media & sipario - Al Teatro Vascello di Roma “il pesce piccolo mangia il pesce grande”

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Thu, Oct

Al Teatro Vascello di Roma “il pesce piccolo mangia il pesce grande”

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"Quando il pesce piccolo mangia il pesce grande" è l'incipit con cui Manuela Kustermann, direttore artistico della sala romana, presenta la prossima stagione

STAGIONI - In questo nostro mondo, dove il conflitto non è più padre, ma patrigno, dove non esistono più certezze, e ogni fondamentale è messo in discussione, dove dicono che anche il futuro sia fuori dalla linea dell’orizzonte, dove l’ignoto che ci circonda genera paura e la nostra tranquilla visione della realtà si frantuma lasciandoci smarriti, il Teatro può essere un aiuto per comprendere meglio noi stessi, la nostra storia, il nostro presente e ipotizzare il nostro futuro. Un luogo di condivisioni, di consapevolezza. Un antidoto per contenere la noia del mondo. Ci dà l’opportunità di avere visioni diverse della contemporaneità, offrendoci una serie di scenari così differenti nel campo delle arti in genere che possono aiutarci a gettare uno sguardo più ampio e senza confini sulla modernità.

Cartellone 2017/2018

Dal 4 all'8 ottobre - Il cielo in una stanza di Armando Pirozzi e Emanuele Valenti, con Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Vincenzo Nemolato, Valeria Pollice, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella e Peppe Papa. "Il cielo in una stanza" è la canzone di un amore che abbatte le pareti di una stanza, il racconto di una storia comune, nata in un luogo intimo, privato, come la propria casa. Se però questa casa crolla, cosa resta del sogno romantico?

11 e 12 ottobre - Scherzo for piano and stick di e con Mia Theil Have al movimento scenico e danza, musiche composte ed eseguite dal vivo di Nikola Kodjabashia al pianoforte. Un drammatico dialogo per pianoforte e bastone, in omaggio alla celebre serie di cartoni animati del 1970 di Osvaldo Cavandoli, La Linea.

dal 13 ottobre al 17 dicembre - La gente di Cerami, racconti di Vincenzo Cerami, adattamento di Aisha Cerami, con Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo. Una lettura scenica di brevi racconti che si nutre della poetica lucida e spietata del celebre scrittore de “Il borghese piccolo piccolo”. L’occhio indiscreto dell’autore, si ferma a scrutare attimi, ritagli di vita quotidiana dei protagonisti e, li scopre nella loro intimità, nel dolore o nel sollievo, nella sorte avversa o nella fortuna.

16 ottobre - L'uomo rondine di e con Maurizio Lombardi, musiche di Giuseppe Scarpato eseguite dal vivo. In compagnia di un sipario, un palco e un attore saremo trasportati dentro una storia antica, sospesa tra il volo delle rondini e l'amicizia di due bambini dentro la soffitta di un palazzo fiorentino.

Dal 17 al 19 ottobre - Chiedi chi era Francesco di Andrea Adriatico, drammaturgia di Grazia Verasani, con Olga Durano, Francesca Mazza, Gianluca Enria, Leonardo Bianconi. Francesco lo studente, Francesco il militante, Francesco la vittima, Francesco l’eroe, Francesco il nome su una lapide. L’11 marzo 1977 Francesco Lorusso, studente e militante di Lotta Continua, veniva ucciso a Bologna durante una manifestazione da un colpo d’arma da fuoco.

Dal 24 al 26 ottobre - Caruso e altre storie italiane, coreografie di Mvula Sungani, con Emanuela Bianchini e la Mvula Sungani Physical Dance. Un omaggio all'Italia, a Sorrento e a due artisti che negli ultimi secoli l’hanno resa grande nel mondo: Enrico Caruso e Lucio Dalla.

31 ottobre e 1° novembre - Who is Biancaneve, ideazione Piccoli Briganti con Nicola Magnini e Maurizio Lombardi, regia di Maurizio Lombardi, con Maurizio Lombardi, Roberto Caccavo, Alessandro Scaretti, Beatrice Baldaccini, Natasha Fonzetti, Benedetta Boschi, Simone Marzola, Ginevra Fenyes Tim Daish. Lo spettacolo prende spunto dalla fiaba originale di Biancaneve, fiaba nordica di grande effetto drammaturgico.

