Habil delle città

Bologna, Sala dello Stabat Mater, Archiginnasio, da martedì 30 giugno a domenica 5 luglio 2026

Habil delle città
m&s - Habil delle città (foto Mattia Belletti)

Habil è un ragazzino delle nostre periferie. Una cameretta troppo piccola, troppi pensieri, poco spazio per esistere, Habil si sente invisibile, tiene il cappuccio calcato sulla testa e una lama nascosta in tasca. Habil è uno dei centomila Habil delle nostre città che incontriamo nei centri commerciali, sui treni regionali, alle fermate dell’autobus e che ci fa paura. Invochiamo lo Stato, la famiglia, la scuola. Lui scrive barre e fa a botte con Qabil.

Habil delle città è uno spettacolo per pochi spettatori alla volta, seduti in cerchio, a cui si chiede di attraversare due spazi e due responsabilità: stare dentro e stare di fronte.

Nella prima parte, attraverso un visore VR, seguiamo Habil in una giornata qualunque della sua vita. Camminiamo accanto a lui, incontriamo le sue relazioni, i suoi luoghi, il suo tempo. Nulla sembra eccezionale. Proprio per questo, ciò che accade alla fine di quella giornata, il corpo di un adolescente ucciso, coperto da un lenzuolo bianco, interrompe bruscamente ogni distanza.

Nella seconda parte il teatro torna a essere uno spazio condiviso. Seduti in quel cerchio, insieme a sei giovani attori e attrici, il pubblico passa dall’intimità solitaria e immersiva della realtà virtuale alla necessità di stare insieme, come in un rito, come in una tragedia greca, dentro domande che non possono essere più evitate: quali responsabilità, individuali e sociali, attraversano una città quando un adolescente è perduto così? Chi è quel ragazzo morto? Ci riguarda?

I protagonisti della parte video dello spettacolo sono ragazzi conosciuti nei numerosi incontri nei quartieri e nei centri giovanili di Bologna lungo 18 mesi di percorso; mentre l’interpretazione della parte teatrale dal vivo è affidata a sei attrici e attori professionisti under 25, in un ideale passaggio dalla testimonianza diretta alla rappresentazione teatrale e dall'esperienza individuale alla responsabilità collettiva.

Habil delle città nasce nell’ambito di Politico Poetico accanto ai laboratori, agli Speakers’ Corners 2026, evento al confine tra flash mob e spettacolo teatrale diffuso in Piazza Maggiore, e alle Lettere alla Città, documento presentato in Consiglio Comunale che raccoglie e restituisce tutti i progetti dei giovani partecipanti. Politico Poetico non è solo un lavoro con gruppi di adolescenti nelle classi, ma anche un’indagine artistica e umana su quella parte di adolescenza che resta nascosta o che cade tra le crepe delle nostre città o della nostra percezione.

HABIL DELLE CITTA'
Nell’ambito di Politico Poetico, un progetto del Teatro dell’Argine
in collaborazione con Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna e Fondazione IU Rusconi/Ghigi
cofinanziato dall'Unione europea - Fondi strutturali e di investimento europei Programma Nazionale Città Metropolitane e città medie sud 2021-2027
regia di Andrea Paolucci

spettacoli
30 giugno, 1-3-4-5 luglio ore 19 e ore 21:30
2 luglio ore 10 e ore 12:30

Prenotazione obbligatoria: 051.6270150 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.politicopoetico.org | www.teatrodellargine.org

Testata Giornalistica
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