media & sipario - "Se mi ricordo", non sono sicuro che "ti sposo", ma sicuramente ti applaudo!

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"Se mi ricordo", non sono sicuro che "ti sposo", ma sicuramente ti applaudo!

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I Pezzi di Nerd portano in scena il loro terzo spettacolo, "Se mi ricordo... ti sposo", ed è subito applauso, nella gioia e nel sorriso, in risata e divertimento, finché il sipario non si chiuda, ma poi si riapre!

RECENSIONE - Andrea (Mirko Cannella) è un ventiseinne romano, per la precisione del quartiere Pigneto, e - come tanti altri - sta ultimando i preparativi del suo imminente matrimonio, o meglio sta subendo (come tutti i maschi) tutte le fasi organizzative della fidanzata Liliana (Giulia Di Turi), pugliese trapiantata nella Capitale. Quando mancano due giorni al fatidico "Sì", la ragazza è ancora alle prese con la disposizione dei tavoli, indecisa su come disporre amici e parenti che di fatto si odiano tra loro e profondamente dubbiosa su chi potrà sopportare la terribile zia Carmelina. Mentre la ragazza compone e scompone i tavoli degli invitati, Andrea si è fatto, invece, convincere dal cognato Alfonso (Jey Libertino) e dall'amico Guglielmo (Michele Iovane) a passare il più classico degli addii al celibato in uno strip club, ovviamente tenendo la fidanzata all'oscuro della vera natura della serata.

la disposizione dei tavoli

Nel locale notturno, per convincere il riluttante "promesso" ad entrare nel privée in compagnia di Magica Emi, Guglielmo (che preferisce essere chiamato William Cats, da notare le particolari iniziali) sfodera la sua pozione magica, un intruglio che lui stesso ha ideato, mescolando aspirina, vino e red bull, la "aspirvinbull". Il "cocktail" ha il suo esplosivo effetto e fa perdere completamente i freni inibitori al povero Andrea, al punto che, uscendo dal locale, viene anche investito da una Panda gialla. La celebrazione del matrimonio è quindi a rischio e Alfonso teme le ire della determinata e collerica sorella, ma soprattutto che gli venga poi imposta - come punizione - la condivisione del tavolo con zia Carmelina.

il testimone

In ospedale un uomo con cappello ed impermeabile (Nicolò Innocenzi) si aggira furtivamente tra i letti, cercando Andrea. Capiamo immediatamente, dalla telefonata con il suo avvocato, che è lui l'investitore e che non può, per "il lavoro particolare che fa", assumersi la responsabilità dell'incidente. Irrompono nella stanza anche Alfonso e Guglielmo, preoccupatissimi delle sorti di Andrea, ma soprattutto della reazione di Liliana. Fortunatamente lo sposo non è in pericolo di vita, ha "solamente" perduto la memoria a breve termine, è convinto di avere ancora 18 anni e non ricorda - perché non esisteva ancora nella sua vita - nulla della fidanzata. Il matrimonio è sicuramente compromesso, come l'incolumità fisica di Alfonso e Guglielmo nel momento esatto in cui Liliana accorrerà al capezzale del suo (ex) innamorato.

liliana

Alla futura sposa, futuro cognato e amico, più o meno aiutati dal "testimone", così si è qualificato il misterioso investitore, non rimane che cercare di far recuperare la memoria ad Andrea, riproponendogli di rivivere il primo appuntamento con Liliana, e il tutto molto velocemente, perché l'ora del matrimonio si avvicina. La narrazione di quanto avviene sul palco (ma anche sotto, perché si sfrutta anche la platea e il pubblico), per scelta concordata con gli autori, si ferma qui, ma vi assicuriamo che c'è veramente molto altro in questo velocissimo atto unico, che abbiamo applaudito al Teatro Bianconi di Carbognano.

i quattro protagonisti maschili

I Pezzi di Nerd (ossia i quattro protagonisti), coadiuvati da una eccellente Giulia Di Turi, hanno messo in scena un racconto teatrale intelligente, comico e allo stesso tempo con un buon spessore drammaturgico. Si ride moltissimo ("Dimmi qualcosa di profondo" "Pozzo") e allo stesso tempo si apprezza la prova recitativa, messa al servizio di un ottimo testo, che funziona sempre, scena dopo scena, e che sembra essere stato realizzato da "vecchi" professionisti e non da giovani attori/autori alla loro terza prova di scrittura e di scena, ma se continuano così ne vedremo - e con soddisfazione - molte altre. Le rifiniture registiche sono poi di un eccellente specialista della commedia brillante come Marco Simeoli, di conseguenza non manca nulla perché lo spettatore esca poi dalla sala con il sorriso soddisfatto di chi ha avuto un'eccellente restituzione a fronte del costo del biglietto.

un momento dello spettacolo

Anche i molti innesti musicali e citazioni cinematografiche ("Star Wars", "Lo squalo", "Il laureato", "Ghost", "Titanic", "Ritorno al futuro", "Hawai Five-0"), mai a sproposito, non fanno altro che accrescere il tanto divertimento ed aiutare la costante sottolineatura di applausi che "Se mi ricordo... ti sposo" conquista meritatamente nel corso della sua esecuzione. Sono tante le piccole e grandi sfumature che si susseguono nello spettacolo che, impostato su di un matrimonio, si conclude con i cinque protagonisti che escono nel foyer della sala e distribuiscono vere bomboniere, abbracciando e baciando tutti i presenti. Più attenzione per lo spettatore di così, sarebbe veramente difficile ottenerla. Ah, sì, non ci hanno invitato al pranzo, ma forse non lo hanno fatto solo per evitarci la presenza di zia Carmelina. Non possiamo che ringraziarli anche per questa delicatezza.

la ripresa dello spettacolo

SE MI RICORDO TI SPOSO di I Pezzi di Nerd. Regia: Marco Simeoli. Cast artistico: Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Giulia Di Turi. Voce fuori campo: Giancarlo Ratti. Tecnico luci/audio: Kevin Bonocore. Scenografia: Nazzareno Mattei e Marcel Aciuraritei. Materiale scenografico: Art Store Agostinelli. Produzione: Max Produzioni.

(articolo e foto di Luciano Lattanzi - riproduzione non consentita)

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