Roberto Vecchioni torna al live con il tour che prende il nome dal suo ultimo lavoro letterario, “Tra il silenzio e il tuono”, edito da Einaudi nel 2024 (il prossimo uscirà tra pochi giorni) e che unisce musica e racconto: nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album “L’Infinito” (2018, Etichetta DME), per poi lasciare spazio ad alcuni classici del suo repertorio. Già dal titolo, autocitazione di “Chiamami ancora amore”, emerge il rimando autobiografico insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema.
A proposito del suo ritorno a Bologna al TEA, il Professore della musica italiana commenta così: “Bologna è fatta di persone più che di strade o di palazzi. Bologna è Francesco Guccini, Lucio Dalla, Gli Stadio, è tutte le sere che ci incontravamo a cantare da Vito o all’Osteria delle Dame o comunque sempre in ogni caso. Bologna è la mia libertà, in ricordo di com’è nata la nostra canzone d’autore insieme alla nostra amicizia. E Bologna è anche Gianni, Gianni Morandi che non dimentica mai il mio compleanno. Per Bologna ho scelto uno spettacolo confidenziale, poco rumore, poco rock, molta atmosfera e parecchie canzoni non sempre cantate. Una scelta che posso permettermi solo a Bologna e in pochi altri posti”.
«Tra il silenzio e il tuono Tour - racconta Vecchioni - è un grande spettacolo di canti e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto cioè alla vita, che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito. Tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità… e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un'unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».
Roberto Vecchioni è accompagnato dalla sua “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).
biglietteria
lunedì ore 15:00-19:00
dal martedì al venerdì ore 11:00-13:00 e 15:00-19:00
sabato ore 15:00-19:00 solo nei giorni di spettacolo
telefono 051 372 540
www.teatroeuropa.it








