Voglio Vederti Danzare (intervista)

Mercoledì 6 agosto al Teatro Romano di Ferento è in scena il grande concerto-omaggio a Franco Battiato

Voglio Vederti Danzare
m&s - Voglio Vederti Danzare, il concerto (foto © Claudio Cavalloro)

Abbiamo approfittato della tappa di trasferimento, dal concerto al Parco Archeologico di Selinunte (Trapani) a quello del Teatro Romano di Ferento (Viterbo), per disturbare telefonicamente - come facciamo spesso (con molti altri che, malgrado tutto, ancora ci rispondono) - anche Rossana Raguseo, direttore artistico del progetto e prima autrice del concept. Proprio da questo punto partiamo con la nostra breve chiacchierata.

Come è nata l'dea di costruire un omaggio proprio a Franco Battiato?
Nasce dalla volontà di Gilda (Petronelli, di Menti Associate, ndr) e mia di dare un'evoluzione ai nostri progetti. Abbiamo cominciato a valutare cosa fare, ma la scelta era abbastanza difficile...

... e allora avete scelto di dedicarvi a quello più difficile in assoluto o comunque a uno dei più difficili...
[un accenno di risata] Più che altro ci siamo fatte prendere dalla mia passione per Battiato, un amore vero fin dalla adolescenza e ci siamo buttate in questo progetto. Forse è così, il più difficile in assoluto, ma ce ne siamo rese conto dopo.

Probabilmente dipende anche dal fatto che il pubblico è adulto, esperto e poco incline a fare concessioni
Esatto, la nostra difficoltà è stata anche questa. Entrare sul pubblico e far capire che lo facciamo "in punta di piedi", con rispetto e senza imitarlo. La nostra volontà è di celebrarlo e sembra che ci siamo riusciti, anche se è stato difficile. Proprio per questo abbiamo scelto per il tour di non partire dalla Sicilia, ma con il senno di poi forse dovevamo proprio partire dalla sua "casa", dove abbiamo trovato un'accoglienza incredibile, ci hanno circondato di affetto, come è successo pochi giorni fa. Addirittura la gente oltre alle ovazioni, ha cominciato a fare in coro "Franco Franco Franco" ed è stato bellissimo, un'emozione incredibile.

Vuole commentare questa sua dichiarazione: "Noi non vogliamo assolutamente imitarlo, lo celebriamo assieme ai coinvolgenti danzatori sufi". È questo quindi lo spirito che anima il progetto
Esatto, una grande celebrazione. Dico grande perché lo spettacolo è grande, c'è l'orchestra con il direttore d'orchestra, la band, il direttore musicale, i due cantanti e ci sono i danzatori sufi, che rendono questa celebrazione ancora più intensa.

Ma non ritiene che vista la particolare cifra stilistica di Franco Battiato, in Sicilia come in Lombardia sia stato lo stesso, non è un artista territoriale, ma un autore che ha convinto chiunque lo abbia ascoltato
È vero, ma la Sicilia se lo sente come un parente stretto, quindi accostarci a questa figura, a questo ricordo così profondo e così amato. Ci sono state città che hanno mostrato una distanza iniziale che si è dissolta poi verso la seconda metà del concerto, malgrado il concerto inizi con una grande intensità emotiva. Alla fine poi il concerto diventa una grande festa, appunto una celebrazione, di tutti con tutti. E questo ci fa solo che piacere.

Torniamo al concept. Facciamo Battiato, sì ma come?
Io andavo a dormire la notte con un'idea, mi risvegliavo la mattina con un'altra, però di una cosa ero certa: dovevo coinvolgere la danza sufi. Poi, io sono appassionata di yoga e meditazione, ho spesso meditato con la musica di Battiato e volevo inserire anche questo, volevo creare una sorta di concerto meditativo, allo stesso tempo volevo abbracciare tutte le fasi, per cui ha questo sviluppo meditativo, riflessivo ma anche leggero, con un gran finale dove tutti cantano e ballano.

