The radio & sipario horror podcast

Il focus settimanale sul mondo del teatro condotto da Beatrice Ceci e Luciano Lattanzi

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Il focus settimanale sul mondo del teatro condotto da Beatrice Ceci e Luciano Lattanzi

Amici, giornalisti, colleghi e fondatori di media & sipario. Lei preferisce lo spettacolo romantico, Lui quello post-nucleare. In radio & sipario Beatrice & Luciano raccontano l’affascinante mondo del “chi è di scena”.

In collaborazione con Radio Svolta (www.radiosvolta.it), presentano - ogni settimana - un podcast di circa 30 minuti dedicato al teatro e allo spettacolo. In questa puntata Beatrice racconta la tournée italiana di The Rocky Horror Show e fa parlare Luciano solo dopo 20 minuti di trasmissione, appena prima della citazione finale.

Dal 1973, The Rocky Horror Show (l'aggiunta di Picture è solo per la versione cinematografica) ha sedotto con la sua trasgressività intere generazioni di spettatori, conquistando anche i benpensanti più integerrimi e trasformandoli in devoti fan con corsetto e calze a rete. Dopo 50 anni, la meravigliosa creatura di Richard O’Brien non smette di travolgere, coinvolgere, sovvertire le regole. Ha viaggiato in più di 30 paesi, è stata tradotta in più di 20 lingue ed è tornata in tour con la regia di Christopher Luscombe. Migliaia di appassionati hanno creato fan club, si travestono e partecipano sempre attivamente allo spettacolo (come richiesto dalla filosofia dello show). Il Rocky è diventato oggetto di studi psicologici e sociologici, libri, tesi di laurea, trattati. E così ogni sera il Rocky si trasforma, per l'entusiasmo e la collaborazione del pubblico che rende ogni rappresentazione uno spettacolo sempre nuovo e diverso, un grande non-stop party fatto di quei successi senza tempo da cui ognuno, almeno una volta, si è lasciato trascinare: “Sweet Transvestite”, “Damn it Janet” e “Time Warp”. 

La storia del Rocky Horror inizia con una piccola produzione teatrale a Londra, scritta da Richard O'Brien per tenersi occupato mentre cercava lavoro come attore. Londra, Royal Court Theatre Upstairs, 16 giugno 1973: un fenomeno stava per nascere. Era la prima di una serie di anteprime del nuovo musical, descritto come “una mostruosa ragnatela di mutanti folli, docili travestiti e mostri muscolosi …”. Il fenomeno cult stava nascendo in un piccolo teatro sperimentale di soli sessanta posti. Sono previste sei settimane di rappresentazioni ma, fin dalla prima sera, il successo di critica e pubblico è tale che ben presto si crea un mercato nero di biglietti per lo spettacolo. La produzione decide quindi di spostare lo show nel King's Road Theatre dove continuerà a registrare il tutto esaurito fino al 1974, prima del debutto americano. Fra gli spettatori celebri figurano grandi star del rock come Elvis Presley. Una nota di quella memorabile notte descrive come, benché fosse la metà di giugno, “rullassero tuoni in un cielo livido, saettassero fulmini e la pioggia avesse trasformato le strade in fiumi”. Era il giusto presagio del successo.

Nel 1975 dal musical viene tratta la versione cinematografica, "Rocky Horror Picture Show", tuttora in programmazione e tra le pellicole più proiettate nella storia del cinema. Tra gli attori americani che tentano di aggiudicarsi una parte nel film anche John Travolta e Richard Gere. Il ruolo principale viene però assegnato a Tim Curry. Il film ha avuto un sequel nel 1981: "Shock Treatment" sempre diretto da Jim Sharman con Richard O'Brien e Patricia Quinn.

Se la trasposizione cinematografica ha trasformato il musical in un mito, la versione teatrale si rinnova di continuo coinvolgendo gli spettatori che si lasciano trascinare nell'audience partecipation, ovvero quel fenomeno tipico del Rocky che vede il pubblico partecipare attivamente, con travestimenti a tema ma anche battute recitate in risposta a quelle degli attori e, ovviamente, ballare uno scatenato "Time Warp" sotto palco. Questo è tutto quello che in un "Rocky Horror Show" non può mancare. La stessa produzione dello show propone a chiunque lo desideri un manuale che è possibile visualizzare a questo indirizzo: https://www.rockyhorror.co.uk/virginsguide

Il podcast è ascoltabile a questo link (clicca qui), sul canale della radio (www.radiosvolta.it) e sulle seguenti piattaforme:

Amazon Music: https://music.amazon.it/podcasts/aa5795bc-0ca7-402e-9fb9-94568cb23a2d/radio-sipario 

Spotify: https://open.spotify.com/show/5NTlU5G0bEamiCsOHZ6vjM 

Spreaker: https://www.spreaker.com/podcast/radio-sipario--4739086 

YouTube: https://www.youtube.com/@mediaesipario/podcasts 

Per informazioni e/o suggerimenti sulla programmazione dei podcast: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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In collaborazione con Radio Svolta (www.radiosvolta.it), presentano - ogni settimana - un podcast di circa 30 minuti dedicato al teatro e allo spettacolo. In questa puntata Beatrice racconta la tournée italiana di The Rocky Horror Show e fa parlare Luciano solo dopo 20 minuti di trasmissione, appena prima della citazione finale.

Dal 1973, The Rocky Horror Show (l'aggiunta di Picture è solo per la versione cinematografica) ha sedotto con la sua trasgressività intere generazioni di spettatori, conquistando anche i benpensanti più integerrimi e trasformandoli in devoti fan con corsetto e calze a rete. Dopo 50 anni, la meravigliosa creatura di Richard O’Brien non smette di travolgere, coinvolgere, sovvertire le regole. Ha viaggiato in più di 30 paesi, è stata tradotta in più di 20 lingue ed è tornata in tour con la regia di Christopher Luscombe. Migliaia di appassionati hanno creato fan club, si travestono e partecipano sempre attivamente allo spettacolo (come richiesto dalla filosofia dello show). Il Rocky è diventato oggetto di studi psicologici e sociologici, libri, tesi di laurea, trattati. E così ogni sera il Rocky si trasforma, per l'entusiasmo e la collaborazione del pubblico che rende ogni rappresentazione uno spettacolo sempre nuovo e diverso, un grande non-stop party fatto di quei successi senza tempo da cui ognuno, almeno una volta, si è lasciato trascinare: “Sweet Transvestite”, “Damn it Janet” e “Time Warp”. 

La storia del Rocky Horror inizia con una piccola produzione teatrale a Londra, scritta da Richard O'Brien per tenersi occupato mentre cercava lavoro come attore. Londra, Royal Court Theatre Upstairs, 16 giugno 1973: un fenomeno stava per nascere. Era la prima di una serie di anteprime del nuovo musical, descritto come “una mostruosa ragnatela di mutanti folli, docili travestiti e mostri muscolosi …”. Il fenomeno cult stava nascendo in un piccolo teatro sperimentale di soli sessanta posti. Sono previste sei settimane di rappresentazioni ma, fin dalla prima sera, il successo di critica e pubblico è tale che ben presto si crea un mercato nero di biglietti per lo spettacolo. La produzione decide quindi di spostare lo show nel King's Road Theatre dove continuerà a registrare il tutto esaurito fino al 1974, prima del debutto americano. Fra gli spettatori celebri figurano grandi star del rock come Elvis Presley. Una nota di quella memorabile notte descrive come, benché fosse la metà di giugno, “rullassero tuoni in un cielo livido, saettassero fulmini e la pioggia avesse trasformato le strade in fiumi”. Era il giusto presagio del successo.

Nel 1975 dal musical viene tratta la versione cinematografica, "Rocky Horror Picture Show", tuttora in programmazione e tra le pellicole più proiettate nella storia del cinema. Tra gli attori americani che tentano di aggiudicarsi una parte nel film anche John Travolta e Richard Gere. Il ruolo principale viene però assegnato a Tim Curry. Il film ha avuto un sequel nel 1981: "Shock Treatment" sempre diretto da Jim Sharman con Richard O'Brien e Patricia Quinn.

Se la trasposizione cinematografica ha trasformato il musical in un mito, la versione teatrale si rinnova di continuo coinvolgendo gli spettatori che si lasciano trascinare nell'audience partecipation, ovvero quel fenomeno tipico del Rocky che vede il pubblico partecipare attivamente, con travestimenti a tema ma anche battute recitate in risposta a quelle degli attori e, ovviamente, ballare uno scatenato "Time Warp" sotto palco. Questo è tutto quello che in un "Rocky Horror Show" non può mancare. La stessa produzione dello show propone a chiunque lo desideri un manuale che è possibile visualizzare a questo indirizzo: https://www.rockyhorror.co.uk/virginsguide

Il podcast è ascoltabile a questo link (clicca qui), sul canale della radio (www.radiosvolta.it) e sulle seguenti piattaforme:

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