Dal 3 al 5 novembre - Hallo! I’m Jacket! (il gioco del nulla), regia di Elisa Canessa, con Federico Dimitri e Francesco Manenti. Il riflesso ridicolo e dissacrante di un sentire che trae invece origine da riflessioni ben più amare, che riguardano in generale il cosiddetto “mondo contemporaneo”, con la sua rapidità da fast food mediatico, cultura usa e getta e ansia performativa.

6 novembre - Soundcity: suoni dalle città di frontiera. Un concerto che diventa un cammino tra le strade del Mediterraneo. Questo è quello che presentano Stefano Saletti & Banda Ikona. La vita diventa musica, i rumori della realtà si trasformano in melodie e ritmi. Le strade del Mediterraneo risuonano di echi lontani e presenti e ci ricordano che da sempre sono tutte collegate: per mare e per terra.

7 novembre - Maledetti studenti italiani che la guerra l’avete voluta, con L’Albero della Libertà e il cantastorie Mauro Geraci. Uno spettacolo-concerto costruito, negli anni del centenario della Prima Guerra Mondiale, a partire dalle storie e dalle canzoni di chi quella guerra l’ha subita ed è stato costretto a combatterla.

8 novembre - La donna di Porto Pim di Antonio Tabucchi, con Roberto Herlitzka. Il piccolo libretto compone una geografia di frammenti immaginari e insieme biografici nati, oltre che dalla sua disponibilità alla menzogna, da un periodo di tempo passato nelle isole Azzorre. Tra gli argomenti affrontati emergono fondamentalmente le balene, che più che animali si configurano come grandi metafore.

13 e 14 novembre - Cara Dacia, letture, incontri e spettacoli per Dacia Maraini. I grandi temi sociali, la vita delle donne, i problemi dell’infanzia, sono al centro della numerosissima produzione letteraria e teatrale di Dacia Maraini. Il Teatro Vascello le vuole rendere un dovuto e affettuoso omaggio.

20 novembre - Anche queste due mani vengono con me di Elena Stancanelli, regia di Stefano Cioffi, con Peppe Servillo. Sul palco una scenografia scarna e un grande schermo sul quale vengono proiettate le illustrazioni di Michel Fingesten, artista geniale, che ha viaggiato per tutti i mari per essere poi internato nel campo di prigionia fascista di Ferramonti, in Calabria, nel 1942.

Dal 29 novembre al 10 dicembre - Salvati/Saved di Edward Bond, traduzione di Tommaso Spinelli, regia di Gianluca Merolli, con Antonio Bandiera, Francesco Biscione, Carolina Cametti, Michele Costabile, Lucia Lavia, Manuela Kustermann, Gianluca Merolli, Marco Rizzo, Marco Rossetti, Giovanni Serratore. Non è un testo psicologico, in cui cercare di capire i processi mentali che portano al delitto efferato, tanto meno un testo morale, in cui cercare le ragioni del singolo in relazione alla comunità. È una tragedia le cui domande hanno sempre una matrice politica.

4 dicembre - Le vite operaie contano, Mondine di Porporana con Sara Modigliani, Susanna Buffa, Vanessa Cremaschi e Stefano Donegà. letture dai libri: ThyssenKrupp. L'inferno della classe operaia di Diego Novelli e La città dell'acciaio. Due secoli di storia operaia di Alessandro Portelli.

11 dicembre - Rotte Mediterranee | Racconti, musiche e canzoni, con Moni Ovadia, Anissa Gouizi e Giovanni Seneca (chitarre). Rotte Mediterranee è un recital per voce e chitarre basato sullʼintreccio di racconti e canzoni popolari dellʼarea mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca.

