media & sipario - "Essere o non essere" la stagione 2018/2019 del Teatro Unione di Viterbo?

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"Essere o non essere" la stagione 2018/2019 del Teatro Unione di Viterbo?

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Accompagnato da una "lectio pirandellianis" di Gabriele Lavia è stata presentato il cartellone di prosa della sala comunale di Viterbo. Dieci appuntamenti affidati nuovamente ad ATCL (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio)

VITERBO - ATCL raddoppia, dopo il lusinghiero risultato dello scorso anno, nel capoluogo laziale ed aumenta il numero complessivo degli spettacoli, facendo anche una leggerissima limatura dei costi generali di biglietto: quasi un miracolo di questi tempi. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione 2018/2019 Gabriele Lavia, in cartellone con l'anteprima nazionale de "I giganti della montagna" di Luigi Pirandello, intrattiene giornalisti e pubblico presente, dando le misure del successo del Premio Nobel siciliano, il più grande drammaturgo di ogni tempo, dopo - ovviamente - William Shakespeare, e fornendo un giustificativo artistico-culturale alla propria affermazione, per altro piuttosto condivisa. Una lectio partita appunto dall'analisi di quattro "semplici" - ma quanto fondamentali per il teatro mondiale - parole: "essere, non essere, problema". 

gabriele lavia e luca fornari

Gabriele Lavia e Luca Fornari (amministratore delegato ATCL)

Alla prima comunicazione del cartellone di prosa seguirà a breve il cartellone per i ragazzi e quello di danza, che andranno a completare la proposta invernale della sala teatrale viterbese. La stagione ha in cartellone 10 spettacoli, tutti di presa su di un classico abbonato che può scegliere sul sicuro, in continuità con quanto prodotto anche nell'anno precedente. 

La stagione di prosa 

Sabato 27 ottobre - Massimo Dapporto in UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami, adattamento e regia Fabrizio Coniglio, musiche originali di Nicola Piovani. Con Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Matteo Francomano, Federico Rubino. Produzione Pietro Mezzasoma.
Il più grande desiderio di Giovanni Vivaldi è quello di “sistemare” il figlio Mario nel ministero dove lavora da oltre trent’anni. C'è quindi bisogno di una "classica" raccomandazione, ma come riuscire ad ottenerla? Il racconto parte quindi dall'analisi di un malcostume così universalmente - almeno in Italia - accettato, per spostarsi, successivamente, nel dramma di un uomo che tutto sacrifica per assicurare al figlio quello che lui ritiene un sicuro futuro. Da questo eccezionale testo del "solito" Cerami, il "solito" Monicelli nel 1977 ha tratto un bellissimo film, con un eccezionale e misuratissimo Alberto Sordi. [LEGGI ANCHE: Il borghese è piccolo piccolo, al Teatro Unione di Viterbo]

Sabato 10 novembre - Paolo Belli in PUR DI FARE MUSICA, una commedia di e con Paolo Belli, scritta assieme a Alberto Di Risio.
Il coautore degli spettacoli di Riccardo Rossi e il celebre musicista, anche televisivo, firmano assieme un divertimento in musica e parole che prende le mosse da un concerto per trasformarsi in commedia, per poi tornare concerto, per ritrasformarsi in commedia, e via così, fino all'ultima nota, o all'ultima battuta? Con: Juan Carlos Albelo Zamor, Gabriele Costantini, Mauro Parma, Enzo Proietti, Gaetano Puzzutiello, Peppe Stefanelli, Paolo Varoli.

Sabato 24 novembre - LE BAL “L’Italia balla dal 1940 al 2001” da LE BAL, una creazione del Théâtre du Campagnol da un’idea Jean-Claude Penchenat, regia ed interpretazione di Giancarlo Fares. 
Un format francese riadattato sulla storia recente dell'Italia. Un'operazione coraggiosa (gli attori sono muti!) che il pubblico continua a premiare, replica dopo replica, stagione dopo stagione. Dopo averlo visto ne abbiamo compreso il motivo. La nostra recensione

Martedì 11 dicembre - Michele Placido in SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE di Luigi Pirandello. Produzione Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Goldenart Production.
In Sei personaggi è presente una forma di violenza molto ambigua, attuata dal Padre nei confronti dell’umile moglie che pure ha amato e gli ha dato un figlio, ma con la quale ha poco da condividere sul piano intellettuale. Deciderà perciò di farla innamorare del suo contabile; un piano “diabolico” ma a suo dire “a fin di bene”, almeno per la donna che sarà più felice nel nuovo rapporto da cui avrà altri tre figli. Ma l’uomo muore lasciandoli in miseria. Coerentemente con il metateatro di Pirandello, la richiesta dei “Sei” di dare vita al loro dramma coincide qui, più che mai, con la funzione che è propria del palcoscenico, ossia accogliere la rappresentazione. Una “commedia da fare”, la definisce il suo autore: un inno al teatro che mai abdica alla propria missione.

