media & sipario - Emilia Romagna Teatro: le stagioni del Passioni e dello Storchi di Modena

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione dei suoi utenti. Premendo il pulsante OK l'utente ne accetta l'utilizzo sul device

Emilia Romagna Teatro: le stagioni del Passioni e dello Storchi di Modena

Strumenti
Carattere

“Guardati intorno” è il titolo scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale per la stagione 2018/2019, una vera e propria multisala teatrale su più spazi, ma anche su più città

MODENA - Si tratta di un invito ad esplorare liberamente la realtà, ad essere vigili e attenti rispetto alla complessa quotidianità che ci circonda, ma soprattutto l’invito a prendersi cura di sé, della comunità e del bene pubblico, con una volontà sempre inclusiva, per guardare “occhi negli occhi” gli altri. Partendo dalla via Emilia, superando i confini nazionali e anche europei, prosegue il viaggio di ERT, cominciato nella scorsa stagione, per disegnare “un atlante del cuore e della mente” del nostro tempo, come dichiarato dal direttore Claudio Longhi

La geografia e la dilatazione spaziale sono insite nella natura di ERT Fondazione, che si caratterizza per la sua ampia articolazione sul territorio regionale dell’Emilia-Romagna, da ModenaVignolaCastelfranco EmiliaBologna fino a Cesena. Il "teatro" quindi, visto nell'accezione di "veicolo/mezzo" per percorrere gli spazi (e i tempi) che separano anche le sale teatrali in un viaggio a "tappe" tra uno spettacolo ed un altro. Un viaggio che nella città di Modena inizia, cronologicamente, dal Teatro Storchi, la sala grande, per poi spostarsi al Teatro delle Passioni, la sala piccola, e poi tornare indietro, in un continuo gioco di rimandi teatrali che termina a maggio 2019. 

Stagione 2018/2019

Dal 3 al 7 ottobre allo Storchi - Lettere a Nour di Rachid Benzine, traduzione Anna Bonalume, regia Giorgio Sangati. Con Franco Branciaroli e Marina Occhionero e con il trio Mothra (Fabio Mina, Marco Zanotti, Peppe Frana).

Dal 9 al 21 ottobre al Passioni - Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso, ideazione e drammaturgia Kepler-452 (Paola Aiello, Enrico Baraldi, Nicola Borghesi), regia Nicola Borghesi, con Annalisa e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi.

Dal 18 al 21 ottobre allo Storchi - Fronte del porto di Budd Schulberg con Stan Silverman, traduzione e adattamento Enrico Ianniello, regia Alessandro Gassmann, con Daniele Russo. 

Dal 6 al 11 novembre al Passioni - Totò e Vicé di Franco Scaldati, interpretazione e regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi. 

Dal 8 al 11 novembre allo Storchi - La Gioia, uno spettacolo di Pippo Delbono, con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti,Pepe Robledo, Zakria Safi, Grazia Spinella.

Dal 13 al 18 novembre al Passioni - Riccardo3 di Francesco Niccolini, regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi, con Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella.

Dal 27 novembre al 2 dicembre al Passioni - Quasi niente, progetto Daria Deflorian e Antonio Tagliarini liberamente ispirato al film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni, collaborazione alla drammaturgia e aiuto regia Francesco Alberici, con Francesca Cuttica, Daria Deflorian, Monica Piseddu, Benno Steinegger, Antonio Tagliarini.

Dal 28 novembre al 2 dicembre allo Storchi - L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht, traduzione Roberto Menin, progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci, Marco Sgrosso.

Dal 4 al 16 dicembre al Passioni - Afghanistan: enduring freedom seconda parte di Richard Bean, Ben Ockrent, Simon Stephens, Colin Teevan, Naomi Wallace, regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, con Claudia Coli, Michele Costabile, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Fabrizio Matteini, Michele Radice, Emilia Scarpati Fanetti, Massimo Somaglino, Hossein Taheri, Giulia Viana.

