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Non piangere per me Argentina: sono stata al West End, ma solo per 3 mesi

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Un ritorno a casa, anche se l'ambientazione è sudamericana, per uno dei musical (di Tom Rice e Andrew Lloyd Webber) più amati e rappresentati in tutto il mondo

RECENSIONE - La conferma da parte della produzione - Evita a Londra (West End) ma per soli tre mesi - aveva immediatamente scatenato la caccia al biglietto, vuoi per ottenere uno sconto (le prime settimane i tagliandi erano stati offerti a prezzi molto ridotti), vuoi per non perdere l'occasione di applaudire e commuoversi nuovamente di fronte alla struggente vita di Maria Eva Duarte de Peron, per il mondo dello spettacolo internazionale semplicemente Evita.

phoenix theatre

Il musical ha debuttato, ovviamente a Londra, nel 1978 e da sempre ha "dovuto", necessariamente, avere grandissime interpreti, a partire da Elaine Page, nota tra i webberiani per essere stata anche Grizabella in Cats. Negli anni, un passaggio di testimone (e corde vocali) tra artiste a tutto tondo, in grado di dare sentimento non solo alla voce (che non è proprio uno scherzo!) ma anche alle vicende umane e politiche della statista argentina, che vengono ripercorse, teatralmente, a partire dall'annuncio della morte il 26 luglio del 1952, a soli 33 anni. Il "ritorno a casa" dell'opera ha coinciso, infatti, con le celebrazioni del 65esimo dalla scomparsa.

evita

Come molte delle opere di Andrew Lloyd Webber (segui il collegamento per le nostre recensioni), anche Evita ha avuto - e continua ad avere - un successo planetario, potendo contare su un dramma di sicura presa ed una realizzazione musicale impeccabile, dove "Don't Cry for Me Argentina" costituisce solamente la hit delle hit, ma è veramente in ottima compagnia, a cominciare dallo stupendo "Requiem" con cui l'opera si apre e finendo con la più recente "You Must Love Me", la canzone inedita (Premio Oscar) che venne inserita per la prima volta nell'omonimo film di Alan Parker del 1996, interpretato da Madonna e Antonio Banderas

emma hatton

Per questo temporaneo alloggio londinese, il ruolo di Evita è stato affidato a Emma Hatton, il Che è l'italiano Gian Marco Schiaretti e Peron è Kevin Stephen-Jones. La casa ospitante, per una volta, non ha fatto parte del circuito dei teatri webberiani (sette sale), trasferendosi al Phoenix Theatre, ma la variazione è stata veramente minimale.

requiem

Qualità scenografica ed allestimento ai soliti altissimi livelli, cast artistico eccezionale, grande bellezza e ricchezza dei costumi. Tutti gli elementi che contraddistinguono nel mondo le grandi produzioni del West End, facendone la patria del Musical (con la lettera maiuscola puramente voluta), ci sono tutte. I tre interpreti principali sono perfettamente sorretti da tutti i performer sia nelle scene corali che nei duetti, grandissima la qualità dell'audio del teatro e - come solo qui sanno fare - eccellenti musicisti, nascosti nella buca (a pochi cm da noi spettatori), ad interpretare le partiture di Andrew Lloyd Webber, oramai classici della musica mondiale.

gian marco schiaretti

Un grande spettacolo - per occhi ed orecchi - che probabilmente, nei pochi mesi di permanenza nella sala, non è riuscito a soddisfare tutte le richieste. Fortunatamente, le grandi storie tornano sempre alla loro casa, sia che sia l'abitazione principale che quella secondaria o delle vacanze.

spartito

Completano il cast artistico: Oscar Balmaseda, Sarah O’Connor, George Arvidson, Lewis Barnshaw, Jessica Ellen, Callum Fitzgerald, Kellie Gnauck, Dominic Adam Griffin, Joe McCourt, Jude Neill, Jordan Oliver, Chrissie Perkins, Oliver Slade, Matias Stegmann e Yuval Zoref. Il musical è stato prodotto da Bill Kenwright, anche direttore assieme a Bob Tomson, coreografie di Bill Deamer, scene di Matthew Wright, luci di Tim Oliver, suono di Dan Samson, orchestrazioni di Andrew Lloyd Webber e David Cullen.

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