Footloose (recensione)

Abbiamo assitito alla messa in scena di “Footloose” da parte della Compagnia Amatoriale delle Mo.Re 

Footloose, i ringraziamenti finali
m&s - Footloose, i ringraziamenti finali (foto © media & sipario)

E’ da poco uscito sui social e diventato virale il video in cui Kevin Bacon, a distanza di quasi 40 anni dall’uscita del film “Footloose” ripropone gli iconici passi di danza di ribellione e sfogo del giovane Ren, protagonista della vicenda. Ed ecco che nel periodo a cavallo delle feste la Compagnia delle Mo.Re porta sul palco un suo “cavallo di battaglia”, proprio “Footloose”.

Andiamo con ordine raccontando, per i pochi non siano a conoscenza della trama, la storia di questo musical: Ren McCormack, giovane di Chicago, si trasferisce nella piccola cittadina di Bomont a causa della separazione tra la madre ed il padre. Ethel (la giovane separata) ed il figlio vengono accolti dal fratello, preside alquanto “bigotto” della scuola cittadina e Ren si scontra fin da subito con la differenza culturale e giovanile del paese rispetto alla grande città. La cosa più incredibile è che, a causa di un incidente stradale che ha posto fine alla giovane vita di alcuni ragazzi di ritorno da una festa, il reverendo Moore ha deciso di bandire ogni forma di danza o musica dalla comunità, portando i suoi sermoni a demonizzare ogni forma di aggregazione sociale diversa da quella della chiesa. Ren a questo punto comincia una faticosa integrazione, resa ancora più difficile dalla costante voglia “di muoversi”, dall’innamorarsi della figlia del Pastore (strano vero?!) e dal voler uscire dagli schemi di solitudine in cui, inconsapevolmente, anche il reverendo (che nell’incidente ha perso il figlio) ha fatto uno scudo.
L’epilogo ovviamente non ve lo sveliamo perché vi consigliamo di ritrovare il film (diretto da Herbert Ross e distribuito dalla Paramount Pictures) oppure di avere la fortuna di vederlo a Brodway o, nel caso di rimessa in scena, nel West End londinese.

In Italia ha calcato diversi palcoscenici con una produzione targata Stage Enterteinment (2016/2017) con la direzione artistica di Chiara Noschese che aveva avuto un discreto successo e non possiamo che fare il nostro plauso alla Compagnia amatoriale delle Mo.Re che, dal 2008, si impegna a portare sul palco i più famosi musical di Brodway (ma anche opere di prosa), annoverando, alla data attuale, 60 performers tra ballerini, cantanti e musicisti. Ensemble più solisti che non ha nulla a che invidiare a cast di professionisti. D’altra parte sono anni che sottolineiamo quanto l’accezione “amatoriale” definisca solo ed esclusivamente chi non “vive” del mestiere dell’artista.

La produzione diretta da Maicol Piccinini – tradotta in italiano – appassiona il pubblico grazie ad un impianto luci, una ricchezza di costumi e scene ed un’energia da parte di ogni artista che aiuta ad empatizzare con i protagonisti della vicenda già di per sé coinvolgente per la celebrazione della libertà attraverso la danza e la musica. 
Non sapremmo chi citare come miglior performance anche perché coreografie e regia hanno saputo enfatizzare le caratteristiche di ognuno. Se per motivi di ruolo Luca Angelozzi (Ren) e Giulia Cipolli (Ariel) hanno potuto dimostrare ampiamente le loro capacità, anche Noemi Felicani (Rusty) e Elisa Righi (Vivienne Moore), ma lo stesso Reverendo (Pietro Boschini) o l’entourage di amiche di Ariel e di Ren ci hanno stupito con vocalità e gestualità.

In conclusione la Compagnia delle Mo.Re riesce appieno, seppur con un’eccessiva lunghezza (un taglio di dieci minuti gioverebbe a tutto l’insieme)  nell’obbiettivo incarnato da un musical come "Footloose": uno spettacolo che incarna gioia, ribellione e la forza della libertà attraverso la magia della musica e della danza. Con un quid in più, che spesso le compagnie professioniste non hanno. La musica dal vivo. Solo per questa ragione andrebbe visto e applaudito

REGIA: Maicol Piccinini
AIUTO REGIA: Micaela Bardozzo
DIREZIONE COREOGRAFICA: Lucia Severi, Ivana Corradi
DANCE CAPTAIN: Cecilia Ruini
DIREZIONE CORALE: Elisa Righi
DIREZIONE MUSICALE: Massimiliano Giovanardi, Nicola Fioraio
COSTUMISTA: Marco Spadafora
MAKE-UP ARTIST: Giulia Malavasi
LIGHT DESIGN: Mo.Re. Lighting, Maicol Piccinini
AUDIO DESIGN e FONICO DI SALA: Maurizio Mancini
GRAPHIC DESIGN: Andrea Leonardi, Gabriele Toselli
ADETTO PUBBLICHE RELAZIONE: Simone Cadoppi
SOCIAL MEDIA MANAGER: Gabriele Toselli

IL CAST

REN MCCORMACK: Luca Angellozzi
ETHEL MCCORMACK: Linda Leonardi
REVERENDO SHAW MOORE: Pietro Boschini
VIVIANNE MORE: Elisa Righi
ARIEL MOORE: Giulia Cipolli
WES WAMICKER: Marco Pozzi
COACH ROGER DUNBAR: Simone Cardillo
ELEANOR DUNBAR: Anna McCallister
RUSTY: Noemi Felicani
URLEEN: Micaela Bardozzo
WENDY JO: Simona Righi
CHUCK CRANSTON: Marco Spadafora
AMICI DI CHUCK: Gabriele Toselli, Nicolas D'Anna
BETTY BLAST: Giorgia Barbieri
WILLARD HEWITT: Filippo Zanni
AMICI DI REN: Davide Fognani, Matteo Zanni, Alessio Bevini
COWBOY BOB: Davide Fognani

ENSAMBLE
Chiara Roncaglia, Cecilia Ruini, Daria Cusitcaia, Elia Bertelli, Giada Taddei, Greta Zagni, Marina Governatori, Nora Paradisi, Rebecca Chessa, Sofia Bardi

Durata: due ore e mezza compreso intervallo

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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