Go Gianni Go! (recensione)

Possibile che siano passati più di 30 anni dalla prima e unica volta in cui abbiamo visto Morandi dal vivo?

immagine della locandina dello spettacolo
m&s - Gianni Morandi in Go Gianni Go! (foto © Virginia Bettoja)

È con questa riflessione in testa che cerchiamo un difficile parcheggio nelle "vicinanze" del Palazzo dello Sport di Roma, dove farà tappa a breve il nuovo tour di Gianni Morandi, in totale sono previsti 9 appuntamenti e tutti nei palasport, luoghi sicuramente adatti a ospitare migliaia di persone, meno consoni all'ascolto in qualità della musica. Ma questo c'è, anche se consideriamo con una certa invidia una nostra (di media & sipario) precedente recensione, sempre di alcuni fa, al Teatro Duse di Bologna. Per chi volesse fare il confronto: Gianni Morandi: Stasera gioco in casa (recensione). Allora, la dichiarazione era la sua, "giocava in casa", con i palazzetti è in trasferta, ma sul palco c'è sempre Gianni Morandi che sorride, canta, intrattiene e si intrattiene con il suo pubblico.

La serata è infatti uno show di canzoni e di tanti sorrisi, e anche molti applausi con Morandi che mantiene fede al suo impegno di artista (se abbiamo contato bene, non siamo lontani dai 30 pezzi, è vero che il pop italiano si declina tra i 2 e i 3 minuti, ma sempre 30 sono), portando agevolmente a casa il successo della serata, confermando che se si rimane attivi per 60 anni di seguito, si ha veramente molto da dire, l'importante è riuscire a farlo con estrema naturalezza e ancora voglia di salire su un palco, malgrado - sicuramente - non ne avrebbe più bisogno (divagazione: chissà a quanto ammonta la pensione di Gianni Morandi). In questa sua caparbia voglia di esibirsi ci ha ricordati Tom Jones e il suo incredibile, per noi, suo primo concerto post covid, vedi Tom Jones at Newmarket Racecourse (recensione).

Tornando all'Italia e all'indiscusso protagonista della serata, per il Go Gianni Go! Morandi nei palasport (Trident Music) apprendiamo dalle note che a suo tempo avevano accompagnato il comunicato stampa che è stata pensata una speciale scaletta, un concentrato di vitalità e potenza che mescola le tracce incluse nel nuovo progetto discografico Evviva! (Epic Records/Sony Music Italy) e i grandi classici del suo repertorio. Conosciamo poco il nuovo progetto, ma a lume di naso ci siamo. Così come è presente sul palco la band di 13 elementi, diretta dal Maestro Luca Colombo. Non li abbiamo contati tutti, ma ci siamo anche in questo. 

La scaletta alterna le hit di tanti anni fa, ma ancora nella testa e nelle corde vocali di tutti, incredibilmente anche dei più giovani, ai brani più vicini al gusto musicale del momento, che non riceveranno le ovazioni degli altri, ma che comunque hanno il loro appeal, questo è fuori di dubbio. L'inevitabile medley con una parte del repertorio anni '60 (ci si risparmia così di passare la notte tutti assieme) e l'omaggio a Lucio Dalla ricevono ovviamente il consenso trasversale più significativo, dimostrando quando certe canzoni siano radicate nel "suo" pubblico. Da parte nostra, guardandoci - purtroppo - attorno non possiamo che amaramente considerare quanto C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones sia ancora attuale, purtroppo (siamo consapevoli della ripetizione, ma è voluta) e destinata a esserlo ancora per molto, forse per sempre. 

Il concerto è finito, assieme ad altre migliaia di persone con molta pazienza usciamo dal palazzetto. Ci portiamo a casa la consapevolezza che chi ha nelle eliche del suo dna le note musicali è destinato nella sua vita, che gli auguriamo ancora molto lunga, a fare l'artista e niente altro, visto che lo sa fare bene. Grazie sig. Morandi, il suo genere musicale non ci appartiene, ma la serata ci ha divertito e il suo sorriso di eterno ragazzino speriamo sia contagioso, ne abbiamo tutti bisogno. 

Con Gianni Morandi hanno suonato: Luca Colombo e Michele Quaini, chitarre; Ricky Quagliato, batteria; Ambrogio Frigerio, trombone; Paola Zadra, basso; Maurizio Campo, pianoforte; Michele Lombardi, tastiere; Camilla Rolando, tromba; Nicholas Lecchi, sax; Daniele Leucci, percussioni; Silvia Olari, Roberto Tiranti e Alessandra Kidra, cori.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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