Dal 8 al 9 dicembre allo Storchi - Spamalot, i cavalieri della tavola molto molto rotonda. Il Super Musical amabilmente tratto dal film Monty Python e il Sacro Graal, testo e liriche Eric Idle, musiche John Du Prez, traduzione e adattamento Rocco Tanica, testo e liriche Eric Idle, musiche John Du Prez, regia Claudio Insegno. Con Elio e con Pamela Lacerenza, Andrea Spina, Umberto Noto, Giuseppe Orsillo, Filippo Musenga, Thomas Santu, Luigi Fiorenti. [La nostra recensione]

14 e 15 dicembre allo Storchi - Joie de vivre, progetto Simona Bertozzi, Marcello Briguglio, ideazione e coreografia Simona Bertozzi, danzatori Inkeun Baik, Wolf Govaerts, Manolo Perazzi, Sara Sguotti, Oihana Vesga, cantanti Mandakhjargal Dansuuren, Dalaijargal Dansuuren

21 e 22 dicembre allo Storchi - Ogni storia vale, drammaturgia degli allievi del corso Perfezionamento: Dramaturg internazionale, sotto la guida di Gabriel Calderón, mise en espace a cura di Margarita Musto con gli allievi del corso Attore internazionale.

31 dicembre 2018 e 1 gennaio 2019 allo Storchi - The Gag Fathers, idea originale e direzione artistica Yllana, interpretato da Fidel Fernández, Luis Cao, Juanfran Dorado, Jony Elías
luci Miguel Ángel García Rosa.

Dal 8 al 20 gennaio 2019 al Passioni - Per il tuo bene, scritto e diretto da Pier Lorenzo Pisano. Testo vincitore del Premio Riccione – Pier Vittorio Tondelli 2017

Dal 12 al 13 gennaio allo Storchi - Trascendi e Sali di e con Alessandro Bergonzoni, regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi. 
Dove porterà stavolta la personalissima, esilarante e poetica scrittura di Bergonzoni? Sicuramente in una zona artistica dove "sicuramente" perde in definizione e in significato, dove l'artista prova a esibirsi negandosi, anzi, celandosi nei vuoti e nelle ombre, non solo quelle materiali e visibili, ma anche quelle create sciamanicamente dalla sua scrittura.

Dal 17 al 20 gennaio allo Storchi - La tragedia del vendicatore di Thomas Middleton, drammaturgia e regia Declan Donnellan, versione italiana Stefano Massini. Con Ivan Alovisio, Alessandro Bandini, Marco Brinzi, Fausto Cabra, Martin Ilunga Chishimba, Christian Di Filippo, Raffaele Esposito, Ruggero Franceschini, Pia Lanciotti, Errico Liguori, Marta Malvestiti, David Meden, Massimiliano Speziani, Beatrice Vecchione.

Dal 23 al 27 gennaio allo Storchi - Turandot, regia Marco Plini, regia per l’Opera di Pechino Xu Mengke, drammaturgia Xu Jiang. Con gli attori della compagnia nazionale dell’Opera di Pechino.

26 gennaio al Passioni - Fiabe giapponesi, concezione Chiara Guidi, direzione Chiara Guidi e Vito Matera, con Chiara Guidi e con Francesco Dell’Accio, Francesca Di Serio, Vito Matera, musica originale Giuseppe Ielasi, Enrico Malatesta, Natàn Santiago Lazala. Tre fiabe dell’antica tradizione giapponese inserite in una rappresentazione che vede i bambini partecipare in prima persona.

Dal 29 al 30 gennaio al Passioni - Dentro le cose di e con Febo Del Zozzo, ideazione audio, luci e allestimento Febo Del Zozzo. 
La compagnia sceglie di confrontarsi con alcune figure esemplari, “vite di un’altra fibra”, di cui si indaga la radicalità del pensiero e delle opere, “figure esemplari” che hanno negato consenso alla forza cieca del potere aprendo varchi luminosi di cambiamento.