12 dicembre - Le musiche della diaspora ebraica, dal Mediterraneo all'Europa Orientale. La musica Klezmer è la radice e lo spunto per una ricerca che ha portato i KlezRoym a scrivere brani del tutto originali ed a realizzare arrangiamenti in cui la matrice tradizionale è importante riferimento musicale ma soprattutto modello di libertà ed apertura alle diverse matrici culturali dei musicisti del gruppo.

13 dicembre - White Rabbit Red Rabbit di Nassim Soleimanpour. Un esperimento sociale in forma di spettacolo. L’attore, senza regia e senza prove, apre la busta sigillata che contiene il testo, direttamente sul palco e ne legge il contenuto al pubblico. Una sedia, un tavolo, due bicchieri d’acqua gli orpelli concessi. 

14 dicembre - Italian & American Playwrights Project. Dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea, Italian Playwrights Project è nato nel 2014 all’interno del dipartimento teatrale della City University di New York, Martin Segal Theatre Center - Graduate Center, grazie a Valeria Orani, direttrice artistica di Umanism NYC e di 369gradi in Italia.

Dal 15 al 17 dicembre - Johann Sebastian Circus, idea originale di Ruiz Diaz, Costantini, Bolognini, con Fabiana Ruiz Diaz, Giacomo Costantini, Andrea Farnetani. Il Circo El Grito porta in scena il delicato delirio di tre personaggi onirici e visionari: una spericolata acrobata aerea, un clown equilibrista e un musicista multistrumentista prendono per mano il pubblico e l'accompagnano nella loro quotidianità̀, nei loro ricordi, nelle loro fantasie.

Dal 19 al 23 dicembre - La locandiera di Carlo Goldoni, adattamento e regia di Stefano Sabelli, con Silvia Gallerano, Claudio Botosso, Giorgio Careccia, Andrea Ortis, Chiara Cavalieri, Eva Sabelli, Diego Florio, Giulio Maroncelli, Pierdomenico Simone
scene Lara Carissimi e Michelangelo Tomaro.

Dal 26 al 31 dicembre 2017 - Miseria e Nobiltà, dal testo di Eduardo Scarpetta, scritto da Michele Sinisi e Francesco M. Asselta, regia di Michele Sinisi, con Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D'addario, Gianluca delle Fontane, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Michele Sinisi.

Dal 15 al 17 gennaio 2018 - Trilogìa, idea e progettazione Michele Pogliani, Tiziana Barbaranelli e Stefano Pirandello, coreografie Michele Pogliani in collaborazione con i danzatori, interpreti e collaboratori alle coreografie: Enrico Alunni, Giovanni Quintiero, Gabriele Montaruli, Ivan Montis, Stefano Zumpano.

19 e 20 gennaio - Ebbò L’offerta dal cuore, di e con Maria Grazia Sarandrea e Giovanni Imparato. Un caleidoscopio di musiche e danze di varia provenienza, dalla santeria cubana alla ritualità indiana, un incontro di diverse culture dalle atmosfere magiche e suggestive.

21 gennaio - Filetti di sgombro 2018 (1° edizione). Un esperimento in tre puntate, una mini rassegna che sceglie la comicità come linguaggio espressivo. In scena anche il 25 febbraio e il 30 e 31 marzo.

Dal 23 al 30 gennaio 2018 - La bottega del caffè, di Rainer Werner Fassbinder da Carlo Goldoni, traduzione di Renato Giordano, regia e adattamento scenico di Veronica Cruciani, con Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos e con Graziano Piazza.

Dal 1° al 18 febbraio - Il Gabbiano di Anton Cechov, regia di Giancarlo Nanni, ripresa da Manuela Kustermann, con Manuela Kustermann, Paolo Lorimer, Massimo Fedele, Sara Borsarelli, Maurizio Palladino. Il Gabbiano di Cechov con la regia di Giancarlo Nanni, nasce da un lungo percorso, fatto di studio, laboratori, prove che la compagnia tutta fece tra il 1996 e il 1998.

12 febbraio - Serata a due. Una serata in teatro in cui Germano Mazzocchetti alla fisarmonica e Nicola Piovani al pianoforte presentano alcuni brani significativi del loro lavoro di compositori, scritti per il teatro e per il cinema. Alternandosi con i loro strumenti, suonando da soli o in due, costruiranno un piccolo tragitto teatrale delle loro storie musicali.

