Socialmente (recensione)

Se anche il Social (ci) Mente, di chi dovremmo oramai fidarci? Lo raccontano Francesco Alberici e Claudia Marsicano

una scena di Socialmente
m&s - Claudia Marsicano e Francesco Alberici (foto © FRIGOPRODUZIONI)

Un testo applaudito e apprezzato che indaga con i suoi tempi sulla dominante social(e) che contraddistingue il terzo millennnio. Un subdolo nemico o i lenimento alla nostra alienazione?

La scena è dominata da un vecchio televisore (ancora a tubo catodico) davanti al quale i due protagonisti si siedono nell'unico momento di apparente socialità della loro esistenza. Non hanno nomi, si apostrofano solo con un Oh e un Eh di risposta. Sul lato destro del palco (per noi che guardiamo) un grande frigorifero brandizzato dalla "f" di Facebook. In questo contesto si muovono Francesco Alberici e Claudia Marsicano (Premio Ubu Nuova attrice Under 35, Stagione 2016/2017), ideatori, registi e interpreti di "SocialMente", il primo anche autore del testo. Sono frequenti i momenti di palco totalmente al buio che danno modo a voci fuoricampo di rinfrescare la nostra memoria con molte perle di cronaca, trasformate in puro voyerismo per una informazione mutata completamente in audience.

Il racconto procede per strappi, inizialmente dominati dai classici suoni di apertura del sistema operativo di un computer, o di un suo continuo riavvio, dando così modo ai due - assieme solo davanti alla televisione - di dare sfogo alla propria asocialità da terzo millennio. Ci si sfoga davanti allo specchio con il "Pulcino Pio", tormentone che da (appena) simpatico diventa tragico, costringendo la malcapitata a ballare fino al totale sfinimento, sognando la partecipazione allo (s)talent del momento, tanto l'uno vale l'altro pur di raggiungere il "successo". TikTok è minacciosamente in arrivo, manca veramente poco.

Si cambia soggetto - ma si rimane in argomento - analizzando i propri amici, rigorosamente misurati con il "successo" (e due!) del proprio profilo e sulle presenze al proprio funerale. Ma che strano che si abbiano così tanti amici e nessuno nella vita reale abbia poi il tempo o la voglia di dedicarci un pensiero. Reale? ma a che serve poi, se si può raggiungere la notorietà (sinonimo di successo) spiegando come si può raggiungere il "successo" (e tre! ma ci fermiamo qui, tanto il concetto è chiaro) e di come sia facile ottenerlo. Non manca l'autoerotismo da schermo e i doverosi ringraziamenti a tutti (non può sicuramente mancare Dio, con gesto e sguardo rivolto verso l'alto) una volta che (realmente?) ce l'abbiamo fatta. E si prosegue con una giusta cattiveria nel buttare in faccia al pubblico gli schemi preordinati che costituiscono l'ampia platea cui si guarda e da cui ci si autoalimenta, una forma di cannibalismo virtuale che costantemente vive e prospera di sé stessa, autofagia da byte per una totale insicurezza sociale.

Quando, nei primi mesi del 2004, un Mark Zuckerberg, giovane e esaltato, stava per mettere al mondo la "creatura" che gli avrebbe dato il "successo" e la ricchezza, è possibile che nessuno si rendesse ancora conto di quello che avrebbe successivamente significato "IlFacciaLibro" per le generazioni che sarebbero venute poi, quanto in poco tempo un innocente posizionamento sociale attraverso lo schermo si sarebbe poi trasformato in più reale del reale, con i suoi pregi (non fatevi ingannare: ce ne sono) e le sue distorsioni (che diventano quindi difetti), fino alle aberrazioni che oramai sono quotidianità e abitudine, come un barcone di disperati che cala sul fondo del Mar Mediterraneo. "SocialMente" è un nipote contemporaneo del "Cinico TV" di Ciprì e Maresco, cambiano i media, si aggiorna il linguaggio, ma l'essere umano rimane tristemente quella libbra di carne che diventa ammasso informe grondante di sangue, non appena ne viene sottratta la genialità di William Shakespeare.

SOCIALMENTE
drammaturgia di Francesco Alberici
ideazione e regia Francesco Alberici e Claudia Marsicano
con Claudia Marsicano e Francesco Alberici
assistente alla regia Daniele Turconi
produzione FRIGOPRODUZIONI
riconoscimenti Primo premio Festival Young Station 2014, Primo premio Offerta Creativa 2014, Primo premio Anteprima 2015, Selezione Festival Strabismi 2015, Selezione Festival Collinarea 2015, Selezione Festival Tagad'OFF 2015, Selezione Rassegna Presente 2015, Selezione Direction Under 30 2015, Selezione Magnifico Teatro 2014, Selezione ConfrontiCreativi 2014
durata un atto unico di circa 60 minuti

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
Change privacy settings