Tra filmati originali, musica e performance live, lo spettacolo ripercorre la vita del primo grande divo della storia del cinema, tra desiderio di riscatto, bellezza, un nuovo modo di essere attore, celebrità, gossip e leggende.
Il 23 agosto 1926. Rodolfo Valentino lascia questa vita, a causa di una peritonite. Rodolfo Pietro Filiberto Raffaello Guglielmi, alias Rodolfo Valentino,è un giovane pugliese di Castellaneta emigrato negli Stati Uniti, diventato il primo divo della Storia del Cinema, nel periodo in cui il cinematografo muoveva i suoi primi passi e i film erano muti.
Nonostante la fama, la sua esistenza non è mai stata semplice. C’era una parte di America che lo adorava, ovvero i fan e le donne che hanno affollato il suo funerale, considerato uno dei più imponenti dell’ultimo periodo, ma esisteva anche una parte dell’opinione pubblica che lo osteggiava, a causa delle sue radici italiane e perché simbolo di una bellezza troppo moderna, e “curata”, che metteva in pericolo i canoni mascolini e patriarcali dell’uomo americano.
Durante lo spettacolo, il pubblico si ritrova all'interno di una dimora senza tempo, come un piccolo cinema onirico o la casa dei fantasmi di un luna park. Il palco viene “abitato” dalle persone che hanno conosciuto Valentino, o che hanno attraversato in qualche modo la sua strada. Ci sono gli ufficiali del governo che fanno l'inventario degli oggetti trovati nella sua ultima dimora, Nido di Falco, quattro acri di terreno riempiti di cipressi, cavalli arabi e mobili antichi. Oppure la coppia di migranti italiani che l'ha incontrato durante la traversata in mare, o la nobildonna che lo affittava come taxi dancer. E poi ci sono i giornalisti, la sceneggiatrice, le ammiratrici e la sua seconda moglie.
Tutti raccontano, in qualche modo, il “loro” Rodolfo Valentino, dai primi mestieri ai ruoli che l'anno consacrato nei cuori delle donne americane, dalle critiche al suo interesse per lo spiritismo. Ma la narrazione non è solo parola, lascia spazio alla visione di alcune scene delle sue pellicole più famose e alla musica suonata dal vivo da Supershock, progetto musicale che ha totalizzato oltre 700 cine concerti in Europa, America e Medio Oriente.
Le molte vite di Rodolfo Valentino
una produzione Tedacà, con il sostegno di MIC - Ministero della Cultura e Regione Piemonte
in collaborazione con Fertili Terreni Teatro
regia Simone Schinocca
testo Livio Taddeo
con Michela Paleologo e Marco Musarella
musiche originali suonate dal vivo da Paolo Cipriano / Supershock
9-12 novembre
Teatro Bellarte
Via Bellardi 116, Torino
334.865.55.865
www.tedaca.it/spettacolo-rodolfo-valentino/








