media & sipario - Al Teatro i di Milano torna la visione "Erodiade" di Giovanni Testori

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Al Teatro i di Milano torna la visione "Erodiade" di Giovanni Testori

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Tra rappresentazione teatrale e ricerca per immagini è in scena nella sala milanese il testo di Giovanni Testori, con Federica Fracassi e la regia di Renzo Martinelli, contrappunto fotografico di Enrico Fedrigoli

MILANO - Giovanni Testori, uno dei più importanti e poliedrici intellettuali italiani del Novecento, è autore di questo lamento funebre che dà voce ad Erodiade, concubina di Erode, sul corpo di Giovanni Battista del quale lei stessa ha voluto la decapitazione. Il suo lamento si svolge al cospetto della testa mozzata del profeta, che, nonostante tutto continua a parlarle, continua a provocarla e a interrogarla e dall’amore per lui, nascono le parole del suo monologo. 

La figura di Erodiade è quella di una donna dilaniata d’amore per Giovanni Battista che non trova conforto nella luce della ragione e dello spirito. È un personaggio che si aggira in una zona d’ombra in cui non trova modo di dare un senso ad una religiosità che non comprende né sa definire. La rabbia diventa allora la via attraverso cui convogliare la frustrazione, la reazione naturale davanti al limite, alla finitudine, quando il discorso s’incaglia e resta solo la potenza del grido. Dall’altra parte il personaggio di Giovanni Battista “negandosi nella sua totalità, nell’unicità dell’essere corpo d’amore, si condanna a essere per sempre oggetto. Parti che diventano protesi da indossare o da usare come gioielli rari: una dentiera, una barba finta, un occhio di vetro” come spiega lo stesso regista Renzo Martinelli.

Negli stessi giorni in cui andrà in scena la pièce nel foyer del Teatro i è possibile visitare la mostra fotografica di Enrico Fedrigoli. Quindici ritratti che non si limitano a documentare lo spettacolo, ma lo reinterpretano attraverso il banco ottico, uno strumento tecnicamente complesso e “antico”, che impressiona immagini su lastre e richiede lunghi tempi di esposizione e di posa immobile. “Se il teatro è di per sé il “luogo del vedere”, ciò che tenta di fare questa fotografia di scena è “vedere oltre”, ragionando sull’elemento principe della scena, ovvero l’attore e il suo corpo”. ( Serena Terranova)

Cast artistico: Federica Fracassi. Regia: Renzo Martinelli. 

Teatro i di Milano, Via Gaudenzio Ferrari 11. in scena fino a lunedì 11 giugno 2018. Spettacoli alle ore 19:30 (mercoledì e sabato), alle ore 21 (giovedì, venerdì e lunedì), alle ore 17 (domenica).

Ulteriori informazioni: telefoni 02.8323156 / 366.3700770 - mail biglietteria@teatroi.org - sito internet www.teatroi.org - ufficio stampa Ippolita Aprile

 

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