media & sipario - Emilia Romagna Teatro: la stagione del Dadà di Castelfranco Emilia

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Emilia Romagna Teatro: la stagione del Dadà di Castelfranco Emilia

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“Guardati intorno” è il titolo scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale per la stagione 2018/2019, una vera e propria multisala teatrale su più città

CASTELFRANCO EMILIA - Si tratta di un invito, rivolto prima di tutto a se stessi, a esplorare liberamente la realtà, a essere vigili e attenti rispetto alla complessa quotidianità che ci circonda, ma soprattutto l’invito a prendersi cura di sé, della comunità e del bene pubblico, con una volontà sempre inclusiva, per guardare “occhi negli occhi” gli altri. 

Partendo dalla via Emilia, superando i confini nazionali e anche europei, prosegue il viaggio di ERT per disegnare “un atlante del cuore e della mente” del nostro tempo, come dice il direttore Claudio Longhi. La geografia e la dilatazione spaziale sono insite nella natura di ERT Fondazione, che si caratterizza per la sua ampia articolazione sul territorio regionale dell’Emilia-Romagna, da Modena, Vignola, Castelfranco Emilia, Bologna fino a Cesena

Stagione 2018/2019

Martedì 20 novembre - Riccardo3 di Francesco Niccolini, con Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella, regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

Mercoledì 5 dicembre - Dio ride – nish koshe di e con Moni Ovadia e con le musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra (Maurizio Dehò - Luca Garlaschelli - Albert Florian Mihai - Paolo Rocca - Marian Serban), regia di Moni Ovadia.
"Un racconto impossibile eppure necessario, rapsodico e trasfigurato, fatto di storie e canti, di storielle e musiche, di piccole letture e riflessioni alla ricerca di un divino ineffabile presente e assente, vivo e forse inesistente, padre e madre, redentore che chiede di essere redento nel cammino di donne, uomini e creature viventi verso un mondo di giustizia e di pace", Moni Ovadia.

Sabato 26 gennaio 2019 - La Classe di Vincenzo Manna, regia di Giuseppe Marini, con Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido, Edoardo Frullini, Valentina Carli, Haroun Fall, Cecilia D'Amico, Giulia Paoletti. 
Una cittadina europea, probabilmente francese (ma è poco importante), in grave crisi economica. A peggiorarne la "depressione" civile, c'è lo "Zoo", uno dei campi profughi più vasti del continente, rifugio di migliaia di disperati. Albert, professore di Storia, viene chiamato a insegnare in un corso di recupero crediti per studenti sospesi per motivi disciplinari, in una scuola di frontiera, la più vicina alla Zoo, specchio del disagio e delle contraddizioni sociali che animano la cittadina. La nostra recensione

Venerdì 15 febbraio - Pueblo di Ascanio Celestini, con Ascanio Celestini, Gianluca Casadei.
"Questa è la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni, della barista che guadagna con le slot machine, di un facchino africano e di un paio di padri di cui non conosco il nome", ha dichiarato Ascanio Celestini che, in quest'opera, continua la sua narrazione degli "ultimi", già esplorata con Laika.

Venerdì 8 marzo - Questioni di cuore. Lella Costa legge Natalia Aspesi, da un’idea di Aldo Balzanelli, con le musiche di Ornella Vanoni. 
Le “Lettere del cuore” di Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica diventano uno spettacolo, un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent'anni. Migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume.

Mercoledì 3 aprile - La guerra di Carlo Goldoni, regia di Franco Però, con gli attori della Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Filippo Borghi, Federica De Benedittis, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos e con Giulio Cancelli, Adriano Giraldi, Gilberto Innocenti, Stefano Pettenella e la partecipazione di Mauro Malinverno.
Goldoni denuncia come la guerra sia soprattutto un grande affare, dimostrando una lungimirante e sorprendente modernità di pensiero. E se le battute e i tormentoni dell’avido Commissario Don Polidoro da un lato fanno sicuramente divertire il pubblico, dall’altro accendono una luce critica, un campanello d’allarme che evoca ben più pericolosi scenari.

Venerdì 3 maggio - Technology and me di e con Marco Paolini.
"Non sono un esperto di Internet, non sono un utente dei social. Non conosco la meccanica quantistica, né le neuroscienze e la fisica, né la robotica e le intelligenze artificiali. Ma tutto questo mi riguarda e mi interessa. So che la mia vita sta cambiando grazie o per colpa delle tecnologie che da queste innovazioni derivano e di cui faccio uso anch’io come i miei simili. Provo a riflettere a voce alta su questo mettendo insieme piccole storie unite da un filo di ragionamenti", Marco Paolini.

Tutti i dettagli su spettacoli, orari, costi e abbonamenti nella pagina internet del Teatro Dadà di Castelfranco Emilia.

Teatro Dadà di Castelfranco Emilia (Modena), Piazzale Curiel 26, stagione, in date uniche, da martedì 20 novembre 2018 a venerdì 3 maggio 2019. Spettacoli alle ore 21.

Ulteriori informazioni: telefono 059.927138 - mail info.biglietteria@emiliaromagnateatro.com - sito internet www.emiliaromagnateatro.com - ufficio stampa Sara Guerra

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