Dal 20 al 25 febbraio - Il fronte delle donne, regia di Maria Rosaria Omaggio, con con Lucilla Galeazzi (mezzosoprano, chitarra, narrazione), Sara Marchesi (mezzosoprano, narrazione), Chiara Casarico (mezzosoprano, narrazione), Nora Tigges (soprano), Susanna Buffa (soprano), Susanna Ruffini (soprano), Marta Ricci (mezzosoprano), Stefania Placidi (chitarra).

Dal 27 febbraio al 4 marzo - Frame, progetto e ideazione di Alessandro Serra. Una novella visiva, senza trama e senza finale, una porta semiaperta per un istante su una casa sconosciuta e subito richiusa.

Dal 6 all'11 marzo - Paladini di Francia di Francesco Niccolini, regia di Enzo Toma, con Carlo Durante, Francesco Cortese, Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio. Vita, morte e disavventure di Orlando e altri strani paladini. Dedicato a “Che cosa sono le nuvole?” di Pier Paolo Pasolini. Giochi di bambini. Giochi di guerra. Marionette. Pupi.

Dal 14 al 18 marzo - Bolero Trip Tic, musiche di Debussy e Ravel, coreografie di Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini. Balletto di Roma torna ad esplorare la forma del trittico: ad essere protagonisti questa volta sono tre brani musicali, che rimandano allo straordinario periodo di innovazione e fermento artistico che accompagnò l'ascesa dei Balletti Russi in Europa agli inizi del 1900.

Dal 20 al 25 marzo - Giuramenti di Mariangela Gualtieri, regia di Cesare Ronconi, con Arianna Aragno, Elena Bastogi, Silvia Curreli, Elena Griggio, Rossella Guidotti, Lucia Palladino, Alessandro Percuoco, Ondina Quadri, Piero Ramella, Marcus Richter, Gianfranco Scisci, Stefania Ventura. Un grande affresco che coraggiosamente tenta un modo radicale, plenario e arcaico di fare teatro. (foto di copertina di Maurizio Bertoni - tutti i diritti riservati)

26 marzo - La pazzia d'Orlando, da L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, un progetto di Paolo Vivaldi, con Matteo Belli e Katia Pietrobelli. Messa in scena, in forma di lettura-concerto, del ventitreesimo Canto del celebre poema.

Dal 5 all’8 aprile - Lavia dice Leopardi / Il sogno di un uomo ridicolo, regia ed interpretazione di Gabriele Lavia.

11 e 12 aprile - I giganti della montagna, da Luigi Pirandello, di e con Roberto Latini. Rappresentato postumo nel 1937, è l'ultimo dei capolavori pirandelliani ed è incompleto per la morte dell'autore. La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa detta "la Scalogna".

14 e 15 aprile Amleto + Die Fortinbrasmaschine da William Shakespeare / Heiner Müller, di e con Roberto Latini. 

17 aprile - 4rhytm, con Jep Meléndez body percussionist, tap & sand dancer Cinzia Merlin, pianista; Ruben Sanchez tap dancer; Tupac Mantilla, percussionist & body performer. Quattro artisti del panorama internazionale provenienti da percorsi artistici eterogenei in uno spettacolo in cui musica, danza, movimento e body percussion si fondono.

Dal 19 al 22 aprile - Il cantico dei Cantici di e con Roberto Latini. Uno dei testi più antichi di tutte le letterature, nonché uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi. Latini ne ripropone una fedele rilettura dei significati e invita a soffermarsi su ciò che si dice, riportando alla lettera la sensazione, il sentimento, che gli ha sempre procurato leggere quelle pagine, cercando di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature.

