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Thu, Oct

Con lo xanax, in Teatro, si somministrano tanti applausi, anche in ascensore

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Due bravissimi interpreti e un regista-medico, Marco Cavallaro, che sa "dosare" le giuste quantità nel testo (ben) scritto da Angelo Longoni; come terapia accessoria l'accompagnamento musicale di Lucio Dalla: in poche parole, Xanax

RECENSIONE - È venerdì sera. Daniele (Mario Antinolfi) e Laura (Claudia Ferri) lasciano finalmente l’ufficio in vista dell’agognato fine settimana e si trovano a condividere il medesimo ascensore. Nonostante i due lavorino per la stessa casa editrice sembrano quasi non conoscersi, ma ben presto un banale guasto e il blocco tra due piani li costringerà alla convivenza forzata in uno spazio angusto per l’intero weekend e ad un confronto con se stessi e con l’altro che - tra ansia e comicità - li lascerà stremati e senza maschere.

in ascensore

I due sembrano subito soffrire per l'impasse improvvisa delle loro esistenze. Laura deve festeggiare al mare il compleanno del marito, con tutta la famiglia, un fine settimana codificato che si ripete costante, da troppo tempo. Daniele ha moglie e figlia che "probabilmente" lo attendono nella casa di campagna dai suoceri. Entrambi appaiono parte di un meccanismo affettivo perfetto, ma quest’apparenza si sgretolerà ben presto quando l’ansia e lo sfinimento prenderanno il sopravvento e la forza di fingere non ci sarà più, lasciando dilagare la verità fatta di vuoti e di incomprensioni, nascosti dietro la finzione dei loro canonici rapporti familiari e delle foto delle bimbe da mostrare agli estranei nel portafogli.

laura e daniele

Interessante il gioco dei personaggi, le dinamiche diverse che si innescano nei due nell'affrontare l’ansia del momento e la presa di coscienza dei propri vuoti e delle proprie frustrazioni. Sia lui che lei condividono la stessa solitudine, sono vittime consapevoli ed accettanti di rapporti che non li appagano, che li soffocano e li cristallizzano in situazioni tenute in piedi per motivi morali, senso del dovere, responsabilità, e che riescono a sopportare con l’aiuto di ansiolitici e antidepressivi, anche se assunti in dosi diverse.

daniele

Il senso di ansia che nasce dal restare chiusi in uno spazio limitato, con tutti i disagi che ne derivano, li porta a a sbarazzarsi della maschera razionale, della patina di frustrante quotidianità, per lasciare libero sfogo ad un'emotività troppo a lungo bloccata. Daniele è in apparenza il più fragile, soffre di vistosi attacchi di panico a cui Laura reagisce in modo più fattivo e dinamico, apparentemente mantenendo un maggiore controllo. In realtà con l’andare avanti si noterà quanto la consapevolezza dei "vuoti" da parte dell'uomo sia più profonda e conseguentemente più forte e decisa la sua voglia di "colmarli". In questo invece Laura è più debole, ancora stretta dalle maglie di un meccanismo soffocante che la porta a voler/dover essere una brava moglie e una brava madre. Un'accettazione del ruolo che si concretizza nel melanconico racconto delle notti con il marito (lui che bambinescamente cerca il contatto della sua mano), che fa da contraltare alla "confessione" di Daniele.   

xanax

Gli attori riescono per tutta la durata della pièce a catturare pienamente l’attenzione dello spettatore e a mantenerne vivo l’interesse grazie ad un sapiente gioco di registri alternati e di gestualità, attraverso il quale i momenti di maggior ansia o di maggior dramma si stemperano in toni più comici, a dimostrazione del fatto che proprio nelle situazioni di maggior stress e paura ci liberiamo di ogni sovrastruttura e remora e ci comportiamo in modo più genuino ed immediato. 

claudia ferri

Stimolante è la struttura su cui ruota lo spettacolo in cui si genera un costante ribaltamento delle prospettive e le situazioni si costruiscono su contrasti speculari. Se da una parte c’è un “blocco” fisico che limita i personaggi, causato dal guasto dell’ascensore, dall’altro avremo, come conseguenza, uno “sblocco” emotivo di Daniele e Laura. E ancora, se all’inizio la presenza dell'altro sembrerà a Daniele e Laura essere vincolante e invadente, dall’altra proprio questa presenza si rivelerà al contrario l’unico legame vero, scevro da vincoli imposti e finzioni sovrastrutturali. Per concludere la stessa cabina dell’ascensore che inizialmente rappresentava uno spazio stretto e limitato si trasformerà alla fine nell’unico luogo dove essere veramente liberi, una sorta di gabbia di Faraday che mantiene "fuori" lo schiacciante schema delle convenzioni sociali.

ringraziamenti finali

Xanax piace e continua a piacere negli anni perché si conclude con un messaggio positivo e profondo anche se proposto con toni leggeri (regia accurata quanto l'interpretazione). Infatti sebbene si intraveda alla base dell’opera l’idea sartriana che “l’inferno sono gli altri” (A porte chiuse), non ci si perde nell’amarezza e nello sconforto della solitudine come unica soluzione, ma si risolve tutto invece nella certezza che un legame sincero è sempre possibile e decisamente salvifico. E un vero gesto di affetto è da sempre in grado di produrre molti più risultati di tante pillole, basta continuare a cercarlo.

(articolo di Loredana Di Donato / foto di Luciano Lattanzi - tutti i diritti riservati)

CHI E' DI SCENA TEATRALE

  • 26.09.2017 - I Bonobo, Teatro Roma - Roma, fino al 19.11.2017
  • 28.09.2017 - La cena dei cretini, Teatro Manzoni - Roma, fino al 22.10.2017
  • 04.10.2017 - Fiore di cactus, Teatro della Cometa - Roma, fino al 22.10.2017
  • 10.10.2017 - Tre Sorelle, Teatro Lo Spazio - Roma, fino al 22.10.2017
  • 12.10.2017 - Pacific Palisades, Macro Testaccio (La Pelanda) - Roma, fino al 22.10.2017
  • 18.10.2017 - Filumena Marturano, Teatro Carcano - Milano, fino al 29.10.2017
  • 19.10.2017 - Divina, Teatro Martinitt - Milano, fino al 05.11.2017
  • 19.10.2017 - Next to Normal, Teatro della Luna - Assago (MI), fino al 29.10.2017
  • 22.10.2017 - Hope's Hamlet, Teatro Bianconi - Carbognano (VT), fino al 22.10.2017
  • 22.10.2017 - Amleto vs Romeo, Auditorium Unitus - Viterbo, fino al 30.11.-0001
  • 24.10.2017 - La Glaciazione, Teatro Trastevere - Roma, fino al 29.10.2017
  • 25.10.2017 - La spiaggia, Teatro della Cometa - Roma, fino al 12.11.2017
  • 26.10.2017 - Una scossa ondulatoria, Teatro di Cestello - Firenze, fino al 05.11.2017
  • 28.10.2017 - Il gobbo di Notre Dame, Teatro Mancinelli - Orvieto (TR), fino al 29.10.2017
  • 29.10.2017 - Virginia va alla guerra, Auditorium Unitus - Viterbo, fino al 29.10.2017