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Emilia Romagna Teatro: la stagione del Bonci di Cesena

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“Guardati intorno” è il titolo scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale per la stagione 2018/2019, una vera e propria multisala teatrale su più città

CESENA - Si tratta di un invito, rivolto prima di tutto a se stessi, a esplorare liberamente la realtà, a essere vigili e attenti rispetto alla complessa quotidianità che ci circonda, ma soprattutto l’invito a prendersi cura di sé, della comunità e del bene pubblico, con una volontà sempre inclusiva, per guardare “occhi negli occhi” gli altri. 

Partendo dalla via Emilia, superando i confini nazionali e anche europei, prosegue il viaggio di ERT per disegnare “un atlante del cuore e della mente” del nostro tempo, come dice il direttore Claudio Longhi. La geografia e la dilatazione spaziale sono insite nella natura di ERT Fondazione, che si caratterizza per la sua ampia articolazione sul territorio regionale dell’Emilia-Romagna, da Modena, Vignola, Castelfranco Emilia, Bologna fino a Cesena

Stagione 2018/2019

Dal 29 al 30 settembre - Traviata di Giuseppe Verdi. Direttore Paolo Manetti, regia di Gianfranco Zanetti, coordinamento musicale di Alfonso Antoniazzi.

20 ottobre - Omaggio ad Alessandro Bonci in preparazione del 150esimo della nascita (1870). Concerto lirico-sinfonico con le romanze cantate da Alessandro Bonci. Orchestra dei Conservatori di Cesena, Ravenna e Rimini.

Dal 1 al 4 novembre - Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, uno spettacolo di Michele Placido, con Michele Placido, Guia Jelo, Dajana Roncione, Luca Iacono, Luana Toscano, Paola Mita, Flavio Palmeri, Silvio Laviano, Egle Doria, Luigi Tabita, Ludovica Calabrese, Federico Fiorenza, Marina La Placa, Giorgia Boscarino, Antonio Ferro. 

10 novembre - Histoire du soldat, in occasione del centenario della composizione e prima esecuzione (1918) di Igor Stravinskij. Orchestra del Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena. Direttore Giorgio Babbini, voce recitante Gabriele Marchesini, Ensemble Metamorphosen in collaborazione con il Dipartimento di Musica Elettronica del Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena.

Dal 22 al 25 novembre - 1984 di George Orwell, adattamento e traduzione Matthew Lenton e Martina Folena, regia Matthew Lenton, con Luca Carboni, Eleonora Giovanardi, Nicole Guerzoni, Stefano Agostino Moretti, Aurora Peres, Mariano Pirrello, Andrea Volpetti.

Dal 6 al 9 dicembre - L’anima buona del Sezuan di Bertolt Brecht, traduzione Roberto Menin, progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci, Marco Sgrosso e con altri attori in via di definizione.

14 dicembre - Esercizi di stile. Raymond Queneau e la musica francese in occasione del 150esimo della morte di Hector Berlioz (1869) con Stefania Rocca (voce recitante),
Patrizia Bettotti (violino), Giampiero Sobrino (clarinetto), Andrea Dindo (pianoforte). 
Il testo di Queneau, scrittore ma anche musicista di ambiente e formazione, è stato un oggetto di culto per la ricerca linguistica e l’uso musicale delle parole: Stefania Rocca è una straordinaria guida per lo spettatore attraverso le 99 varianti della stessa storia - un semplice episodio di vita quotidiana - che nell’opera viene rivisitato ogni volta tra divertenti variazioni di stile, giochi di parole e registri espressivi sempre diversi.

Dal 30 al 31 dicembre 2018 - Le Cirque Invisible di Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin. 
È circo ma certamente anche danza, coreografia di corpi, di oggetti e di immagini. Un circo sognato, reinventato, dove tutto si svolge in un fluire in apparenza privo di ogni fatica, creato da due artisti che, nell'epoca virtuale e degli effetti speciali, riescono a incantare con la loro arte fatta di cose semplici e precisione, in grado di creare corto-circuiti nell'immaginario degli spettatori.

Dal 5 al 6 gennaio 2019 - La leggenda del serpente bianco, con gli attori della Compagnia Nazionale dell'Opera di Pechino.
L'opera racconta la storia d'amore tra White Lady e Xu Xian. White Lady, lo spirito di un serpente bianco, incontra Xu Xian nel West Lake. I due si innamorano e si sposano. Fahai, un monaco, pensa però che un essere umano non dovrebbe sposare uno spirito: perciò inizia a seminare discordia nella coppia e a porre ostacoli e incomprensioni fra i due.

9 gennaio - Per un nuovo mondo. Odessa Philharmonic Orchestra, direttore Hobart Earle, violoncello Alexey Stadler. 

