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Emilia Romagna Teatro: la stagione dello Storchi di Modena

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“Guardati intorno” è il titolo scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale per la stagione 2018/2019, una vera e propria multisala teatrale su più città

MODENA - Si tratta di un invito, rivolto prima di tutto a se stessi, a esplorare liberamente la realtà, a essere vigili e attenti rispetto alla complessa quotidianità che ci circonda, ma soprattutto l’invito a prendersi cura di sé, della comunità e del bene pubblico, con una volontà sempre inclusiva, per guardare “occhi negli occhi” gli altri. 

Partendo dalla via Emilia, superando i confini nazionali e anche europei, prosegue il viaggio di ERT per disegnare “un atlante del cuore e della mente” del nostro tempo, come dice il direttore Claudio Longhi. La geografia e la dilatazione spaziale sono insite nella natura di ERT Fondazione, che si caratterizza per la sua ampia articolazione sul territorio regionale dell’Emilia-Romagna, da ModenaVignolaCastelfranco EmiliaBologna fino a Cesena

Stagione 2018/2019

Dal 3 al 7 ottobre - Lettere a Nour di Rachid Benzine, traduzione Anna Bonalume, regia Giorgio Sangati. Con Franco Branciaroli e Marina Occhionero e con il trio Mothra (Fabio Mina, Marco Zanotti, Peppe Frana).

Dal 18 al 21 ottobre - Fronte del porto di Budd Schulberg con Stan Silverman, traduzione e adattamento Enrico Ianniello, regia Alessandro Gassmann, con Daniele Russo e 10 attori da definire.
"Nei miei spettacoli cerco sempre di ricostruire mondi credibili, pensando a ogni tipo di pubblico, nella convinzione che ora come non mai il teatro debba essere arte popolare, di difficile esecuzione ma di semplice fruizione", Alessandro Gassmann.

Dal 8 al 11 novembre - La Gioia, uno spettacolo di Pippo Delbono, con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti,Pepe Robledo, Zakria Safi, Grazia Spinella.

Dal 28 novembre al 2 dicembre - L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht, traduzione Roberto Menin, progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci, Marco Sgrosso e con altri attori in via di definizione.

Dal 8 al 9 dicembre - Spamalot, i cavalieri della tavola molto molto rotonda. Il Super Musical amabilmente tratto dal film Monty Python e il Sacro Graal, testo e liriche Eric Idle, musiche John Du Prez, traduzione e adattamento Rocco Tanica, testo e liriche Eric Idle, musiche John Du Prez, regia Claudio Insegno. Con Elio e con Pamela Lacerenza, Andrea Spina, Umberto Noto, Giuseppe Orsillo, Filippo Musenga, Thomas Santu, Luigi Fiorenti. 
Un viaggio parodistico all’interno del mondo di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda alla ricerca del Sacro Graal, ma è anche un’operazione autoironica sullo stesso mondo dei musical e dello show-business in generale. La nostra recensione

14 e 15 dicembre - Joie de vivre, progetto Simona Bertozzi, Marcello Briguglio, ideazione e coreografia Simona Bertozzi, danzatori Inkeun Baik, Wolf Govaerts, Manolo Perazzi, Sara Sguotti, Oihana Vesga, cantanti Mandakhjargal Dansuuren, Dalaijargal Dansuuren

21 e 22 dicembre - Ogni storia vale, drammaturgia degli allievi del corso Perfezionamento: Dramaturg internazionale, sotto la guida di Gabriel Calderón, mise en espace a cura di Margarita Musto con gli allievi del corso Attore internazionale.

31 dicembre 2018 e 1 gennaio 2019 - The Gag Fathers, idea originale e direzione artistica Yllana, interpretato da Fidel Fernández, Luis Cao, Juanfran Dorado, Jony Elías
luci Miguel Ángel García Rosa.

Dal 12 al 13 gennaio - Trascendi e Sali di e con Alessandro Bergonzoni, regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi. 
Dove porterà stavolta la personalissima, esilarante e poetica scrittura di Bergonzoni? Sicuramente in una zona artistica dove "sicuramente" perde in definizione e in significato, dove l'artista prova a esibirsi negandosi, anzi, celandosi nei vuoti e nelle ombre, non solo quelle materiali e visibili, ma anche quelle create sciamanicamente dalla sua scrittura.

