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Sat, Sep

"Li viaggi de Ulisse" da Caprarola a Nuova York, passando per... gli applausi

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Un affettuosa rilettura in chiave caricaturale (ma rispettosa) degli emigranti di una volta: creduloni, ingenui, spaesati e goffi. Nelle loro valigie stipavano foto, lettere, salumi e tanta nostalgia

“Tutti partivano, non c’era casa che non piangesse. Pareva la guerra; e come quando c’era la guerra, le mogli restavan senza marito e le mamme senza figlioli... e i meglio giovani del paese andavano a lavorare in quella terra incantata che se li tirava, come una malafemmina” - da "La Merica" di Maria Messina

lisa scafa

RECENSIONE - Quando gli emigranti eravamo noi, quante volte abbiamo sentito questa frase. Sembra retorica, eppure solo cent’anni fa partivamo con le valigie di cartone, legate dallo spago, in cerca di un futuro migliore.

peppe e annetta

Tanti uomini e donne affidavano il proprio destino a un biglietto di terza classe per l’America, un viaggio mirabilmente descritto in poche note e parole da Francesco De Gregori con "Titanic" (La prima classe costa mille lire, la seconda cento / La terza dolore e spavento / E puzza di sudore dal boccaporto e odore di mare morto). Una storia passata che coinvolse nove milioni di persone, ogni paese italiano vide partire figli, mariti, fratelli, intere famiglie. Legami interrotti e la nostalgia per la propria terra. Il sogno americano dove tutto pareva possibile (Per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America).

incontro con ulisse

Anche dalla piccola Caprarola (in provincia di Viterbo), come da qualsiasi altro paese, partirono gli emigranti e sono questi concittadini di una volta ad avere ispirato Romolo Passini, regista e autore del testo, che - per festeggiare i 45 anni di attività della Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” - regala al suo pubblico una divertente commedia, mettendo fine ad un'attesa di tre anni dalla precedente, "Le Bbòmme de li Borboni" (vedi Viaggio nel tempo di Palazzo Farnese con la compagnia Peppino Liuzzi), un'opera frutto di studio delle memorie storiche del paese, ma anche omaggio, a parere nostro, al teatro scarpettiano.

francesco zenoni

Il testo si basa su una ricerca durata anni - ci ha dichiarato l'autore - sulla lettura di tanti libri e l'ascolto di tante canzoni, popolari e non. Si trae spunto da fatti realmente accaduti, dai racconti dei nonni, dalle parole di quei poveri emigranti che, per sfuggire alla fame e alla miseria, attraversavano l'oceano, con il timore di non fare più ritorno alla loro "casa". Persone che, nella loro vita, al massimo erano andati "in viaggio di nozze a Carbognano". (approssimativamente meno di 5 km)

annetta e tuta

I protagonisti de "Li viaggi de Ulisse" sono due coppie di caprolatti: Vittorio e Tuta (Claudio Coletta e Lisa Scafa), Peppe e Annetta (Alessio Mascagna e Alessandra Menghi). I quattro compaesani si sono imbarcati con destinazione "Nuova York", il luogo nuovo, il simbolo della voglia di riscatto dalla miseria, dove Tuta vuol partorire e crescere la creatura che tra poco arriverà, perché non patisca gli stenti che loro hanno dovuto subire in Italia. 

claudio coletta

Dopo un avventuroso viaggio le due coppie finalmente sbarcano sulla costa, dove sono giunte senza utilizzare il piroscafo ufficiale, ma servendosi di un’imbarcazione privata che - per evitare i controlli (e la quarantena) di Ellis Island - li ha lasciati in un altro punto dello sconosciuto continente.

ulisse e annetta

Il timore per quello che si ha di fronte produce screzi tra moglie e marito, il ricordo di ciò che hanno appena lasciato e che già manca. Dubbiosi e impauriti i quattro cercano la strada per arrivare a quella grande statua che segna la libertà, ne hanno sentito parlare attraverso i racconti favolistici di chi è già partito per l'America. Ma il primo incontro che fanno è con altro caprolatto, Ulisse (Francesco Zenoni), un uomo anziano che ha viaggiato sulla loro stessa imbarcazione, nascosto, in disparte. Non poteva giungere a Ellis Island e rischiare di essere spedito indietro un’altra volta, negli anni ha fatto troppi tentativi per raggiungere la terra promessa senza mai riuscirci. È passato così tanto tempo da quando si è imbarcato la prima volta, che nessuno dei più giovani lo riconosce.

incontro con gli indigeni

Il gruppo si muove a casaccio sulla spiaggia e incrocia un’altra coppia di italiani, stavolta "cittadini", ma anche loro hanno dovuto lasciare la natia Roma per cercare fortuna altrove. Quanto è diversa questa coppia dai contadini, quanto sono diverse le loro aspirazioni, i sogni, gli atteggiamenti, la moralità. La bella e procace Sibilla (Patrizia Pascale) sogna d’esibirsi come cantante in un Cafè-chantant, mentre il compagno Decio (Danilo Tossini) sembrerebbe volerla avviare a tutt’altro genere di carriera.

li viaggi de ulisse

Tra gelosie, equivoci e chiarimenti finalmente il gruppo s’imbatte nei primi "indigeni" del luogo. Sono tre donne che parlano una lingua strana che nemmeno Peppe, l’unico che conosce un po’ d’americano (molto maccheronico), riesce a comprendere. Una di loro indossa un copricapo come quello della foto che i caprolatti hanno in valigia. È un’indiana e, come ha spiegato il parroco del paese, gli indiani fanno parte di una tribù che "mangia i cristiani". Il nostro racconto si ferma, come d'obbligo, qui. Sarà facile a Teatro, riuscire a risolvere gli interrogativi e portare alla destinazione finale il "viaggio" di attori e spettatori.

ringraziamenti finali

Una piacevole commedia dal tono delicato, un racconto di altri tempi basato su piccole storie ed incontri che si intrecciano e trovano coerenza nel dipanarsi della storia. Un testo semplice che riesce a raccontare con leggerezza le paure, i sogni, il dolore dell’abbandono e il senso di spaesamento dei nostri nonni, costretti ad allontanarsi dal loro microcosmo per "fame". E magari guardando i timori di allora, si può riuscire meglio a comprendere quelli di oggi, perché di tanti Ulisse è piena la storia contemporanea e non, purtroppo, solo quella del primo Novecento.

musici

(testo di Stefania Ioime / foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati)

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