La Toilet? Al Piccolo Eliseo di Roma

Quando siete al telefono badate sempre ai vostri gesti e a cosa avete intorno a voi?

immagine di un uomo che bussa ad una porta
m&s - Flavio Bretagna bussa alla porta della toilet (foto di Valeria Mottaran)

Torna in scena a Roma, Teatro Piccolo Eliseo, da martedì 27 ottobre a domenica 8 novembre 2026. 

Flavio Bretagna (Gabriele Pignotta) è l'account manager di un'azienda di elettrodomestici in grave crisi (è in arretrato di 8 mesi sull'affitto dell'ufficio e il direttore della banca gli sta intimando di rientrare dallo scoperto, pena la chiusura dei conti e il blocco delle carte). Fortunatamente si intravede uno spiraglio di luce nella catastrofe lavorativa, costituito dalla imminente firma di un importante contratto di fornitura per una catena alberghiera. E' tutto fatto, si deve solo andare dal cliente e siglare l'accordo. All'appuntamento non si può e non si deve arrivare in ritardo, ne va del futuro dell'azienda.

Flavio è in auto e si dirige dal dirigente del gruppo alberghiero. Il navigatore lo guida nel tragitto e di conseguenza si può far distrarre dalle continue e costanti telefonate di lavoro. C'è da sistemare la gaffe commessa dal venditore che ha risposto in maniera apparentemente sgarbata alla Signora Marini, petulante casalinga ma anche blogger. Ci sono le telefonate con Marta (in voce Giada Prandi), efficiente, discreta e sempre presente collaboratrice. C'è da tenere buono il direttore della banca: questa sera stessa riceverà il contratto firmato e l'azienda tornerà solvibile. Ma c'è anche da espletare una normale necessità fisiologica e Flavio si ferma ad una piccola stazione di servizio per andare velocemente in bagno. Mai l'avesse fatto! Da questo momento la sua vita cambierà prendendo una svolta tanto possibile quanto imprevedibile e inaspettata.

La porta di ingresso del bagno pubblico si blocca e Flavio, per quanti sforzi faccia, non riesce a uscire. Nessuno lo sente e la piccola stazione di servizio sembra abbandonata. Di male in peggio: stando continuamente al telefono e totalmente affidatosi al navigatore, l'uomo non ha minimamente fatto caso a dove si trovi: dovunque nel tragitto di due ore che separano il suo ufficio dal luogo dell'appuntamento. Per prima cosa cerca di farsi soccorrere da un suo venditore, poi non gli rimane che chiamare i carabinieri. Flavio non ha la più pallida idea di dove si trovi, l'unica soluzione è quella di tracciare il suo telefono (che potrebbe scaricarsi da un momento all'altro), ma ci vuole tempo e Flavio non può attendere così a lungo.

Gabriele Pignotta ha dichiarato di essersi ispirato ad una storia vera per raccontare nella forma del monologo dinamico le vicissitudini di un uomo qualunque. La situazione claustrofobica diventa sicuramente un'occasione di divertimento per chi assiste, ma anche un modo per riflettere su come stiamo conducendo la nostra vita (ammesso e non concesso che non siano le circostanze ad averne il totale controllo, con buona pace per il tanto sbandierato "libero arbitrio").

A ben vedere cosa ha di diverso Flavio da tutti noi? Corre quotidianamente senza sapere bene perché lo fa, solo perché il giorno prima ha fatto lo stesso e il giorno successivo dovrà fare ugualmente. Ogni settimana o mese identici ai precedenti e ai seguenti. Oramai vive per lavorare e non si tratta di una frase fatta. "Sono chiuso qui dentro ma nessuno sa dove... Neanche io!" è il claim dello spettacolo, ma non si tratta semplicemente di una frase a effetto per sintetizzare il nucleo centrale del racconto, quanto dell'ammissione di essersi smarriti, principalmente da sé stessi. E difficilmente si può riuscire a ritrovarsi, specialmente quando oramai ci si è abituati a non farlo più. E se ci si trova a doversi fermare per forza, quando l'imprevisto è oramai diventato fattuale, siamo ancora in grado di trovare il codice di sblocco alla nostra esistenza? Scopritelo in teatro, ma prima segnatevi la posizione, non si sa mai. 

TOILET
scritto, diretto e interpretato da Gabriele Pignotta
aiuto regia Julie Ciccarelli
supervisione artistica Cristina Vaccaro
musiche originali Stefano Switala
scene Tiziana Liberotti
luci Maximiliano Lumachi
durata 90 minuti circa, escluse le pause per andare in bagno

logo media & sipario
il salotto buono dell'informazione

Le nostre nonne tenevano chiuso il "salotto buono", che veniva aperto solo in caso di visita da parte degli ospiti di riguardo.

Ed è questo quello che presentiamo ai lettori: un salotto buono, aperto ogni settimana con contenuti verificati e costantemente revisionati, da poter leggere senza "lottare" contro i banner pubblicitari, con una sussistenza economica articolata diversamente, anche grazie alle donazioni volontarie dei lettori.

Dal 2015 cerchiamo di essere informazione culturale indipendente. Se ci siamo riusciti, spetta ai lettori dirlo.

logo media & sipario
servizi per lo spettacolo

Negli anni pensiamo di aver maturato la necessaria esperienza che ci permette, oggi, di poterci affiancare a direzioni artistiche e produzioni per comunicare/segnalare opere, spettacoli e tournée.

Contatta la seguente mail (servizi[at]mediaesipario.it) o numero WhatsApp (+39 347 344 5452) per una proposta preliminare di servizi senza nessuna forma di impegno.

SUPPORTA IL NOSTRO PROGETTO
Se ti piace il nostro modo di fare giornalismo culturale, ti invitiamo a fare una donazione usando il pulsante qui sotto. Grazie

PayPal: supporta con una donazione


CI TROVI ANCHE SU...
Facebook
Instagram

E IN PODCAST SU...
Spotify
Pulsante Spreaker

Change privacy settings