The Cambridge Shakespeare Festival

Il Festival shakespeariano nei college cittadini ha messo in "parco" la sua 38esima edizione

The Cambridge Shakespeare Festival
m&s - The Cambridge Shakespeare Festival 2025 (foto © media & sipario)

La formula è semplice, suggestiva e totalmente "green": portare il più importante autore britannico (e probabilmente mondiale) in scena nei parchi dei college universitari di Cambridge, con una modalità di fruizione estremamente rilassata, ma allo stesso teatralmente rigorosa, anche se non mancano delle licenze che rinfrescano le opere, indubbiamente, ma non ne diminuiscono l'efficacia. Una formula che al pubblico piace, visto che l'edizione 2025 è la trentottesima e la presenza di spettatori è sempre ampia. A nostra memoria questa è la quarta edizione cui assistiamo, ma nulla è cambiato negli anni, perché nulla deve cambiare, escludendo le opere e la speranza di bel tempo.

Fino al 30 agosto 2025, la città diventa la culla ospitale di un teatro “en plein air” immerso nella storia e nell’architettura secolare, dove il pubblico è invitato a godere delle grandi opere di William Shakespeare tra siepi curate e antichi alberi, in un’atmosfera che unisce cultura, tradizione e natura. In fin dei conti basta veramente poco perché la scena sia ricca e possa fare a meno di effetti particolari.

Gli spettacoli si svolgono ogni sera, eccetto la domenica, nei giardini di istituzioni come St John’s, King’s, Downing e Trinity College (quest'anno), offrendo una rara opportunità a spettatori e turisti di accedere a luoghi normalmente riservati alla comunità universitaria. Questa formula trasforma il rituale teatrale in un’esperienza immersiva, dove il paesaggio diviene scenografia naturale e le emozioni si intrecciano con i suoni e i colori di uno dei periodi più belli dell’anno. Il pubblico può portare coperta e picnic (praticamente lo fanno tutti), rilassarsi sull’erba e lasciarsi trasportare da testi intramontabili sotto il cielo (che si spera sia sempre sereno o almeno il più delle volte) di Cambridge, contribuendo a rendere ogni rappresentazione un’esperienza memorabile che si radica nella tradizione del teatro open-air inglese.

Quest’anno, la rassegna propone, nel secondo blocco, La commedia degli errori, concentrato di comicità e ritmo che ruota attorno agli scambi di identità tra due coppie di gemelli con lo stesso nome, Antipholus e Dromio di Ephesus e di Syracuse, separati in tenera età a causa di un naufragio. Quando per caso i due fratelli di Syracuse approdano nella città dove vivono i loro gemelli, si scatena una sequenza di malintesi, scambi di persona, equivoci sentimentali e situazioni grottesche che coinvolgono anche la moglie di Antipholus, gli abitanti e i mercanti della città. Il tutto è orchestrato in una frenesia di battute, gag fisiche e slanci surreali, che mettono in luce la straordinaria modernità del testo shakespeariano e la struttura da farsa; si guarda al passato lontano di Plauto, ravvicinato della commedia dell'arte, e si apre la porta, anzi si spalanca un portone, ai successivi autori anglosassoni e francesi.

Il Cambridge Shakespeare Festival è più di uno spettacolo: è un invito a ritrovare il piacere della condivisione teatrale, a lasciarsi sorprendere dall’ironia degli equivoci e dalla generosità che solo il palcoscenico all’aperto, immerso nel verde dei college antichi, sa offrire. Un appuntamento da vivere almeno una volta (ma di sicuro l'esperienza verrà ripetuta) per chi desidera vivere Shakespeare fuori dagli schemi, respirando cultura e bellezza in un luogo iconico.
 
https://cambridgeshakespeare.com

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