Le Maschere del Teatro Italiano 2026

Roma, Teatro Argentina, sabato 19 settembre 2026 alle ore 19. Anche su Rai Uno

Le Maschere del Teatro Italiano
m&s - Le Maschere del Teatro Italiano

La ventitreesima edizione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano è tornata sul palcoscenico dell'Argentina di Roma, rinnovando l’omaggio al meglio della scena nazionale attraverso un riconoscimento storico che, dal 2002, celebra la vitalità, il talento e la pluralità dei linguaggi artistici del nostro panorama teatrale. Per il terzo anno consecutivo, la manifestazione è organizzata e promossa dal Teatro di Roma, con il patrocinio dell’Agis.

La giuria, presieduta da Gianni Letta, è composta anche quest’anno da autorevoli firme del giornalismo, della critica e della direzione artistica: Francesco Siciliano (Presidente Fondazione Teatro di Roma), Giulio Baffi (Presidente dell’Associazione Nazionale Critici Italiani e critico per La Repubblica Napoli), Caterina Barone (critico del Corriere del Veneto, Rumorscena, Hystrio), Donatella Cataldi (giornalista Tg3-Chi è di scena), Franco Cordelli (critico del Corriere della Sera), Elio De Capitani (direttore artistico Teatro Elfo Puccini), Giuseppe Dipasquale (direttore Marche Teatro), Masolino D'Amico (critico de La Stampa), Titti Giuliani Foti (giornalista e critica teatrale), Katia Ippaso (giornalista e critica teatrale del Messaggero e del Venerdì di Repubblica), Tommaso Le Pera (fotografo di scena), Fausto Nicolini (critico teatrale), Laura Novelli (critica teatrale per pac-paneacquaculture.net), Michele Sciancalepore (critico teatrale dell’Avvenire e giornalista di Tv2000).

Durante la prima seduta (del 15 giugno) sono state decretate le terne finaliste per le 13 categorie in cui si struttura il Premio. 

Miglior spettacolo di prosa: Antigone regia di Robert Carsen - Le false confidenze regia di Arturo Cirillo - Sabato, domenica e lunedì regia di Luca De Fusco
Miglior regia: Arturo Cirillo per Le false confidenze - Gabriele Lavia per Lungo viaggio verso la notte - Thomas Osterneier per L’anitra selvatica
Miglior attore protagonista: Claudio Di Palma, per Sabato, domenica e lunedì - Luca Lazzareschi, per Morte di un commesso viaggiatore - Umberto Orsini per Prima del temporale
Migliore attrice protagonista: Federica Di Martino, per Lungo viaggio verso la notte - Pia Lanciotti, per Morte di un commesso viaggiatore - Elena Sofia Ricci, per Le false confidenze
Miglior attore non protagonista: Ian Gualdani, per Lungo viaggio verso la notte - Aldo Ottobrino, per Il lutto si addice ad Elettra - Paolo Serra, per Sabato, domenica e lunedì
Migliore attrice non protagonista: Anita Bartolucci, per Sabato, domenica e lunedì - Giulia Lazzarini, per Miracolo a Milano -   Chiara Stoppa, per Misurare il salto delle rane - Miglior attore/attrice emergente: Francesca Astrei, per Mi manca Van Gogh - Michelangelo Canzi, per A volo d’angelo - Leda Kreider, per Improvvisamente l’estate scorsa
Miglior interprete di monologo: Elena Arvigo, per Ismene - Anna Della Rosa, per Orlando - Elio Germano, per La guerra com’è
Miglior scenografo: Alessandro Camera, per Lungo viaggio verso la notte - Dario Gessati, per Le false confidenze - Anna Varaldo, per Morte di un commesso viaggiatore
Miglior costumista: - Ferdinando Bruni, per I corpi di Elizabeth - Gianluca Falaschi, per Le false confidenze - Anna Verde, per Morte di un commesso viaggiatore
Migliori musiche: Paolo Fresu, per Alcesti - Federico Mezzana, per Le false confidenze - Andrea Nicolini, per Lungo viaggio verso la notte
Migliore autore di novità italiana: Babilonia Teatri per Abracadabra - Gabriele Di Luca, per Misurare il salto delle rane -   Leonardo Manzan e Rocco Placidi per La festa 
Migliori luci: Giuseppe Filipponio per Lungo viaggio verso la notte - Manuel Frenda, per Miracolo a Milano - Pasquale Mari, per Le false confidenze

A questi si aggiungeranno il Premio Speciale assegnato dal Presidente della Giuria Gianni Letta, quello alla Memoria di Graziella Lonardi Bontempo, collezionista d’arte e mecenate italiana di fama internazionale, consegnato dalla nipote Gabriella Buontempo, e il Premio Maurizio Scaparro, destinato a un organizzatore teatrale italiano o internazionale.

Le terne finaliste saranno ora sottoposte al vaglio di una giuria allargata, oltre 1000 professionisti del settore (giornalisti, attori, registi, coreografi, critici e operatori), chiamati a esprimere le proprie preferenze a scrutinio segreto tramite un sistema elettronico sicuro e anonimo. La cerimonia di consegna dei premi sarà condotta da Serena Autieri affiancata da Antonio Bannò.

www.teatrodiroma.net 

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