lotte di liberazione, la rivoluzione cinese, quella cubana, la rivolta d’Ungheria, la primavera di Praga, la guerra di Corea e quella del Vietnam. Per concludere il tutto con la stagione di Gorbaciov nonché con il crollo del muro di Berlino (1989). E con un omaggio, in teatro, a questi cento anni di storia.

Teatro Michelangelo di Modena, Via Pietro Giardini 255, in data unica mercoledì 29 novembre alle ore 21.

Ulteriori informazioni: sito internet www.teatromichelangelo.com  - mail info@teatromichelangelo.com - telefono 059.343662 - ufficio stampa Giuseppe Savastano

0
0
0
s2sdefault