Perché, vedi, quelli che dovrebbero pensare agli interessi pubblici pensano invece agli interessi propri. Perché purtroppo c'è questa tendenza alla disonestà, questa tendenza alla malafede. Perciò nella vita non bisogna mai fidarsi di nessuno, neanche di tuo padre - da I mostri, 1963, regia di Dino Risi (episodio L'educazione sentimentale).
“Ho sbagliato tutto” affronta la lotta quotidiana per rimanere a galla barcamenandosi tra sussidi, escamotage da furbetti e speranze morte sul nascere, rimanendo a galla e senza "bere" troppo. Con i toni tragicomici e feroci della classica commedia all’italiana (strizzando quindi l'occhio a Mario Monicelli, Dini Risi, Ettore Scola e a tutti gli altri grandi maestri del genere) racconta la precarietà e l’instabilità della generazione dei millennials, in rapporto alle condizioni di molteplici privilegi delle altre generazioni post boom economico. Nulla è cambiato, ma solo tristemente attualizzato, e forse non cambierà mai.
L’intenzione dello spettacolo è quella di denunciare i forti disequilibri sociali dei nostri anni, figli e nipoti irrisolti dei precedenti, sottoponendo al pubblico tre storie di ordinaria quotidianità.
La prima, ambientata nel mondo del pubblico impiego, racconta la vicenda di Yari, volenteroso ingegnere trentunenne e precario, assunto come interinale presso un ente pubblico inutile e costretto a scontrarsi con Rosalba, boomer dall’età indefinita che gli renderà impossibile il lavoro e la vita. La seconda storia vede protagonisti Marika e Mariano, giovani genitori di Giastin e Dominic, abitanti morosi di un seminterrato nella periferia romana che cercano di barcamenarsi tra sussidi, gratta e vinci e legge 104. E infine Ester, una sognatrice vittima del Favoloso Mondo di Amélie che prova il servizio “Life Navigator”, ma si ritrova in un vortice di scelte sbagliate, aspettative deluse e crisi economiche, fagocitata nel loop del “se vuoi, puoi”.
HO SBAGLIATO TUTTO
di e con Cristiana Mecozzi e Alessandro Arcodia
regia Riccardo Marchesini
costumi Ilmer Cacciari
oggetti Patrizia Ferraresi
assistente alla regia Federico Dolce
produzione Giostra Film








