media & sipario - Succede, a volte, che una "Notte di Follia" provi a diventare anche teatrale

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Succede, a volte, che una "Notte di Follia" provi a diventare anche teatrale

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Corrado Tedeschi e Anna Galiena sono gli interpreti principali di "Notte di Follia", versione italiana di "Nuit D’Ivresse" di Josiane Balasko, per la regia di  Antonio Zavatteri

RECENSIONE - E' notte nel bar di una stazione ferroviaria francese, ad uno dei tavoli siede Simone in lunga attesa del treno che la dovrà portare a Dieppe, dove vive la sorella. Entra nel locale Jacques, visibilmente (o forzatamente) ubriaco. L'uomo approccia la donna insultandola e ricevendo di conseguenza risposte in tono con la propria maleducazione.

ballo

Malgrado l'atteggiamento "cafone" dell'uomo, due apparentemente familiarizzano e si concedono un ballo dall'esito disastroso. Simone (Anna Galiena) approfitta di una distrazione di Jacques (Corrado Tedeschi) per sottrargli 80 euro (che poi però si offrirà di restituire). Man mano che la vicenda si sviluppa, apprendiamo che Jacques è il conduttore televisivo di un gioco a premi, di conseguenza è un "famoso di casa", una di quelle figure che entrano nelle case tutte le sere e conquistano - non si sa ancora perché - l'affetto del pubblico. Mentre Simone è in licenza di 5 giorni dalla prigione dove sta scontando una pena per omicidio. Collante, ma allo stesso tempo disturbatore, il barista del locale che, ovviamente, viene irretito dalla "fama" del conduttore televisivo, che ammira in forma incondizionata.

corrado tedeschi

Il primo atto della commedia scorre così, nell'incertezza dei rapporti tra i due e nell'incertezza - nostra - della strada che il testo vorrà poi intraprendere. Malgrado una buona interpretazione dei tre attori coinvolti (bravissimo il barista Roberto Serpi) il racconto non riesce ad essere coinvolgente, affidandosi principalmente a scambi di battute ben portate e poco di più.

bacio

Il secondo atto - dopo una lunga attesa necessaria per il cambio totale della scena - si apre nell'appartamento parigino di Jacques, dove è palese che i due abbiano passato la notte. Da parte di lui è poco chiaro come siano trascorse le ore immediatamente precedenti, anche se l'atteggiamento di lei è chiaramente indicatore di una conquistata maggiore affettività. Jacques non ricorda nulla, o forse non è interessato più di tanto a quanto sia successo, eccessivamente preso dal proprio ruolo stereotipato di personaggio televisivo. Simone, in compenso, si è molto ammorbidita, abbraccia l'uomo, cerca - senza troppo trovarlo - un senso di affetto, di familiarità che nel carcere dove "abita" da anni non può trovare.

abbraccio

L'incontro inatteso si è quindi trasformato in una particolare ed accennata storia d'amore, dove entrambi i cuori coinvolti badano più al "bere" che a trovare un coinvolgimento sentimentale o un'altra forma di rapporto. La presenza costante del barista, e soprattutto il carico di alcol che continua a versare ai due, contribuisce ad evitare di entrare troppo in profondità nella liaison. In fin dei conti fino a quando si ha una coppa di champagne in mano, non è poi così necessario parlare o tentare una confidenza.

anna galiena

Cast artistico: Anna Galiena, Corrado Tedeschi e con Roberto Serpi. Regia: Antonio Zavatteri. Produzione: I Due della Città del Sole - La Contrada T.S. di Trieste. Visto al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro (Viterbo).

brindisi

(articolo di Luciano Lattanzi / foto di Daniele Bianciardi - tutti i diritti riservati) 

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