La Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina - Terrarte 2024 ospita, fino al 24 novembre, la residenza di danza e performance “Migr_Azioni” di Miriana Simone con il progetto “Lighthouse”. La scelta è frutto della collaborazione tra la Compagnia asd Oltredanza Matera e il Teatro delle Condizioni Avverse APS.
Il progetto di Miriana Simone rientra coerentemente nelle tematiche, negli obiettivi e nelle finalità della Residenza “Migr_Azioni” ed è stato motivo di interesse da parte del Teatro delle Condizioni Avverse APS e del tutor artistico Lidia Di Girolamo, che ha instaurato un dialogo di scoperta e attenzione per l’artista e il suo lavoro.
Lighthouse è una performance individuale nata dalla necessità di raccontare la storia di una giovane donna che ha vissuto un percorso di crescita e di metamorfosi attraverso i climi del bisogno di fuga, della riuscita partenza e della riscoperta di un nuovo sé. In questo viaggio per ritrovare sé stessa incontra prima di tutto la gioia di essere bambina.
La performance si basa sul lavoro emerso da un laboratorio di psicologia e improvvisazione con ragazzi e bambini focalizzato sul riconoscimento delle emozioni principali e la comprensione dei propri desideri, sogni e paure. La domanda emergente è stata dunque: come è il mondo desiderato dai giovani? Tutto questo torna nello spettacolo, nella Miriana “bimba” che ha necessità di emozionarsi, di vivere, di sognare e di lavorare per creare e ricreare sé stessa.
Miriana affronta la paura che nasce dopo l’allontanamento dalla propria terra, il distacco dalla famiglia e dagli affetti, per ritrovare un mondo adulto che, come spesso succede, non è quello sognato. Si ritrova così di fronte alle proprie nude emozioni: speranza, rabbia, delusione, timore di essere osservata, paura del contatto, senso di inadeguatezza, rammarico per alcune scelte e gioia per altre, senso di impotenza. Proprio da tutto questo, però, emerge la Miriana “futura”, una donna adulta che lotta anche per difendere e mantenere la sua parte più infantile, creativa e libera.
Il lavoro coreografico è basato su tecniche di danza contemporanea e moderna e soprattutto di improvvisazione, dentro i limiti disegnati dallo spazio, dal corpo e dalle emozioni provate dalla danzatrice che narra la propria storia. Le composizioni nascono da moti e bisogni fisici, da emozioni e forme espressive proprie dell’interprete, riflesso del vissuto reale.
Il lavoro è dunque autobiografico e rispecchia tanto l’infanzia di Miriana, felice e circondata da affetti che l’hanno sempre sostenuta e incoraggiata a seguire i propri sogni, quanto il processo di distacco e allontanamento alla ricerca di sé e lo scontro con la realtà così diversa da ciò che aveva desiderato. La chiusura del cerchio passa per il ritorno, alla ricerca di senso attraverso il lavoro su sé stessa, la metamorfosi che porta a rimettere in discussione l'obiettivo primordiale per raggiungere un traguardo più consono alla sua personalità e arricchito dagli stimoli esterni che decide lei stessa di cogliere.
Nel periodo di Residenza l’artista è accompagnata a svolgere incontri dedicati agli studenti e alle studentesse delle Scuole del territorio per orientarli alla tematica del progetto attraverso gli strumenti della pedagogia del movimento coreutico e teatrale. Infine verranno realizzati degli appuntamenti tra l’artista e le volontarie della Sartoria solidale Ikwa a Montopoli di Sabina (RI) per la realizzazione del costume di scena utile per la messa in scena finale.
Il progetto della Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina Terrarte 2022_2024 è sostenuto all’interno dell’Accordo di Programma interregionale triennale 2022-2024, in attuazione dell’articolo 43 ”Residenze” del D.M. 27 luglio 2017 n. 332 e.s.m.i. - Avviso Pubblico per il sostegno a progetti di residenza individuali per artisti nei territori in materia di spettacolo dal vivo nella Regione Lazio, ai sensi della L.R. 15/2014, art. 3, comma 3, lettera a), per il triennio 2022- 2024...”.