A proposito dei danzatori, i vostri si alternano e sono sia uomini che donne
Noi abbiamo danzatrici e danzatori e proprio con uno di loro mi sono rapportata la prima volta e ho imparato tantissimo da loro. Ci siamo documentati e abbiamo appreso che in una parte della Turchia si è rimasti alle figure maschili, ma che c'è una forte apertura del mondo sufi anche alle figure femminili, addirittura non solo con abiti bianchi, ma anche colorati. A Milano, abbiamo azzardato l'abiro rosso, con una danzatrice proveniente da Konya e il pubblico ha molto apprezzato. 

Ho letto che gli arrangiamenti sono stati impostati sui live di Battiato, prediligendo i concerti più rock. È vero?
Quando ho presentato a Giovanni (Cernicchiaro, ndr) la scaletta e quali versioni mi piaceva facessero parte del concerto-spettacolo mi sono basata sempre sul live, perché mi ritrovavo in questa allegria che i concerti di Battiato portavano e quindi sì, gli arrangiamenti vanno su quella scia.

Era importante andare in tournée in quest'anno...
Sì, volevamo essere presenti nel 2025, in occasione degli 80 anni di Battiato (li avrebbe compiuti il 23 marzo) e ricorrono anche i 4 anni dalla scomparsa. Era importante e volevamo esserci in questa maniera, sul palco. Ma questo progetto non si fermerà qui. Io mi auguro di continuare ancora per molti anni. È un impegno non solo progettuale ma anche emotivo. Continuare e presentarci sempre davanti a un nuovo pubblico e vedere come reagisce è importante. Noi tutti ci emozioniamo, siamo coinvolti ogni sera, un concerto dopo l'altro, e trasferiamo la nostra emozione al pubblico. Mi auguro di poterlo portare anche all'estero, in tutti quei paesi dove Franco Battiato era molto amato, come Spagna e Germania. In Europa è stato ed è tanto amato. 

Franco Battiato, un uomo un artista di cui non possiamo fare a meno. Perché?
Posso rispondere con quello che ha trasferito a me. Un uomo intelligente sopra la media, che ha inventato un genere musicale, ma non solo quello. In tempi non sospetti già parlava in maniera superiore, relativa, vedendo le cose rapportate diversamente, studiando questo mondo così lontano, era un sufi lui stesso, secondo me. È amato da chi riesce a entrare in profondità, in questo meccanismo di ricerca interiore, il centro di gravità permanente. Era un essere superiore, un essere speciale.

Ha citato una mezza strofa de La Cura, per volontà, immagino?
Mi viene spontaneo. Io molto spesso parlo con i testi di Battiato, non lo faccio volendolo, mi viene così.

E con questa citazione a una delle "canzoni" più belle mai uscite da mente umana, anche se superiore, ringraziamo Rosanna Raguseo del tempo che ci ha dedicato, e Franco Battiato per essere nato e aver deciso di essere uomo di cultura.

Menti Associate
in collaborazione con
Good Vibrations Entertainment
presentano
VOGLIO VEDERTI DANZARE
concerto omaggio a Franco Battiato
arrangiamenti Giovanni Cernicchiaro e Simone Temporali
voci David Cuppari e Giorgia Zaccagni
con Orchestra d’archi Roma Sinfonietta
direzione Giovanni Cernicchiaro
con Simone Temporali (tastiere), Antonello Pacioni e Leonardo Guelpa (chitarre), Glauco Fantini (basso e cori) e Mario Luciani (batteria)
danzatrici sufi Silvia Layla e Vittoria Jolina Iavicoli
direzione artistica Rossana Raguseo

in data unica
mercoledì 6 agosto 2025
alle ore 21:15

Teatro Romano di Ferento
Strada Teverina km 7 – Viterbo
google maps https://goo.gl/maps/viuNRkP9iXKv6rq87  

biglietti
da 40 a 35 euro + prevendita

biglietterie online
TicketOne - TicketItalia

informazioni
t/w +39 393 90 41 725
www.teatroferento.it
facebookinstagram 

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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