Venerdì 21 dicembre - CHE DISASTRO DI COMMEDIA di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields, regia Mark Bell, con Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Marco Zordan, Luca Basile, Viviana Colais, Stefania Autuori, Valerio Di Benedetto
e la partecipazione di Gabriele Pignotta.
Scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre, la commedia è stata tradotta e licenziata in oltre 20 paesi, sempre diretta da Mark Bell. A Broadway è stata prodotta da J.J. Abrams ("Star Wars: Il risveglio della Forza") al suo debutto nel mondo del teatro. [LEGGI ANCHE: "Che Disastro di Commedia", speriamo non lo sia anche la tournée!]

Sabato 12 gennaio - Cesare Bocci e Tiziana Foschi in PESCE D’APRILE, regia di Cesare Bocci, supervisione alla regia Peppino Mazzotta, produzione Art Show.
Un testo vero, lucido, ironico e commovente, che racconta come anche una brutta malattia può diventare un atto d’amore. Cesare e Daniela, come Cesare Bocci e la sua compagna nella vita reale, metteranno a nudo, d’improvviso, tutta la loro fragilità, dimostrando quanto, come per il cristallo, essa si possa trasformare in pregio, grazie ad un pizzico di incoscienza, tanto amore e tantissima voglia di vivere. Tra il riso e il pianto, nel corso della pièce si delinea il profilo di una donna, prigioniera di un corpo che smette di obbedirle, e di un uomo, che da compagno di vita diventa bastone, nutrimento, supporto necessario.

Sabato 23 febbraio - Gabriele Lavia in I GIGANTI DELLA MONTAGNA di Luigi Pirandello, regia Gabriele Lavia, produzione Fondazione Teatro della Toscana in coproduzione con Teatro Stabile di Torino.
Cotrone, il mago, dice di essersi fatto “turco” per il “fallimento della poesia della cristianità”. Ma chi è questo “strano” mago, mezzo vestito da turco, che vive nel “fallimento”, nella “caduta” del mondo, ai margini della vita e ai confini del sogno?
Lo sanno tutti, è lo stesso Luigi Pirandello, agrigentino e nato, per una epidemia di colera da cui fuggire, in un “luogo a parte” chiamato Caos, parola greca che vuol dire “spalancato, disordinato”. Il suo contrario è Kósmos che vuol dire “ordinato, abbellito”, da cui, appunto, “cosmetico”. E il Teatro di Pirandello, certo, non è “cosmetico”.

Venerdì 1 marzo - Carlo Buccirosso in IL POMO DELLA DISCORDIA con Maria Nazionale, scritto e diretto da Carlo Buccirosso e con la partecipazione di Gino Monteleone. Musiche Sal Da Vinci. 
Una normale famiglia benestante, dove l’atmosfera e l’euforia di una festa di compleanno organizzata a sorpresa per Achille, primogenito dei coniugi Tramontano, potrebbe essere turbata non da una mela, ma da un pomo, d’Adamo, o meglio dal pomo di Achille, il festeggiato, ritenuto un po’ troppo sporgente. Aggiungiamo che Achille vive un rapporto molto difficile con il padre, ma è continuamente difeso a spada tratta dalla madre. Inoltre non si è ancora dichiarato gay e non ha mai  presentato Cristian, il proprio fidanzato, che da anni bazzica in casa spacciandosi per il compagno di sua sorella Francesca…

Giovedì 28 marzo - Lello Arena in PARENTI SERPENTI di Carmine Amoroso con Giorgia Trasselli e con (in o. a.) Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro, Serena Pisa, Fabrizio Vona. Regia Luciano Melchionna.
Deliziosa trasposizione teatrale del testo reso celebre dal film di Mario Monicelli. Melchionna costruisce uno spaccato di vita intimo e familiare di grande attualità, con un crescendo di situazioni esilaranti e spietate che riescono a far ridere e allo stesso tempo a far riflettere con profonda emozione e commozione. La nostra recensione

Giovedì 11 aprile - Laura Morante in VOCI NEL BUIO scritto e diretto da John Pielmeier, versione italiana di Franco Ferrini. Produzione Centro D’arte Contemporanea Teatro Carcano e Gianluca Ramazzotti Per Ginevra Media Production.
In una piccola baita Lil aspetta di passare un weekend lontana da tutto, cercando di rimettere insieme il suo matrimonio in crisi. Lil è una psicologa che conduce in radio la trasmissione del momento: “L’ultima occasione”, un programma che dà ascolto alla voce di persone disperate alle quali tende una mano. Un programma di successo tale da convincere la più importante rete televisiva d’America a corteggiare Lil per portarla sugli schermi di tutte le case. Ma Lil vorrebbe smettere di essere la protagonista di quello che ormai si è trasformato in uno show degli orrori come nell’ultima trasmissione: in una telefonata in diretta un maniaco con la voce camuffata ha dichiarato che ucciderà una donna se Lil non lo fermerà. 

Teatro Unione di Viterbo, Piazza Giuseppe Verdi 10, stagione di prosa da sabato 27 ottobre 2018 a giovedì 11 aprile 2019. Spettacoli alle ore 21.

Ulteriori informazioni: telefono 388.9506826 - mail teatrounione@gmail.com - sito internet www.teatrounioneviterbo.it - pagina facebook www.facebook.com/teatrounioneviterbo - twitter/instagram @teatrounione 

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