11 gennaio - La Bella Addormentata, musiche di P.I. Tchaikovsky, coreografie di M. Petipa. Balletto di San Pietroburgo - Saint Petersburg Classical Ballet Tradition

Dal 17 al 20 gennaio - Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, drammaturgia Letizia Russo, regia Andrea Baracco. Con Michele Riondino, Francesco Bonomo, Federica Rosellini e (in ordine alfabetico) Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Francesco Bolo Rossini, Caterina Fiocchetti, Dario Iubatti, Michele Nani, Diego Sepe, Oskar Winiarski.
"Dal registro comico alla tirata tragica, dal varietà più spinto all'interrogarsi su quale sia la natura dell'uomo e dell'amore. Basso e alto convivono costantemente creando un gioco quasi funambolico, pirotecnico, in cui ci si muove sempre sulla soglia dell'impossibile, del grottesco, della miseria e del sublime.A volte si ride, a volte si piange, spesso si ride e piange nello stesso momento. Insomma, in questo romanzo, e in questo spettacolo, si vive, sempre", Andrea Baracco.

25 gennaio - Kiss me, Kate in occasione del 70esimo anniversario della composizione e prima esecuzione (1949), musical di Cole Porter tratto dalla commedia "La bisbetica domata" di William Shakespeare. Adattamento e regia di Corrado Abbati, con la Compagnia Corrado Abbati.

27 gennaio - Giorno della Memoria. Orchestra d’archi del Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, Concertatore Paolo Chiavacci.
Il programma presenta composizioni di due grandi musicisti russi che nel corso della loro vita hanno rappresentato il dramma dell’esistenza e della persecuzione, della guerra e della depressione con grande partecipazione personale.

Dal 30 al 31 gennaio - L’istruttoria di Peter Weiss, traduzione Giorgio Zampa, regia Gigi Dall’Aglio. Con Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio Paola De Crescenzo, Pino L’Abbadessa, Milena Metitieri. 
Un giudice, un difensore, un procuratore, diciotto accusati e nove testimoni anonimi sono i personaggi di quest’opera in undici canti che, come un Inferno laico e contemporaneo, trascende la rappresentazione del processo e acquista la liricità di una tragedia antica. Lo spettacolo è consigliato a un pubblico dai 16 anni di età.

2 febbraio - Tempesta, coreografia Giuseppe Spota, musiche originali Giuliano Sangiorgi, drammaturgia Pasquale Plastino. Una Tempesta in danza, sulle musiche originali di Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro. Si può trasferire in gesto e movimento la scrittura così densa di racconto e di significato di quest’opera? Questa la sfida dello spettacolo. Dieci quadri, oltre al Prologo e all’Epilogo, interpretano con un taglio contemporaneo la traccia della narrazione originale aprendo spazi immaginativi inconsueti e traducendo la scrittura in gestualità corporea e ritmica.

3 febbraio - Rendezvous with Marlene con Ute Lemper. Cantante e attrice tedesca di livello mondiale, ha attraversato generi e periodi diversi, dal musical al jazz, dal teatro al cinema. Dopo Edith Piaf e Kurt Weil, l’artista omaggia un personaggio che le assomiglia per raffinatezza e ampiezza di repertorio: Marlene Dietrich, sofisticata interprete di arie di tutto il mondo, con la quale Ute Lemper intesse un colloquio intenso per l’intera durata del concerto.

8 febbraio - Serata Beethoven. Orchestra del Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena, Stefano Pagliani direttore e violino solista.

10 febbraio - Serata Rossini. Concerto per pianoforte e soprano in occasione del 125esimo anniversario della morte (1894) di Marietta Alboni, voce prediletta di Gioachino Rossini di cui ricorre il 150esimo della morte (1868).

Dal 14 al 17 febbraio - Chet!, testo Leo Muscato e Laura Perini, musiche originali Paolo Fresu, regia Leo Muscato. Con Paolo Fresu (tromba), Dino Rubino (piano), Marco Bardoscia (contrabbasso), Alessandro Averone, Rufin Dho e altri 5 attori/attrici. 
In un’altalena tra passato e presente, la partitura scritta ed eseguita dal vivo di Paolo Fresu e il testo di Leo Muscato e Laura Perini faranno riaffiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza del grande trombettista Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.

Dal 21 al 24 febbraio - Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini, drammaturgia Emanuele Trevi, regia Massimo Popolizio. Con Lino Guanciale e Sonia Barbadoro, Giampiero Cicciò, Roberta Crivelli, Flavio Francucci, Francesco Giordano, Lorenzo Grilli, Michele Lisi, Pietro Masotti, Paolo Minnielli, Alberto Onofrietti, Lorenzo Parrotto, Cristina Pelliccia, Silvia Pernarella, Elena Polic Greco, Francesco Santagada, Stefano Scialanga, Josafat Vagni, Andrea Volpetti.
In scena una coralità di voci, 18 ragazzi a comporre il vasto repertorio di personaggi, con continue sovrapposizioni di spregiudicatezza e pudore, violenza e bontà, brutalità e dolcezza. Racconti di vite con cui ci restituisce la loro generosità e la loro violenza, il comico, il tragico, il grottesco di uno sciame umano che dai palazzoni delle periferie si sposta verso il centro.

