media & sipario - Il Reparto Amleto va in scena al Teatro India e al Teatro di Villa Torlonia di Roma

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Il Reparto Amleto va in scena al Teatro India e al Teatro di Villa Torlonia di Roma

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Un divertente testo, scritto e diretto da Lorenzo Collalti, in scena sulla "piazza" romana in due diverse sale: in ottobre al Teatro India e in novembre al Teatro di Villa Torlonia

ROMA - Il classico shakespeariano viene scomposto, attualizzato e trasformato in un coinvolgente ingranaggio teatrale grazie a un flusso continuo di dialoghi travolgenti, botte e risposte entusiasmanti, citazioni colte, riferimenti filosofici e battute ironiche che trascinano gli spettatori in un vortice di riflessioni e ilarità. Gli interpreti Luca Carbone (Amleto), Flavio Francucci (portantino), Cosimo Frascella (portantino) e Lorenzo Parrotto (dottore) sono protagonisti di un congegno metateatrale che infrange i canoni del classico mettendo in risalto le nevrosi del Principe di Danimarca, il quale diventa emblema non del dubbio, ma di una crisi identitaria. Un testo intramontabile, umanizzato, modernizzato e rivisitato in chiave comica, che culmina in un varietà corale per restituire l’immagine di un Amleto “malato e sulla sedia a rotelle”, consapevole di essere finzione, che vorrebbe crescere, vivere, morire, ed è invece condannato al silenzio e all’inazione.

Note di regia: "The Tragedy of Hamlet è forse l’opera più rappresentata, rivista e interpretata della storia. Lo è a tal punto da scoraggiare chiunque nella sua messa in scena, è proprio da questa riflessione che parte l’idea del testo. Se il personaggio di Amleto fosse stato svuotato dalle infinite rappresentazioni e fosse sprofondato in una pesante depressione? Se fosse in una crisi continua, sottoposto a diverse interpretazioni degli innumerevoli registi fino a non capire più chi sia realmente e quali siano i suoi obbiettivi? Questo è l’esperimento del testo: partire da un paradosso teatrale per raccontare il personaggio di Shakespeare. Un Amleto talmente sfinito da farsi internare. Cos’è Amleto se non un ragazzino troppo piccolo per essere re, abbastanza grande da piangere la morte di un padre con un compito più grande di lui da portare a termine? Amleto viene presentato come un adolescente in preda ad infinite paure, debolezze, non si sente pronto di affrontare una sfida da uomo. Tutto questo diventa un pretesto per rileggere l’opera shakespeariana mantenendone le parti strutturali ma arricchendole della consapevolezza del novecento. Sono infatti gli autori del secolo scorso a influenzare questa nuova drammaturgia come Kafka, Durennmatt e Palazzeschi. Non solo nel ritmo serrato, nella costruzione paratattica delle scene e nell’assurdità del linguaggio ma anche nel vedere Il protagonista come l’immagine di una società di solitudine e alienazione. Un uomo colpevole soltanto di “esser nato per rimettere in sesto il mondo".

Cast artistico: Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella e Lorenzo Parrotto. Regia: Lorenzo Collalti. Produzione: Teatro di Roma - Teatro Nazionale in collaborazione con L’Uomo di Fumo - Compagnia Teatrale.

Al Teatro India di Roma, in Lungotevere Vittorio Gassman, in scena dal 9 al 21 ottobre. Al Teatro di Villa Torlonia di Roma, in Via Lazzaro Spallanzani 1A, in scena dal 20 al 25 novembre. Per ulteriori informazioni sullo spettacolo: telefono 06.684000311/314 - sito internet www.teatrodiroma.net - ufficio stampa Amelia Realino (Teatro di Roma) / Maresa Palmacci (Compagnia)

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