Dal 23 al 26 aprile - Roma ore 11 di Elio Petri, regia Mitipretese, con Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariángeles Torres. Signorina giovane intelligente, volenterosissima, attiva conoscenza dattilografia, miti pretese, per primo impiego cercasi. Questo trafiletto apparve nella pagina degli annunci economici, nel gennaio del 1951. La scala dello stabile dove si tenevano i colloqui crollò uccidendo una ragazza e ferendone altre settantasette. consigliato da m&s

Dal 27 al 30 aprile - Troiane/frammenti di tragedia da Euripide, drammaturgia e regia di Mitipretese, con Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariángeles Torres. La guerra di Troia è appena finita. Dopo dieci anni di assedio i Greci sono riusciti ad espugnare la città. Hanno massacrato uomini e bambini e ora Troia è un rogo immenso. Ridotte a bottino di guerra le Troiane attendono la spartizione.

Dal 2 al 6 maggio - Festa di Famiglia, da Luigi Pirandello, testo di Mitipretese con la collaborazione drammaturgica di Andrea Camilleri, regia di Mitipretese, con Fabio Cocifoglia, Manuela Mandracchia, Alvia reale, Diego Ribon Sandra Toffolatti, Mariángeles Torres. Una riflessione sulle dinamiche di violenza e sopruso che si possono scatenare all’interno del nucleo familiare. Il pretesto per parlarne è il compleanno di una madre di sessant’anni festeggiata dalle sue tre figlie.

Dal 15 al 20 maggio - Dichiaro guerra al tempo, da I sonetti di William Shakespeare, con Manuela Kustermann e Melania Giglio, musiche Pink Floyd, Prince, Elisa, Nat King Cole, David Bowie, Joni Mitchell, Peter Gabriel. Due donne giacciono sprofondate negli abissi del tempo. Una in epoca elisabettiana, l’altra in epoca moderna. La stanza è la stanza della memoria.

Dal 21 al 31 maggio - Exit rassegna di drammaturgia contemporanea.

Teatro Vascello di Roma, Via Giacinto Carini 78, stagione da mercoledì 4 ottobre 2017 a giovedì 31 maggio 2018. Spettacoli dal lunedì al sabato alle ore 21, domenica alle ore 18 (Sala Studio alle ore 21:30, domenica alle ore 18:30).

Ulteriori informazioni: telefoni 06.5881021 / 06.5898031 - sito internet www.teatrovascello.it - mail promozione@teatrovascello.it - ufficio stampa Cristina D'Aquanno

CHI E' DI SCENA TEATRALE

  • 26.09.2017 - I Bonobo, Teatro Roma - Roma, fino al 19.11.2017
  • 28.09.2017 - La cena dei cretini, Teatro Manzoni - Roma, fino al 22.10.2017
  • 04.10.2017 - Fiore di cactus, Teatro della Cometa - Roma, fino al 22.10.2017
  • 10.10.2017 - Tre Sorelle, Teatro Lo Spazio - Roma, fino al 22.10.2017
  • 12.10.2017 - Pacific Palisades, Macro Testaccio (La Pelanda) - Roma, fino al 22.10.2017
  • 18.10.2017 - Filumena Marturano, Teatro Carcano - Milano, fino al 29.10.2017
  • 19.10.2017 - Divina, Teatro Martinitt - Milano, fino al 05.11.2017
  • 19.10.2017 - Next to Normal, Teatro della Luna - Assago (MI), fino al 29.10.2017
  • 22.10.2017 - Hope's Hamlet, Teatro Bianconi - Carbognano (VT), fino al 22.10.2017
  • 22.10.2017 - Amleto vs Romeo, Auditorium Unitus - Viterbo, fino al 30.11.-0001
  • 24.10.2017 - La Glaciazione, Teatro Trastevere - Roma, fino al 29.10.2017
  • 25.10.2017 - La spiaggia, Teatro della Cometa - Roma, fino al 12.11.2017
  • 26.10.2017 - Una scossa ondulatoria, Teatro di Cestello - Firenze, fino al 05.11.2017
  • 28.10.2017 - Il gobbo di Notre Dame, Teatro Mancinelli - Orvieto (TR), fino al 29.10.2017
  • 29.10.2017 - Virginia va alla guerra, Auditorium Unitus - Viterbo, fino al 29.10.2017