Dal 17 al 20 gennaio 2019 - La tragedia del vendicatore di Thomas Middleton, drammaturgia e regia Declan Donnellan, versione italiana Stefano Massini. Con Ivan Alovisio, Alessandro Bandini, Marco Brinzi, Fausto Cabra, Martin Ilunga Chishimba, Christian Di Filippo, Raffaele Esposito, Ruggero Franceschini, Pia Lanciotti, Errico Liguori, Marta Malvestiti, David Meden, Massimiliano Speziani, Beatrice Vecchione.

Dal 23 al 27 gennaio 2019 - Turandot, regia Marco Plini, regia per l’Opera di Pechino Xu Mengke, drammaturgia Xu Jiang. Con gli attori della compagnia nazionale dell’Opera di Pechino.

9 e 10 febbraio - Speciale via Emilia con gli allievi del corso Attore internazionale (ad ingresso gratuito)

Dal 13 al 17 febbraio - When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell, traduzione Margherita Mauro, regia Lisa Ferlazzo Natoli. Con Caterina Carpio, Lorenzo Frediani, Tania Garribba, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Camilla Semino Favro, Francesco Villano e un attore da definire.

Dal 21 al 23 febbraio - Donka – una lettera a Čechov, autore, regista, designer luci e coreografo Daniele Finzi Pasca, musiche e orchestrazione, designer suono e coreografa Maria Bonzanigo. In scena Andrée-Anne Gingras-Roy, Beatriz Sayad, David Menes, Jess Gardolin, Evelyne Laforest, Félix Salas, Francesco Lanciotti, Lydia Gomez, Marco Paoletti, Rolando Tarquini e Stéphane Gentilini. 
Un teatro fatto di fragili equilibri, sovrapposizione di immagini, musica dal vivo, acrobazia, danza rende omaggio ad Anton Čechov e alla magia delle sue parole.

Dal 26 al 27 febbraio - Solo. Il nuovo one man show di e con Arturo Brachetti, consulenza creativa e testi Stefano Genovese. 
Dentro ciascuno di noi esiste una casa come questa, dove ogni stanza racconta un aspetto diverso del nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita, conducendoci in mondi straordinari dove il solo limite è la fantasia. È una casa segreta, senza presente, passato e futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri.

Dal 16 al 17 marzo - La Bibbia riveduta e scorretta, uno spettacolo scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli, regia Giorgio Gallione. Con gli Oblivion.
Un signore, anzi il Signore, si presenta alla porta di Johann Gutemberg quando il tedesco ha appena introdotto la stampa a carattere mobili. Ha la propria autobiografia da stampare. Gutenberg è comunque risoluto nel cercare di trasformare quello che lui considera un insieme di storie scollegate e bizzarre in un vero e proprio best seller. Tra discussioni infinite, riscritture e liti, prendono vita le vicende più incredibili dell’Antico e Nuovo Testamento, le parti scartate e tutta la verità sulla creazione del mondo, finalmente senza censure.

22 marzo e 23 marzo - Giselle, coreografia Dada Masilo, musica Philip Miller. 

Dal 28 al 31 marzo - Il gabbiano di Anton Cechov, versione italiana Danilo Macrì, regia Marco Sciaccaluga. Con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Elsa Bossi, Eva Cambiale, Andrea Nicolini, Elisabetta Pozzi, Stefano Santospago, Roberto Serpi, Francesco Sferrazza Papa, Kabir Tavani, Federico Vanni. 
Per la prima volta in Italia Il gabbiano viene rappresentato nella versione del 1895, quella precedente alla censura zarista

Dal 4 al 7 aprile - La guerra di Carlo Goldoni, regia Franco Però, con gli attori della Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Filippo Borghi, Federica De Benedittis, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos e con Giulio Cancelli, Adriano Giraldi, Gilberto Innocenti, Stefano Pettenella e la partecipazione di Mauro Malinverno.

Dal 11 al 14 aprile - Il costruttore Solness di Henrik Ibsen, regia Alessandro Serra, con Umberto Orsini, Lucia Lavia e altri cinque interpreti in via di definizione.
Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie. E' terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare: decide di fare irruzione con una carica erotica e una energia dirompente.

Tutti i dettagli su spettacoli, orari, costi e abbonamenti nella pagina internet del Teatro Storchi di Modena.

Teatro Storchi di Modena, Largo Garibaldi 15, stagione dal 3 ottobre 2018 al 14 aprile 2019. Spettacoli alle ore 21, il sabato alle ore 20, la domenica alle ore 15:30. 

Ulteriori informazioni: telefono 059.2136021 - mail biglietteria@emiliaromagnateatro.com - sito internet www.emiliaromagnateatro.com - ufficio stampa Sara Guerra

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