Dal 1 al 3 febbraio al Passioni - 10 miniballetti, regia, coreografia, danza Francesca Pennini, drammaturgia e disegno luci Angelo Pedroni, Francesca Pennini. 
Un’antologia di danze in bilico tra geometria e turbinio dove l’elemento aereo è paradigma di riflessione sui confini del controllo. Correnti e bufere, ventilatori e droni, uccelli e grand-jeté diventano allegorie sul legame tra coreografia e danza in un’indagine che rimbalza tra la ripetibilità del gesto e l’improvvisazione, tra la scrittura e l’interpretazione.

5 e 6 febbraio al Passioni - Vizio di Forma, uno spettacolo liberamente ispirato all’opera di Primo Levi, di e con Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni.

9 e 10 febbraio allo Storchi - Speciale via Emilia con gli allievi del corso Attore internazionale (ad ingresso gratuito).

Dal 12 al 17 febbraio al Passioni - Belve, una farsa di Armando Pirozzi. Uno spettacolo di Massimiliano Civica con Alberto Astorri, Salvatore Caruso, Alessandra De Santis, Monica Demuru, Vincenzo Nemolato, Aldo Ottobrino. In un clima di crescente tensione e violenza, tra frutti di mare, strane macchinazioni e improbabili convitati, una cena tra due coppie ribalta di continuo il folle gioco del dominio e del potere che ogni personaggio cerca di stabilire sull'altro.

Dal 13 al 17 febbraio allo Storchi - When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell, traduzione Margherita Mauro, regia Lisa Ferlazzo Natoli. Con Caterina Carpio, Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Camilla Semino Favro, Francesco Villano.

Dal 19 al 22 febbraio - La scortecata, liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, testo e regia Emma Dante, con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola. 

Dal 21 al 23 febbraio allo Storchi - Donka – una lettera a Čechov, autore, regista, designer luci e coreografo Daniele Finzi Pasca, musiche e orchestrazione, designer suono e coreografa Maria Bonzanigo. In scena Andrée-Anne Gingras-Roy, Beatriz Sayad, David Menes, Jess Gardolin, Evelyne Laforest, Félix Salas, Francesco Lanciotti, Lydia Gomez, Marco Paoletti, Rolando Tarquini e Stéphane Gentilini. Un teatro fatto di fragili equilibri, sovrapposizione di immagini, musica dal vivo, acrobazia, danza rende omaggio ad Anton Čechov e alla magia delle sue parole.

Dal 26 al 27 febbraio allo Storchi - Solo. Il nuovo one man show di e con Arturo Brachetti, consulenza creativa e testi Stefano Genovese. Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ogni stanza racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita, conducendoci in mondi straordinari dove il solo limite è la fantasia. È una casa segreta, senza presente, passato e futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri.

Dal 15 al 17 marzo - Storia di un’amicizia, tratto dalla tetralogia L’amica geniale di Elena Ferrante, ideazione Chiara Lagani e Luigi De Angelis, con Chiara Lagani e Fiorenza Menni. Lo spettacolo, diviso in tre capitoli, si basa sulla storia dell'amicizia tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i sentimenti, le condizioni di distanza e prossimità che nutrono nei decenni il loro rapporto.

Dal 16 al 17 marzo allo Storchi - La Bibbia riveduta e scorretta, uno spettacolo scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli, regia Giorgio Gallione. Con gli Oblivion. Un signore, anzi il Signore, si presenta alla porta di Johann Gutemberg quando il tedesco ha appena introdotto la stampa a carattere mobili. Ha la propria autobiografia da stampare. Gutenberg è comunque risoluto nel cercare di trasformare quello che lui considera un insieme di storie scollegate e bizzarre in un vero e proprio best seller.

