Aliante: Sul confine (recensione)

E' fuori dal dubbio di ascolto che Sul confine sia una interessante conferma di quanto ben avviato nel 2017 

Gli Aliante
m&s - Gli Aliante nel 2017

Il nuovo lavoro discografico degli Aliante, trio prog italiano, si è spostato in avanti, ma senza troppo esagerare, con garbo e mestiere.

Posizionarsi nel progressive in questo Terzo Millennio può dare adito, semplificando, ad un percorso di ricerca irto di sentieri difficili, o perché già troppo battuti dai grandi maestri del secolo scorso, o perché poco graditi dagli amanti del genere, notoriamente di difficile palato e sempre pronti ad accusare questa o quella variazione non troppo gradita. Ma allo stesso tempo, proprio perché pubblico consapevole e tutto sommato onesto, subito pronto a dare supporto (sotto forma di acquisto) delle buone e sincere novità. Bisogna solo convincere i loro giradischi.

Gli Aliante (è già il nome che il trio ha deciso di darsi rende l'idea della loro volonta di libertà espressiva) riprendono in questa loro seconda uscita discografica (la prima è stata Forme libere) le pure tematiche del prog, fatte di lunghe suite (ci sono due composizioni che si avvicinano ai 9 minuti ciascuna, classica conferma che in 3 minuti è proprio impossibile stare, quando si ha qualcosa da raccontare), assenza di voci, esaltazione di atmosfere elettroniche (moog) e fluidità jazz.

Su questo gran corpo sonoro l'amatore non avrà difficoltà nel riconoscere influenze che guardano indietro, ma senza trovare piaggeria o azzardate quanto improvvide clonazioni. Se si decide di fare progressive d'altra parte certe evocazioni sono ovviamente imprenscindbili, ma vanno reinterpretate bene, come in questo caso. E lasciamo che sia ognuno di noi a trovare le proprie, o a non trovarle affatto, ma è difficile sentendo un solo di pianoforte, seguito da una ricca ripresa di tutti gli altri strumenti (ci riferiamo a Nel cielo), non pensare a "loro", a quelli inglesi cui tutti - chi più e chi meno - devono qualcosa, anche quelli che non lo ammetteranno mai.

I primi tre brani (li chiamiamo impropriamente così e ce ne scusiamo) si legano perfettamente l'un l'altro, con una successione che ha il senso della sequenza e che immaginiamo verrà rispettata anche dal vivo. Il disco è stato reso disponibile da questa settimana e ipotizziamo (leggi speriamo) l'organizzazione di alcune date promozionali per meglio presentarlo ai fan, almeno a quelli italiani.

Come per l'esecuzione di una sinfonia, che si annuncia, si esegue e poi se ne parla assieme alla fine, ma dopo aver rispettato in silenzio ogni singola nota, le tracce si presentano in questa modalità ad un ascoltatore attento. Così come scriviamo, così noi abbiamo fatto, cercando la dovuta concentrazione e apprezzando quanto ci è stato proposto in "appena" 26 minuti (come il lato A di un ricco vinile). Si cambia appena, ma rimanendo sullo stesso sentiero musicale, a partire dal quarto brano (La rana), ma oramai sappiamo già quello che riceveremo e cosa aspettarci. Una rapida sequenza che lascia appena un secondo di pausa prima della successiva composizione (è questo il termine più appropriato). La nostra attenzione è stata già conquistata e con pieno merito da questo trio di musicisti che ha probabilmente e ancora una volta azzardato con piena capacità e consapevolezza. La mancanza della chitarra non viene percepita come un vuoto che va riempito, perché i vuoti non vanno mai riempiti e se gli Aliante hanno deciso di non farlo, chi siamo noi per chiederlo?

SUL CONFINE (2019)
1. Viaggio nel vento
2. Metzada
3. Ai confini del mondo
4. La rana
5. Il cigno nero
6. Il quadrato
7. Tenente Drogo
8. Nel cielo

ALIANTE
Enrico Filippi (tastiere, piano e moog)
Alfonso Capasso (basso ed effetti)
Jacopo Giusti (batteria e percussioni)

special guest Marianna Vuocolo (violino in Ai confini del mondo)

durata complessiva 52 minuti e 31 secondi
pubblicazione M.P. & Records
distribuzione G.T. Music
produzione Aliante e Vannuccio Zanellla
copertina e grafica Jacopo Giusti,
con la supervisione di OndemediE

www.facebook.com/aliantemusica
www.mprecords.it
www.gtmusic.it
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giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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