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Da venerdì 19 gennaio 2018: la prima stagione del Teatro Caffeina di Viterbo

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I viterbesi conoscevano la sala come Teatro San Leonardo mentre per i più "adulti" si trattava del Cinema Auditorium, ora Teatro Caffeina. L'importante è che si apra, finalmente, il sipario

STAGIONI - Dopo un lungo periodo di incertezze, arriva a compimento la prima stagione ufficiale della nuovissima, almeno nel nome, sala teatrale della città di Viterbo, con la direzione artistica di Annalisa Canfora. Lo spazio ospita anche un piccolo bistrot, una libreria e una sala conferenze. Piuttosto interessante il lavoro di ricerca che si è concretizzato nei 12 appuntamenti teatrali del primo cartellone, a partire dal gennaio 2018.

La stagione teatrale

Venerdì 19 gennaio - Pitecus di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con Antonio Rezza. Almeno una volta nella vita Antonio Rezza va visto, poi si decide se continuare, ma sono veramente in tanti a farlo. (vedi Antonio Rezza, una "doppia identità" che entra a gamba tesa sulla superficialità)

Sabato 27 gennaio - Così Rossi che più Rossi non si può di Riccardo Rossi e Alberto di Risio, con Riccardo Rossi. Il popolare attore impagina in un unico spettacolo vent’anni di carriera, portando sul palco i suoi innumerevoli ritratti di persone e situazioni analizzate nel suo modo assolutamente visionario e dissacrante. (vedi That's Life, buona la prova e ancora meglio la prima)

Venerdì 2 febbraio - Costellazioni di Nick Payne, regia di Silvio Peroni, con Aurora Peres e Jacopo Venturiero. Costellazioni parla della relazione uomo-donna, ispirandosi alle idee della teoria del caos. Nel testo si ripercorrono più versioni dei vari momenti cruciali della relazione di Orlando e Marianna: dalla conoscenza, alla seduzione, al matrimonio, al tradimento, alla malattia, alla morte.

Venerdì 9 febbraio - La foto del carabiniere di e con Claudio Boccaccini. Una storia vera che racconta l’Italia degli anni ’60 e fornisce un’occasione di confronto e di riflessione sul gesto di Salvo d’Acquisto, giovane eroe figlio del nostro paese.

Venerdì 23 febbraio - Lampedusa di Anders Lustgarten, adattamento e regia di Gianpiero Borgia (vedi Medea, la tragedia moderna è in uno dei tanti Viali Zara della nostra indifferenza), con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano. La vita di un pescatore siciliano, ormai impegnato a recuperare i corpi dei profughi annegati in mare, si intreccia con quella di una donna immigrata di seconda generazione che riscuote crediti inevasi per una società di prestiti. Entrambi sono persone che si trovano a trattare con un’umanità al limite. consigliato da m&s

Domenica 4 marzo - Locandiera di Carlo Goldoni, adattamento e regia di Stefano Sabelli, con Silvia Gallerano e Claudio Botosso. La regia traghetta l’azione dalla Firenze del ‘700 al Delta del Po, negli anni ‘50, in un’atmosfera acquitrinosa ispirata a capolavori del cinema italiano come "Riso Amaro" e "Ieri Oggi e Domani".

Sabato 10 marzo - Ex Amleto di e con Roberto Herlitzka. Una esplorazione del più grande sentimento teatrale che le scene mondiali conoscano: la solitudine. Herlitzka/Amleto è solo davanti a sé stesso come attore, mentre, nello specchio rappresentativo in cui si riflette, la morte e il teatro adescano la disperazione di dire, dire ancora prima che tutto il resto sia silenzio.

Sabato 17 marzo - Aspettando Godot di Samuel Beckett, regia di Claudio Boccaccini, con Pietro De Silva e Felice Della Corte. Considerato il lavoro teatrale più bello e significativo di tutto il Novecento, Aspettando Godot è divenuto, nel dire comune, sinonimico di una situazione in cui si aspetta l’avverarsi di un avvenimento imminente, ma che in realtà non accade mai e in cui, di solito, chi attende non fa nulla affinché questo possa realizzarsi.

Sabato 24 marzo - Shakespea re di Napoli, scritto e diretto da Ruggero Cappuccio, con Claudio Di Palma e Ciro Damiano. Shakespeare che parla napoletano, un napoletano che suona come una fantasiosa lingua neobarocca, sotto il cielo di una notte di plenilunio. Lo spettacolo è un bisticcio, un gioco di memorie di fatti ambigui, forse mai avvenuti, ma che assomigliano al vero. 

Sabato 28 aprile - Il testimone di Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio, regia ed interpretazione di Bebo Storti e Fabrizio Coniglio. Nel 1983 la mafia "si sbarazza" del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto. Va in scena un pezzo di storia contemporanea, tratteggiata seguendo oggettivamente i fatti che si verificarono prima e dopo l’assassinio. consigliato da m&s

Venerdì 4 maggio - Uno nessuno e centomila di Luigi Pirandello, adattamento e regia di Alessandra Pizzi, con Enrico Lo Verso (vedi "Sorella con Fratello" è la piccola storia di un folle amore). Adattamento teatrale di una delle opere più celebri del grandissimo autore siciliano. In ogni stagione teatrale, non dovrebbe mai mancare un'opera di Pirandello!

Domenica 13 maggio - Laika di e con Ascanio Celestini e con Gianluca. Uno dei famosi "narratori" sociali del teatro italiano consegna al pubblico uno dei suoi testi più particolari. E se tornasse sulla terra? (vedi Racconti d'estate, racconti di Ascanio Celestini, racconti che non hanno stagionalità)

Teatro Caffeina di Viterbo, Via Cavour 9, stagione da venerdì 8 gennaio a domenica 13 maggio. Spettacoli il venerdì e il sabato alle ore 21; la domenica alle ore 18. 

Ulteriori informazioni: sito internet www.caffeinacultura.eu - mail info@caffeinacultura.it - telefono 0761.970056 - ufficio stampa Maddalena Cazzaniga / Martina Po (Babel Agency)

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