media & sipario - Aggiungi un posto a tavola, che a Teatro c'è sempre un applauso in più

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Aggiungi un posto a tavola, che a Teatro c'è sempre un applauso in più

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Io sono il Signore Dio tuo e voglio parlare con te della fine del mondo / Va’ alla Mecca! / Alla Mecca? Dalla concorrenza? Avessi per caso sbagliato numero… - dialogo iniziale tra Dio e Don Silvestro

RECENSIONI - "Aggiungi un posto a tavola" è probabilmente, assieme a "Rugantino", commedia sempre firmata da Pietro Garinei e Sandro Giovannini, il simbolo iconico della commedia musicale italiana, parente prossima del musical di matrice anglosassone, ma comunque forma di intrattenimento teatrale "altra". Una favola - scritta dal celebre duo con  la complicità di Jaja Fiastri (che avrebbe anche comperato il volumetto originale in una edicola della Stazione Termini di Roma), liberamente ispirata a "After me the deluge" di David Forrest (pseudonimo dei britannici David Eliades e Forrest Webb) - che si conferma come un successo senza fine, con ideale (e perfetto) passaggio di testimone teatrale di padre (Johnny Dorelli) in figlio (Gianluca Guidi).

gianluca guidi

Il racconto è talmente noto a chi frequenta i teatri da far diventare superfluo il racconto dettagliato della trama. A quei pochi che non sanno - e che possono andare al Teatro Brancaccio di Roma fino al 6 gennaio 2019 per colmare la propria lacuna - basti sapere che il povero Don Silvestro (Gianluca Guidi) si trova a "dialogare" telefonicamente (con cornetta e non con lo smartphone) con il Signore (in voce Enzo Garinei), che lo mette improvvisamente al corrente del proprio proposito di rovesciare sulla terra un secondo diluvio universale e di averlo, di conseguenza, scelto come il nuovo Noè.

consolazione

Da qui si sviluppa uno spettacolo che dalla sua prima uscita nei teatri, 8 dicembre 1974, non conosce - e con merito pieno - flessione di gradimento, in Italia e all'estero: oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori, in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia. La nuova "versione" italiana - al suo secondo anno di programmazione - è già stata applaudita da più di 52.000 persone. E il totalizzatore dei biglietti staccati sembra, giustamente, non avere mai voglia di arrestarsi.

don silvestro

Tornando al racconto, Don Silvestro deve convincere il suo paesino di buona gente e costruire la nuova arca, destreggiandosi tra i tentativi impossibili di conquista amorosa di Clementina (Camilla Nigro) e l'ingenuo Toto (Piero Di Blasio), la cui unica preoccupazione in caso di morte è "di saperlo in tempo, così mi faccio un bagno". Un'ingenua visione del mondo che gli consente però di conquistare la prostituta Consolazione (Emy Bergamo), una sorta di "bocca di rosa" edulcorata. Completano i problemi del parroco il sarcasmo di Crispino (Marco Simeoli), sindaco del paesino, che contrasta con la devozione della moglie Ortensia (Francesca Nunzi). Ai cinque protagonisti principali si affianca un cast di alta professionalità che si muove, canta e balla in una bellissima scenografia rotabile di Gabriele Moreschi, adattamento del progetto originale di Giulio Coltellacci. Il tutto per raccontare delicatamente un grande spettacolo di intrattenimento puro, che piace a prescindere, a grandi e piccini. E non manca nemmeno la musica dal vivo, perla rara tra le produzioni di "musical" o derivati italiani.

l'arca

"... una favola che parla d’amore, di accoglienza, di vita nuova da inventare e, possibilmente, migliorare, di esseri umani che hanno la possibilità di creare un mondo nuovo… e perché no? Anche di fede… minuscola per la scrittura ma assolutamente maiuscola se intesa come fiducia in se stessi, nel prossimo e nel futuro", è un estratto delle note di regia che non può non trovarci pienamente d'accordo, non rimane altro da fare che portarsi la sedia per la grande tavolata dei buoni sentimenti, perché a forza di aggiungere posti, prima o poi, le sedute finiranno. Ma è giocoforza stringersi e fare posto, perché "se sposti un po' la seggiola stai comodo anche tu!" Nella vita non succede così spesso, ma per fortuna nostra, siamo in Teatro.

la colomba

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, commedia musicale di Garinei e Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest. Musiche: Armando Trovajoli eseguite con orchestra dal vivo. Cast artistico: Gianluca Guidi - Emy Bergamo - Marco Simeoli - Piero Di Blasio - Camilla Nigro - Francesca Nunzi - “la voce di lassú” è di Enzo Garinei. Ensemble: Greta Arditi, Antonio Balsamo, Vincenza Brini, Francesco Caramia, Stefano Dilauro, Nicolas Esposto, Martina Gabbrielli, Marta Giampaolino, Giampiero Giarri, Simone Giovannini, Francesca Iannì, Francesco Lappano, Gianluca Pilla, Arianna Proietti, Annamaria Russo, Alessandro Schiesaro, Ylenia Tocco. Scenografie: progetto originale di Giulio Coltellacci, adattamento scenografico di Gabriele Moreschi. Costumi: disegni originali di Giulio Coltellacci, adattamento Francesca Grossi. Disegno luci: Umile Vainieri. Disegno fonico: Emanuele Carlucci. Direttore di produzione: Carlo Butto’. Supervisione artistica: Alessandro Longobardi. Coreografie: Gino Landi. Direzione musicale: Maurizio Abeni. Regia: originale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, ripresa teatrale di Gianluca Guidi. Produzione: Alessandro Longobardi per Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni. [foto di scena: Massimiliano Fusco per Boomerang]

(articolo di Luciano Lattanzi, con il contributo di Beatrice Ceci - riproduzione non consentita)

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