Evita returns, le interpreti

La storia del musical attraverso le interpreti che l'hanno celebrato in questi anni

Evita al London Palladium
m&s - Evita al London Palladium (foto © media & sipario)

Un grande ritorno nel West End: Evita, il leggendario musical di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, reinventato dal visionario e pluripremiato regista Jamie Lloyd e prodotto da Michael Harrison per Lloyd Webber Harrison Musicals e The Jamie Lloyd Company. Il ritorno in scena è atteso al London Palladium da giugno a settembre 2025. 

Evita è un musical considerato ormai un cult, come altre produzioni di Webber. Scritto da Tim Rice, famoso per lo scandaloso (all'epoca) Jesus Christ Superstar, inizialmente solo come album (con Ian Gillan a prestare la propria potente voce a Jesus) e poi adattato per il palcoscenico, il libretto è ispirato alla biografia The Woman with the Whip scritta da Mary Main nel 1952 in cui la celebre Eva Duarte de Perón viene presentata in forma critica.

Il musical ha debuttato al Prince Edward Theatre di Londra il 21 giugno 1978, con la direzione di Harold Prince. La prima performer a cimentarsi nel ruolo è stata Elaine Paige, selezionata tra molte aspiranti, dopo che Julie Covington aveva rifiutato il ruolo. La produzione di Robert Stigwood ha chiuso i battenti l'8 febbraio 1986, dopo 3.176 rappresentazioni. Il cast comprendeva anche David Essex nel ruolo del Che, Joss Ackland nel ruolo di Perón, Mark Ryan nel ruolo di Magaldi e Siobhán McCarthy nel ruolo di Mistress. Un Olivier Award al musical come Best New Musical e uno a Elaine Paige come Best Performance in a Musical.

Patti LuPone è stata la prima attrice ad assumere il ruolo a Broadway. Dopo il debutto a Los Angeles e un passaggio all'Orpheum Theatre di San Francisco, la produzione ha debuttato al Broadway Theatre il 25 settembre 1979, per concludersi il 26 giugno 1983, dopo 1.567 rappresentazioni. LuPone ha vinto sia il Tony Award che il Drama Desk Award. Altre sei interpreti si sono alternate in scena: Terri Klausner, Nancy Opel, Pamela Blake, Derin Altay, Loni Ackerman e Florence Lacey.

Conosciuto anche dal grande pubblico per la versione cinematografica di Alan Parker del 1996, una vera e propria parata di stelle (sceneggiatura dello stesso regista, assieme a Oliver Stone e Tim Rice), con Madonna, Antonio Banderas e Jonathan Price e un Oscar per la migliore canzone (You Must Love Me) ai due compositori.

Nel giugno 2006, riedizione londinese all'Adelphi Theatre, diretta da Michael Grandage, con Elena Roger. Si chiude il 26 gennaio 2013 dopo 337 rappresentazioni. Questa produzione includeva la canzone "You Must Love Me", scritta per il film, ma non era ancora stata inclusa in una produzione teatrale in lingua inglese. Anche a Broadway, al Marquis Theatre, sempre con Elena Roger nel ruolo del protagonista. Una nomination all'Olivier Award per la migliore attrice nel 2007 e tre nomination ai Tony Awards. Nel tour americano il ruolo di Evita è stato appannaggio di Caroline Bowman e Desi Oakley.

Si ritorna nel West End nel 2014 con Madalena Alberto (55 aperture di sipario al Dominion Theatre). E veniamo a Emma Hutton, che abbiamo applaudito al Phoenix Theatre. 91 spettacoli a Londra nel 2017 e tour nell'anno successivo. Nel 2019 due Evita in scena, per rappresentare due diverse età: Maia Reficco (Eva dai 15 ai 20 anni) e Solea Pfeiffer (dai 20 ai 33). Lo stesso regista - Sammi Cannold - ha poi diretto un'altra produzione nel 2023, la sua nuova Evita era Shereen Pimentel. Chi sarà la prossima, ora che i riflettori si sono allontanati da Ariana DeBose?

La storia racconta la nascita di una stella: Eva Duarte de Perón e la sua ascesa sociale, da aspirante attrice a first lady argentina, con tutte le tappe e gli incidenti di percorso che la portarono a essere una delle donne più amate nel suo Paese e tra le più potenti d’Argentina.

Le indimenticabili canzoni del musical (Eva, Beware of the city, Goodnight and Thank you, Don’t cry for me Argentina) scandiscono i momenti più importanti della storia di Eva: dall’abbandono della provincia e l’arrivo a Buenos Aires all’incontro con l’allora colonnello Perón e l’inizio del loro sodalizio sentimentale e politico fino alla decisione di Perón di candidarsi alla presidenza.

Vediamo pian piano Eva diventare Evita e costruire un ponte tra Perón e il suo popolo che le dà il soprannome di “Signora della Speranza” in quanto percepita come simbolo di speranza da molti argentini, e mentre la sua stella brillava Eva catturava il cuore della nazione e ne divideva l'anima. Man mano che cresce la sua popolarità e ricchezza, cresce anche il suo ambiguo e contraddittorio potere che la porta a un’ascesa travolgente e al sogno della vicepresidenza che, purtroppo, non raggiungerà mai per la morte prematura.

Il nuovo Evita, in scena a Londra la prossima estate (dal 14 giugno al 6 settembre), è diretto come anticipato da Jamie Lloyd, regista pluripremiato che si è già confrontato con una versione molto apprezzata del musical "all'aperto" nel 2019 al Regent's Park Open Air Theatre.

Jamie Lloyd come regista e artista riesce mescolare tradizione e innovazione, portando nuove letture di testi classici e contemporanei. Il suo tratto distintivo è la capacità di adattare i classici al contesto moderno, facendo attenzione alle situazioni sociali e mettendo in dialogo il vecchio e il nuovo per poter far emergere ciò che di universale e immortale ogni storia porta con sé.

Il suo lavoro su Evita è impregnato di questo atteggiamento: raccontando la storia di Eva, Lloyd riflette sulla contemporaneità, sull’impatto che l’eco mediatica e l’opinione pubblica hanno sulla politica e i giochi di potere. Seppur ben ancorato nel contesto storico e politico dell'Argentina del XX secolo, il suo allestimento invita gli spettatori a riflettere su temi che restano tristemente attuali: il potere, l'idealizzazione delle figure politiche, le disuguaglianze sociali e le manipolazioni mediatiche. Questo allestimento di Evita non è solo una celebrazione di una figura storica, ma una riflessione profonda sulle dinamiche di potere e sulla costruzione dell'immagine pubblica tanto potente quanto fragile.

fonte: https://lwtheatres.co.uk/whats-on/evita-2 
fonte: www.broadwayworld.com/article/A-History-of-EVITA-and-the-Women-Who-Have-Played-Eva-Pern-20250202 
fonte: www.whatsonstage.com/news/evita-to-return-to-the-west-end-in-2025_1657257

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
Change privacy settings