Latte e i Suoi Derivati in Concerto

È possibile andare a un concerto e non smettere mai di ridere? Probabilmente sì

Anzi, sicuramente sì, se il concerto in questione è quello dei Latte e i Suoi Derivati (la storica compagine musicale di Lillo & Greg), in serata dal vivo per festeggiare i primi 25 anni di suono e palchi della band. E difatti questo abbiamo ricevuto: una serata di rock, ben suonato e interpretato, abbinato a dei testi poco canonici, ma comunque perfettamente adatti allo stile musicale della band e a quello dei due artisti alla guida. Divertenti anche i contributi video che scorrono alle spalle dei musicisti e che puntualizzano il percorso artistico compiuto, le prime esibizioni romane e la diversità di interesse espresso dal duo, esprimendo comunque una grande coerenza artistica che, non ci sono dubbi, li ha giustamente premiati. 

Preceduti dagli amici (e complici) The Sentinels - altra band romana che pigia molto, e bene, l'acceleratore sul demenziale - i Latte e i Suoi Derivati costruiscono al meglio la festa del loro "the show must govon", intrattenendo sia il pubblico (tantissimo!) venuto per la musica sia quello arrivato per lo show, ricevendo in cambio un calore che non può essere giustificato solo dal "giocare in casa" (ci troviamo alle porte della Capitale, ma è probabile che a Bergamo sarebbe stata la stessa cosa).

Nei 25 anni di onoratissima carriera Lillo & Greg hanno sicuramente abbracciato ogni forma di espressione artistica, sempre suscitando il sorriso in chi li ascolta o li osserva, abbinando - in questo caso - a una assoluta capacità musicale (arricchita nella serata del venticinquennale dalla presenza di Attilio Di Giovanni, "compare" anche di Max Paiella), una presenza scenica e di gestione del palco che molti altri - musicisti loro colleghi - vorrebbero riuscire ad avere.

La serata scorre velocissima in suono e risate, con il pubblico che molto volentieri partecipa costantemente, rispondendo ad ogni battuta che viene dal palco e divertendosi - tutti - come bimbi felici al Luna Park. Tanti telefonini alzati, tantissime risate ed applausi: sembra di essere ad una festa di famiglia, dove tutti hanno portato un loro personale contributo - compreso un cartello al femminile che due ragazze mostrano ai due - e dove tutti sono presenti per giocare assieme. In primis con la musica, che però bisogna saper fare per poterla sbeffeggiare.

Chiaro esempio (ovviamente non l'unico) la "trascinante" hit "Questo è il ballo dell'estate", perfetta summatoria di musica e satira. I due frontmen giocano costantemente con il loro ruolo, ereditato da tante altre coppie comiche del passato, passandosi costantemente la "palla", l'uno costantemente beffardo, l'altro stralunato, con una incredibile vis comica che è difficile mantenere costantemente impostata nelle circa 2 ore di quello che dovrebbe essere solo un concerto.

Il bis viene chiamato dal pubblico a gran voce con un coro di "nun c'è abbastato!" che viene ovviamente recepito con una lunghissima live version di "Otto il passerotto". Cosa volere di più? Probabilmente "Alla fiera der Tufello", ma c'è tempo e modo per il trentennale. Dopotutto il 2022 è qui dietro l'angolo.

LATTE E I SUOI DERIVATI
Greg, voce e chitarra
Lillo, voce
Paolo Di Orazio, batteria
Fabio Taddeo, chitarra
Ingo Marco Schwarz, basso
Attilio di Giovanni, piano e tastiere

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
Change privacy settings