Il podcast è fruibile in un doppio formato: come serie audio, disponibile sulle principali piattaforme di streaming (Spotify, Apple Podcast, Youtube), e come walking tour, una passeggiata sonora pensata per essere ascoltata attraversando fisicamente i luoghi della città. Il racconto conduce infatti in un itinerario a tappe nel centro di Brescia, dai luoghi della quotidianità delle persone coinvolte fino al centro simbolico della vicenda, piazza della Loggia, per poi ricongiungersi al tracciato del Memoriale. Il racconto ridà vita a un frammento di questa storia, trasformando le pietre del ricordo in una narrazione viva che intreccia biografie spezzate e memoria civile.
I tre episodi prendono avvio dal 13 maggio 1974, nella casa di Alberto Trebeschi e Clementina Calzari Trebeschi, all’inizio di via San Faustino, dove un gruppo di amici e compagni di impegno politico festeggia la vittoria del referendum sul divorzio. Da qui il racconto si apre alle storie di Luigi Pinto e Giulietta Banzi Bazoli, alla militanza sindacale e scolastica; al legame tra Manlio Milani e Livia Bottardi, alla passione condivisa per i libri, la politica e la cultura come strumenti di emancipazione, fino all’impegno di Livia come volontaria nel primo consultorio per la contraccezione aperto a Brescia dall’Aied (Associazione Italiana per l'Educazione Demografica). La narrazione attraversa poi i luoghi della presenza neofascista bresciana, ricostruendo il clima di tensione che precede la strage: i primi attentati, le reti eversive, la figura di Carlo Fumagalli, la morte di Silvio Ferrari in piazza del Mercato mentre trasportava dell’esplosivo e l’ambiente neofascista che lo circondava.
Si arriva quindi alla mattina del 28 maggio 1974 in piazza della Loggia: qui si riprendono i personaggi già introdotti in precedenza, ma anche le altre vittime (Euplo Natali, Vittorio Zambarda e Bartolomeo Talenti, tutti pensionati, ma presenti in piazza), si evocano i brani del comizio, il rumore della pioggia, la normalità di una manifestazione sindacale che sta per essere spezzata. Poi l’esplosione, il disastro, il caos. Il racconto prosegue con funerali e la città che si stringe in lutto, fino alle prime indagini, ai depistaggi e agli esiti processuali.
Il progetto è promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Associazione Casa della Memoria e prodotto da Chora Media nell’àmbito della valorizzazione del “Memoriale delle vittime del terrorismo e della violenza politica”, monumento commemorativo diffuso a Brescia, realizzato dall’Associazione Casa della Memoria in accordo con Comune di Brescia e altre realtà associative del territorio, su proposta e ideazione dell’avvocato Piergiorgio Vittorini, progettazione dell’ingegner Roberto Rezzola e successive modifiche dell’architetto Marco Fasser.









