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Gabriele Baldoni & Friends per una serata all'insegna della comicità

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Una citazione pretenziosa del più famoso - e molto più "canterino" - "Pavarotti & Friends". Qui gli amici, però, sono i personaggi che l'artista ha interpretato nella sua trentennale carriera

RECENSIONE - Sul palco del Teatro Cantelli di Vignola (Modena) un uomo solo. E' il direttore artistico Andrea Santonastaso che, nelle vesti di presentatore, annuncia l'arrivo in scena di Gabriele Baldoni, artista poliedrico con trentennale carriera nel corso della quale ha rivestito ruoli di comico, imitatore, presentatore, attore, autore e coautore di programmi e di sceneggiature di videoclip musicali, fino a diventare direttore artistico di alcuni spazi teatrali della zona emiliana.

baldoni & friends

Gabriele Baldoni, in jeans e camicia, viene presto raggiunto dai suoi "amici" che, portati a spalla da un aiutante, raggiungono alla spicciolata il tavolato del palcoscenico: sono tutti racchiusi dentro un borsone nero, chiuso da una lampo e se lo spettatore più accorto" crede di aver già capito cosa potrà succedere nelle prossime due ore di spettacolo, ancora qualcuno si chiede come possa, un borsone, celare degli amici.

santonastaso - baldoni

Per la chiusura della stagione 2017/2018 la sala del modenese ha deciso di portare sul palco un versatile artista comico che ha fatto ridere a più riprese gli spettatori che lo hanno visto, nell'ordine, indossare i panni del letterato Maurice Defebre, del cantautore russo Andrej Perboskj, dell'Imitatore e soprattutto di Heriberta Unavuelta.

due

Comicità emiliano romagnola declinata nell'accento francese, coadiuvato da Santonastaso e indossando una toga, il Dottor Defebre ha deliziato gli astanti di pillole di saggezza e spiegazioni scientifiche, impregnandoli di cultura come un novello Alberto (o Piero) Angela: partendo dai cavalli, che "hanno sei lati e se i lati sono uguali si chiamano equilateri", arrivando alle nozioni di musica, spiegando poi come il "sassofono, cadendo a terra in mille pezzi diventa un ghiaiofono".

andrea santonastaso

L'Imitatore, personaggio strano dai capelli neri ricci, strappa risate passando dalle città ai rumori e introduce parte delle 72 canzoni del repertorio di Andrej Perboskj. Il cantautore russo ha una vena drammatica che non riesce a non esprimere nelle varie canzoni che, se anche partono "normali", terminano sempre con un evento che non può non suscitare lacrime (dal gran ridere) negli ascoltatori: "La piccola fiammiferaia", "Il gelato al limone" e "Le avventure di Pierivan" tradiscono comunque la profonda conoscenza del ritmo e della metrica.

gabriele baldoni

Ultima e non ultima la donna che tutti vorrebbero accanto, la spagnola Heriberta Unavuelta: capelli rosa in tinta con il boa di piume di struzzo e scarpe rosse come l'intimo che appena si intravede sotto la sensuale sottoveste nera, Heriberta dà sfoggio delle sue arti amatorie suonando la chitarra forse anche meglio di Andrej.

boa rosa

Le risate sono tante, si rincorrono si rincalzano, per una serata di "delirio controllato", una girandola di esilarante follia - come si legge nelle note - che solo un artista completo e intelligente può far nascere seguendo un "copione" ed un'improvvisazione scritte con studiata leggerezza. Durata dello spettacolo: circa due ore (forse).

(recensione e foto di Beatrice Ceci - tutti i diritti riservati)

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