Lo spettacolo sarà messo in scena nel Regno Unito dal Theater Royal Bath, uno dei teatri più antichi e prestigiosi della scena britannica, adattato e diretto da Sean Foley (direttore artistico del Birmingham Repertory Theatre dal 2019 al 2024). Donald UK è una coproduzione tra Sustainable Entertainment e Theatre Royal Bath Productions. Al momento sono previste repliche fino al 5 dicembre 2026.
L’approdo di “Donald” in Inghilterra segna un nuovo significativo riconoscimento internazionale per la drammaturgia italiana contemporanea e per uno degli autori italiani più rappresentati all’estero. Non si tratta di una semplice ospitalità ma di una vera e propria produzione inglese che conferma la forza universale del testo scritto da Stefano Massini (vedi Donald, il libro) e la sua capacità di dialogare con pubblici e contesti culturali diversi come era del resto già accaduto, all’estero, con altri suoi lavori, da The Lehman Trilogy a Sette minuti, a “Donna non rieducabile” o “Ladies Football Club”, recentemente tornato in scena - a Sheffield - con l’adattamento di Tim Firth e la regia di Elizabeth Newman..
“Sono felice ed emozionato di tornare in scena in Inghilterra dopo la mia “Lehman Trilogy”, e di farlo non solo a Sheffield con il “Ladies Football Club” – spiega lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini, anche direttore artistico del Teatro della Toscana – ma anche in un teatro importante come il Royal di Bath con una graffiante epica come quella del mio nuovo “Donald”, allestito in più teatri del mondo. Il teatro ha l’obbligo di raccontare il suo tempo, ragione per cui trovo entusiasmante che la patria di Shakespeare veda arrivare sulla scena un re del nuovo millennio come Donald J. Trump.”
“Donald, storia molto più che leggendaria di un Golden Man”, prodotto in Italia proprio dal Teatro della Toscana e portato in questi mesi in tournée sulle principali scene italiane con grande successo, è il racconto che comincia dalla nascita, il 14 giugno 1946, nel Queens, di Donald J. Trump. Dalle scuole alle amicizie, dagli affari immobiliari alle bancarotte, dalle scelte senza scrupoli alle cadute. Poi le risalite fino alla decisione di scendere in campo nella politica e candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti. “Donald” affronta i meccanismi dell’ascesa del potere, le sue seduzioni, le sue derive interrogando il presente attraverso una scrittura dal ritmo incalzante.
Proprio la scelta del Theater Royal Bath, storica istituzione della scena culturale britannica, riconosciuta per l’attenzione alla nuova drammaturgia e ai grandi temi del nostro tempo, sottolinea il valore artistico e civile del progetto messo in campo da Massini.
Con “Donald” il teatro italiano si afferma ancora una volta sulla scena internazionale, portando una riflessione potente e attuale, come è stato con un altro grande successo firmato dallo stesso Massini, “Lehman Trilogy”, premiato nel 2022 ai Tony Award per la produzione a Broadway, mentre nel Regno Unito, l’adattamento di Ben Power ha avuto cinque nomination ai prestigiosi Laurence Olivier Awards nel 2019 (sezione Best New Play).