20 e 21 marzo - Is,Is Oil, liberamente ispirato a Petrolio di Pier Paolo Pasolini, regia Andrea Adriatico. Un affresco simbolico dell’attualità nel quale Pasolini racconta la grande trasformazione antropologica degli italiani fra gli anni ‘50 e gli anni ‘70, così come le grandi manovre occulte che intrecciano affarismo, mafia e politica.

22 e 23 marzo allo Storchi - Giselle, coreografia Dada Masilo, musica Philip Miller. 

Dal 28 al 30 marzo al Passioni - Littoral di Wajdi Mouawad, traduzione Giulia Pizzimenti, regia Vincenzo Picone, con Davide Gagliardini, Silvia Lamboglia, Luca Nucera, Gian Marco Pellecchia, Giulia Pizzimenti, Massimiliano Sbarsi, Emanuele Vezzoli.

Dal 28 al 31 marzo allo Storchi - Il gabbiano di Anton Cechov, versione italiana Danilo Macrì, regia Marco Sciaccaluga. Con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Elsa Bossi, Eva Cambiale, Andrea Nicolini, Elisabetta Pozzi, Stefano Santospago, Roberto Serpi, Francesco Sferrazza Papa, Kabir Tavani, Federico Vanni. Per la prima volta in Italia Il gabbiano viene rappresentato nella versione del 1895, quella precedente alla censura zarista.

2 e 3 aprile - Macbetto o la chimica della materia, trasmutazioni dal Macbetto di Giovanni Testori, ideazione e regia Roberto Magnani, con Roberto Magnani, Consuelo Battiston, Eleonora Sedioli. Spettacolo vietato ai minori di 14 anni. 

Dal 4 al 7 aprile allo Storchi - La guerra di Carlo Goldoni, regia Franco Però, con gli attori della Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Filippo Borghi, Federica De Benedittis, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos e con Giulio Cancelli, Adriano Giraldi, Gilberto Innocenti, Stefano Pettenella e la partecipazione di Mauro Malinverno.

Dal 9 al 14 aprile - Trilogia della compagnia Mitipretese (Festa di famiglia da Luigi Pirandello, Le troiane / Frammenti di tragedia da Euripide, Roma ore 11 di Elio Petri). Mitipretese è un gruppo teatrale che nasce dal desiderio di ricavarsi uno spazio di lavoro collettivo, focalizzandosi sulle tematiche femminili. Nascono così i tre differenti spettacoli. [La nostra recensione

Dal 11 al 14 aprile allo Storchi - Il costruttore Solness di Henrik Ibsen, regia Alessandro Serra, con Umberto Orsini, Lucia Lavia. Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie. E' terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare: decide di fare irruzione con una carica erotica e una energia dirompente.

Dal 4 al 19 maggio al Passioni - A piacer vostro da William Shakespeare, adattamento e regia Nanni Garella, con gli attori di Arte e Salute.

30 e 31 maggio al Passioni - Maybe I should just take a walk (with no destination) dedicato a Sam Shepard, regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, drammaturgia Daniela Nicolò, con gli allievi de La Manufacture - Haute école des arts de la scène (Coline Bardin, David Brancato, Estelle Bridet, Arianna Camilli, Azelyne Cartigny, Guillaume Ceppi, Anastasia Fraysse, Aurélien Gschwind, Mathilde Invernon, Agathe Lecomte, Antonin Noël, Martin Reinartz, Elsa Thebault, Gwenaëlle Vaudin, Adèle Viéville).

Al Teatro Storchi di Modena, in Largo Garibaldi 15, stagione dal 3 ottobre 2018 al 14 aprile 2019. Al Teatro delle Passioni di Modena, Viale Carlo Sigonio 382, stagione dal 9 ottobre 2018 al 31 maggio 2019. Per ulteriori informazioni: sulla programmazione di entrambe le sale: telefono 059.2136021 - mail biglietteria@emiliaromagnateatro.com - sito internet www.emiliaromagnateatro.com - ufficio stampa Sara Guerra

0
0
0
s2sdefault
brook.jpg