2 marzo - Suite Francese. Profondità e leggerezza tra astrazione e virtuosismo in occasione del bicentenario della nascita di Offenbnach (1819) e del centenario della morte di Debussy (1918). Con Giovanni Sollima (violoncello), Giovanna Polacco (violino) e Alfonso Alberti (pianoforte).
La serata, introdotta dalla Marsigliese come omaggio alla Francia a cui l’intero programma è dedicato, segue un percorso non lineare ma ricco di suggestioni, con un rincorrersi tra brani di autori apparentemente lontani tra loro: personalità musicali diverse ma accomunate dall’aver interpretato, ciascuno a suo modo, lo spirito del loro tempo, fra euforia del nuovo secolo e dramma del primo conflitto mondiale.

8 marzo - Sogno, una notte di mezza estate di Davide Valrosso. Balletto di Roma. 
Una versione contemporanea dello shakespeariano Sogno di una notte di mezza estate. Otto interpreti per rievocare la storia fantastica e tenebrosa di due coppie d’innamorati che si perdono e s’inseguono in un bosco labirintico, ingannati dagli incantesimi del Re degli Spiriti. Danzatori in colori pastello e scena di un bianco sognante sono immersi nella stessa sostanza, fatta di vortici di aria, note di arpa e voce, fumo e materiali sottili, impalpabili.

10 marzo - Schubert, le ultime Sonate, con Andrea Lucchesini (pianoforte) e Sandro Cappelletto (voce narrante). 

dal 16 al 17 marzo - La scuola delle mogli di Molière, traduzione di Cesare Garboli, regia Arturo Cirillo. Con Arturo Cirillo, Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini. 
Al centro una giovane donna, “cavia” di un esperimento che solo una mente maschilista e misantropica poteva escogitare: è stata presa da bambina, orfana, e poi lasciata nell’ignoranza di tutto per poter essere la moglie ideale, vittima per non dire schiava, del futuro marito che la dominerà su tutti i piani, economici, culturali, psicologici.

24 marzo - Pensieri e parole. Omaggio a Lucio Battisti in occasione del ventennale della morte (1998). Con Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax), Fabrizio Bosso (tromba), Furio Di Castri (contrabbasso), Rita Marcotulli (pianoforte) e Mattia Barbieri (batteria). Arrangiamenti di Javier Girotto. (foto di copertina)

Dal 28 al 31 marzo - Lettere a Nour di Rachid Benzine, traduzione italiana a cura di Anna Bonalume, regia Giorgio Sangati, con Franco Branciaroli e Marina Occhionero
e con il trio Mothra (Fabio Mina flauto, flauto contralto, duduk, elettronica - Marco Zanotti batteria preparata, percussioni, elettronica - Peppe Frana oud elettrico, godin multioud, elettronica)

5 aprile - Mediterranea, coreografia Mauro Bigonzetti, musiche W. A. Mozart, G. Ligeti, G. P. da Palestrina e musiche delle culture del Mediterraneo. Con Umberto Desantis, Francesco Moro, Valentina Chiulli, Marco Fagioli, Andrea Caleffi, Davide Pietroniro e il Corpo di Ballo della Daniele Cipriani Entertainment.

Dal 11 al 14 aprile - Tito/Giulio Cesare, due riscritture originali da Shakespeare di Michele Santeramo/Fabrizio Sinisi, regia Andrea De Rosa/Gabriele Russo. Premio dell'Associazione Nazionale Critici 2017 come migliore progetto speciale.
Il Giulio Cesare e il Tito Andronico di Shakespeare condividono identità, spazio scenico e un linguaggio potente e fortemente contemporaneo e, insieme, diventano due parti di una riflessione unitaria sul concetto di potere e sulle conseguenze del suo esercizio.
Tito Andronico è diventato, più semplicemente, Tito, un eroe stanco, un padre di famiglia che ha dei figli immaturi e acerbi, oberato dal peso della responsabilità.
Giulio Cesare è ormai l’emblema di Roma, perché spesso il potere del Tiranno risiede proprio nella comunità che lo subisce e che arriva talvolta a proteggerne e tutelarne il dominio.

27 aprile - James Joyce Chamber Music, testi e regia a cura di Gabriele Marchesini. Con Alessio Boni (voce recitante) e I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino. 
La voce solista di un attore ripercorre la vita e la produzione letteraria di Joyce, rilette nella forma del monologo interiore, con il contrappunto di musiche contemporanee e originali.

Tutti i dettagli su spettacoli, orari, costi e abbonamenti nella pagina internet del Teatro Alessandro Bonci di Cesena.

Teatro Alessandro Bonci di Cesena, Piazza Guidazzi, stagione dal 29 settembre 2018 al 27 aprile 2019. Spettacoli alle ore 21, la domenica alle ore 15:30.

Ulteriori informazioni: telefono 0547.355959 - mail info@teatrobonci.it - sito internet www.emiliaromagnateatro.com - ufficio stampa Emanuela Dallagiovanna

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