Avviso: quanto letto sopra è la risposta di nostra fantasia che Maurizio Battista potrebbe aver dato alla sua piccola Anna.
Consueto passaggio teatrale nella Capitale di Maurizio Battista che, da romano doc (Roma Sud per la precisione), sente il bisogno di venire sempre a risciacquare i suoi panni comici nel Tevere, accolto con affetto dal pubblico, non solamente da quello della Capitale. Il titolo dello spettacolo - "Papà perché lo hai fatto?" - che tira in ballo la star di casa Battista, Anna, della quale il comico è ovviamente, come ogni padre, innamorato perdutamente. La bimba avrebbe chiesto al papà i motivi della sua entrata nella casa del "Grande Fratello", non abbiamo certezza né della domanda effettiva, né della risposta, perché in più di due ore di spettacolo di tutto Battista ha parlato, meno che della sua esperienza nel reality televisivo. Ma è probabile anche che nessuno dei suoi spettatori fosse così interessato.
In ogni caso, messa nell'angolo questa nuova "bandierina artistica", il one-man-show mantiene pienamente fede alle sue caratteristiche, quasi come il ciambellone che le mamme propongono come colazione prima ai figli e poi, una volta trasformatesi in nonne, ai nipoti, quel sapore sempre simile a se stesso, che sa di casa ma è sempre buono, perché non delude mai. E così è anche lo spettacolo di Maurizio Battista. Una serata tutta da ridere, ovviamente, con un padrone di casa e del palco che indaga con la sua garbata (perché lo è, anche quando prende giocosamente di mira la prima fila del teatro) ed efficace ironia il quotidiano vissuto da tutti noi. Un format collaudato nel tempo, apparentemente semplice, con veramente tante serate su e giù per l'Italia, con una ovvia preferenza per "Roma", ripreso e riproposto tante volte in televisione, per il piacere del pubblico che lo aspetta con vero affetto, per sorridere nuovamente. Una sorta di Tenente Colombo senza omicidio, ma con la stessa innegabile simpatia. Tutti abbiamo già assistito alle indagini di Peter Falk, ma non per questo non sono meno godibili, né abbiamo meno voglia di rivederle.
Battista guida e gioca con "il suo pubblico" proponendo un percorso sempre divertente, nel quale pone a confronto, continuamente, i suoi “tempi andati”, la sua adolescenza (è nato nel 1957) e la semplicità di una società quasi preistorica con i “tempi moderni” e tecnologici del Terzo Millennio, per sottolineare vizi e virtù degli uni e degli altri, alla ricerca di quegli aspetti più spassosi e dissacranti, caratteristica questa di tutta la sua "linea drammaturgica". Esplora per noi le scelte che ognuno si trova a dover affrontare, rivelando ed esasperando gli aspetti più spiritosi che sono davanti ai nostri occhi, ma che grazie alla guida arguta del comico scoprono il loro lato più ridicolo. Si innesta, come novità assoluta, l'ingresso in scena della moglie, Alessandra Moretti, con cui Maurizio gioca verbalmente per pochi minuti, prima di dedicarsi ad una canzone, eseguita in duetto con la Mamma di Anna. Poi si ritorna al format "classico", anche se - incredibilmente - abbiamo in scena l'ingresso della tecnologia: non ci sono più gli esilaranti cartelli in forma fisica, ma vengono mostrati in elettronica, da un computer, con il quale Maurizio Battista pasticcia appena. Ovviamente gli applausi sono sempre gli stessi.
Una volta terminato lo spettacolo, che va via di filato in maniera quasi sorprendente, ma sono passate abbondantemente più di due ore, come sempre succede, Maurizio Battista si sottomette all'incontro con il pubblico, fatto di sorrisi e foto, autografi e nuove battute. Anche questo "terzo tempo" è una sua consuetudine, una piccola forma di attenzione che aggiunge quel pizzico di gusto in più al "ciambellone" teatrale, in attesa di una prossima fetta. Il sapore sarà sempre lo stesso, ma quanto è buono. In questo caso, divertente, familiare, per tutti.
PAPÀ PERCHE' LO HAI FATTO?
di Alessandra Moretti con la collaborazione di Mariano D’Angelo
con Maurizio Battista
produzione Alessandra srl
durata 2 ore e 20 minuti sul palco, senza intervallo (almeno altri 30 minuti dopo)









